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Il dott. Gaetano Baiunco è un cardiologo vegano ennese che oltre a spendersi con entusiasmo nella sua professione sviluppa passioni e idee veg. Ha fondato infatti un’azienda che si occupa di trasformazione di mandorle. E non solo: appena arriveranno tutte le autorizzazioni potrà produrre anche formaggi vegetali.

Dott. Baiunco, dove nasce il suo percorso personale vegano?

“Dalla constatazione che esiste un preponderante rapporto fra la tipologia di cibo che assumiamo, la sua quantità, la qualità e la galoppante incidenza di malattie degenerative che affliggono la popolazione. Anche dal fatto che nonostante i prodigiosi progressi della medicina, l’incidenza della mortalità è notevole nel Sud Italia. La gente nonostante sia trattata con decine di pillole al giorno se non cambia abitudini alimentari e soggetta a recidivanti eventi cardiovascolari e tumorali”.

Quindi la sua è una scelta prevalentemente salutistica e di prevenzione sanitaria, che certamente ha un substrato etico.

“Tutto il cibo proveniente dagli animali contiene una miriade di sostanze (ormoni grassi proteine etc..) intrinseche ad esso e spesso legate alla tipologia di allevamento intensivo e crudele. La quotidiana ingestione di questi alimenti comporta uno stimolo continuo verso il nostro organismo non fisiologico. Favorisce uno stato di acidosi metabolica quindi valori più bassi del ph del sangue. L’acidosi è l’anticamera delle malattie degenerative. Ma non basta evitare alimenti del genere; bisogna abolire il più possibile i grassi saturi e gli zuccheri semplici che nel quotidiano vengono proposti in varie preparazioni”.

Lei è un cardiologo e, facendo i dovuti distinguo, quanto beneficio trae il corpo di un vegano da chi consuma grassi anche se non in eccesso?

“Si, mi occupo di cardiologia clinica, tutti i giorni da decenni constato con mano quanto sia deleterio sul nostro corpo l’assunzione di grassi animali, anche in modica quantità, le arterie e gli organi bersaglio della malattia aterosclerotica, in maniera silenziosa o meglio priva di sintomi, degenerano e si posizionano in uno stato di malattia che facilmente viene documentata con la diagnostica strumentale a nostra disposizione. Inoltre i grassi e le proteine animali determinano un surplus di lavoro per il pancreas ed essi hanno portato, insieme alla spropositata ingestione di zuccheri, alla esplosione epidemica del diabete mellito. Il diabete rappresenta una ingravescente piaga dell’umanità”.

Al di là della sua professione lei ha avviato un’attività che riguarda la lavorazione e la trasformazione di mandorle e olio bio. Ci parli dell’idea, com’è nata e che riscontri ha avuto.

“La coscienza maturata nell’ultimo decennio ha fatto crescere la necessità di divulgare tali presupposti e cercare di togliere dagli occhi delle persone il tetro velo di ignoranza che le condanna ad una facile incidenza di malattie. La grande distribuzione del cibo e le mutate condizioni di socializzazione portano verso una erronea credenza di normalità delle pessime abitudini alimentari.Divulgare quanto siano sbagliate tali abitudini e cercare di cambiarle è il primum movens della mia attività di medico. La nostra terra da millenni ci ha offerto un habitat ideale per coltivare e produrre una miriade di alimenti ad alto potere salutistico. LA biodiversità, in Sicilia, è fra le più vaste al mondo. Diffondere un messaggio positivo alla gente e fornire, nel mio piccolo, prodotti che rappresentano una sorgente di salute incontrovertibile, è la motivazione verso la quale ho riposto le mie energie nella costituzione dell’azienda Casamandolio”.

Casa Mandolio, passione dal cuore della Sicilia

Altra idea quella di dare vita a un’azienda che possa produrre formaggi vegetali. Dove e quale sarà il suo progetto a proposito.

“Non nascondo il fatto che in passato uno degli alimenti da me preferiti è stato il formaggio, quasi onnipresente nelle tavole. Viene usato per legare insaporire ed esagerare il quantitativo di calorie ed i grassi introdotti con l’alimentazione. Le mutate attitudini mi hanno spinto a sviluppare la tecnologia produttiva per realizzare un prodotto che sia salutare e gustoso e che facilmente possa sostituire i prodotti industriali che anche se blasonati sono un attentato metabolico. Il laboratorio aziendale nasce con questa mission. Nel centro della Sicilia ormai diventata la zona di massima produzione di mandorle, risulta indispensabile chiudere la filiera, ossia trasformare il prodotto grezzo. La mandorla è un alimento ricco di calcio oligoelementi ed antiossidanti”.

Lei lavora a questi progetti alimentari da anni e anni

“Nel 2014 ho depositato la procedura per realizzare un prodotto che contiene solo la mandorla e poco altro. Le mie recenti conoscenze e sperimentazioni sono rivolte anche ai prodotti fermentati ma che avranno sempre la mandorla come protagonista. Ritengo che i prodotti vegetali al momento proposti sono un mix di grassi saturi di bassa qualità. Secondo la mia opinione sono tutt’altro che salutari”.

Lei vive a Enna, quale è stata la risposta del territorio di fronte all’alimentazione e allo stilo di vita vegano?

“Basta una parola per rispondere a questa domanda: alieno: oppure: “Ma che dice… senza carne senza proteine animali”. Insomma, mi sembra di predicare e combattere contro i mulini a vento. Ma i risultati sulle analisi di laboratorio e sui miglioramenti delle condizioni di salute sono dalla mia parte.
Faccio parte di un team di aziende Biologiche di Barrafranca che gestisce tre laboratori di trasformazione alimentare di assoluta qualità, ciò in relazione: all’assenza di ogni contaminazione chimica; all’attenzione di preservare le qualità salutistiche dei prodotti. Inoltre nel nostro team abbiamo depositato oltre 10 ricette e metodologie di preparazione proprietarie”.

Quali sono le aziende?

“L’ Azienda Agricola Elonora Cigna, l’Azienda Tartufo Siciliano, l’Azienda Balsi, l’Azienda Seminiamo ed un frantoio Ferreri di nuova generazione che permette il trattamento delle olive lo stesso giorno della raccolta, a freddo e cosa più importante solo due fasi di lavorazione ossia senza il separatore finale ad alta velocità che rompe le micelle di olio. Quindi la qualità del prodotto sia oleario che relativo agli altri trasformati e assoluta”.

La Sicilia che potenzialità potrà sviluppare da qui a qualche anno a proposito di veganismo? Parliamo di cibo ma anche di eccellenze intellettuali.

“La nostra isola ha infinite possibilità di diventare leader nella produzione di cibo di origine vegetale di alta qualità. Il nostro clima è unico per tale missione, la nostra biodiversità primeggia nel mondo. Faccio un esempio: in California (leader del mercato mondiale della mandorla) si producono solo due tipologie di mandorla nate da modificazioni genetiche. Esse sono prive del guscio duro quindi facilmente attaccabili dai parassiti. Pertanto le colture sono trattate continuamente con insetticidi che penetrano il frutto. Le coltivazioni sono irrigue pertanto il contenuto di oli vegetali è inferiore al 30% (la nostra mandorla supera il 55%). Il frutto è carico di aflatossine che rappresentano uno dei veleni di contaminazione alimentare più pericoloso. Diffondere queste notizie a chi si alimenta giornalmente con prodotti che trova presso la GDO è il primo passo verso una coscienza alimentare preventiva”.

Anche chi si occupa di sanità deve aggiornarsi con i tempi.

“Quasi la totalità degli operatori sanitari non ha ricevuto nozioni relative alla preparazione del cibo, conosce la sua composizione ma ignora la tecnologia preparativa e la mole di additivi chimici e quant’altro viene impiegato per un prodotto di massa. Non conosce la cultura vegana e spesso la considera come una privazione. La politica e chi gestisce i flussi di finanziamenti verso l’agricoltura è innanzitutto vittima delle multinazionali. E non ha le competenze per orientare verso una corretta alimentazione madre di tutte le malattie metaboliche degenerative e che favorisce il diffondersi delle malattie tumorali”.

Per provare a mutare questo stato di cose bisognerà faticare.

“La strada è fortemente in salita, ma passo dopo passo si otterrà sicuramente un lento ma inesorabile risultato. Il tritatutto del malcostume alimentare, delle comode abitudini di approvvigionamento del cibo è difficile da contrastare.
Il concetto Vegano = Diverso è difficile da demolire. Fornire dati epidemiologici e valide alternative alimentari è la strada giusta”.

Giovanni Finocchiaro

Fonte

Beyoncé e Jay-Z scelgono la strada della dieta vegana e incoraggiano i loro fan a fare altrettanto. Non si tratta, però, di un capriccio da star mondiali, ma di un appello motivato da ragioni molto valide, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente.



Come riporta l’Independent, la coppia più amata dello ‘showbiz’ ha deciso di scrivere la prefazione al nuovo libro di Marco Borges, il personal trainer di Beyoncé, nonché esperto di nutrizionismo. La popstar e il cantante e produttore hanno deciso anche di lanciare un appello ai fan: quello di seguire il loro esempio e di aderire al cosiddetto Veganuary, ovvero l’approccio ad una dieta vegana da effettuare in questo mese di gennaio. Da tempo, d’altronde, gli scienziati di tutto il mondo sono concordi nel ritenere il consumo di carne una vera e propria piaga per l’ambiente, senza contare il lato economico e le impressionanti risorse (acqua in primis) necessarie per l’allevamento e la macellazione.

«Abbiamo sempre pensato ad una dieta per la nostra salute: alcune funzionano, altre no. Non avevamo mai, però, pensato alla verità per la nostra salute, e da quel momento per noi è diventata una missione condividere la verità e un giusto stile di vita con più persone possibili»

– hanno scritto Beyoncé e Jay-Z, ormai vegani da tempo –

«Non potete neanche immaginare il grande impatto positivo che potrete dare al mondo diventando vegani: dobbiamo farlo tutti, per la salute nostra e del nostro pianeta. Se tutti diventassero vegani, sarebbe possibile risolvere immediatamente e per sempre il problema dell’effetto serra. Possiamo affrontare questa sfida insieme, diffondendo la verità e fare di questa missione un movimento».

 

Fonte

Aumenta il numero di chi fin dallʼasilo non mangia nessun alimento di origine animale per scelta dei genitori

Fino a qualche anno fa, il pensiero più importante per gli alunni delle scuole elementari verso l’ora di pranzo, era evitare di aggiudicarsi la temutissima platessa, una sorta di pesce maledetto che tutti cercavano disperatamente di nascondere nel grembiulino per poi eliminarla. Nel 2018 invece già dall’asilo i pensieri sono altri: niente petto di pollo, pesce o pasta con ragù di carne.

Sono i baby vegani, non necessariamente figli di altrettanti vegani ma sicuramente frutto di una scelta, quella dei genitori, di seguire una dieta che non preveda nulla di origine animale. Secondo i dati “sulle diete speciali etico religiose” che arrivano da Milano Ristorazione, l’azienda che si occupa di rifornire le mense del capoluogo lombardo dai nidi fino alle medie, sono 8.503 i bambini che nel corso del 2017 hanno seguito una dieta speciale. 

Se quelli che non mangiano solo la carne di maiale sono cresciuti del 21% dal 2013, chi la carne non la mangiano del tutto è lievitato del 60%, passando da 2.860 a 4.577 in soli cinque anni. Poi ci sono quelli che si dichiarano baby vegani convinti: seduti composti, schiena dritta, con pranzi a base di ceci, piselli, paste bio e quinoa,in totale 222 con un incremento pari al 111%. Un fenomeno molto frequente quasi esclusivamente al nord. Sempre a Milano, due anni fa, all’ospedale Humanitas San Pio X è nato Babygreen, il primo ambulatorio per dare sostegno alle mamme vegane e vegetariane durante la gravidanza.

Una scelta che nel 38,5% dei casi è per effetti benefici sulla salute mentre per il 20,5% mossa per l’amore per il genere animale. Insomma, una tendenza Etica di genitori e figli moderni consapevoli.

Alvin Roth – Economista premio Nobel 2012

 

(Sono state apportate alcune modifiche)
Fonte

 


Tutti i cibi hanno una coscienza

Oggi parleremo dell’etica vegan, fruttariana, crudista. Non approfondiremo l’aspetto salutistico già trattato nei precedenti articoli.

Nella transizione verso l’alimentazione naturale si può peccare di superbia solo perchè non ci si nutre di esseri viventi con una propria coscienza.
Potrebbe sembrarvi bizzarro, ma credo profondamente che ogni cibo diverso dal frutto (ingrandimento ovarico di un fiore) abbia una sua coscienza… che si parli di verdure, legumi, semi, radici, carne o altro.

Inutilità del giudizio legato all’Ego

Il ritenersi “arrivati” perchè si è vegan-crudisti, fruttariani o magari respirariani è una sciocchezza!
Sentirsi in diritto di giudicare chi è qualche gradino indietro conduce a sciocche e inutili divisioni.
Siamo esseri viventi in continua evoluzione e ognuno ha i suoi tempi e i suoi percorsi.
Quando sento parlare di etica spesso noto un pizzico di arroganza in chi dovrebbe essere da esempio: alimentare il nostro ego solo perchè si mangiano alimenti che una volta non avevano occhi e bocca non è sintomo di crescita e evoluzione.

Anche le piante hanno coscienza

Dopotutto da studi recenti emerge che quella pianta, quella verdura, quel cibo della terra avevano una coscienza sviluppata almeno quanto quella di un qualsiasi animale (vedi video documentario “L’intelligenza delle piante” in fondo all’articolo).

Con questo non voglio dire che tornare all’alimentazione onnivora sia la cosa migliore, anzi!
E’ sempre vero  infatti che mangiando carne il costo energetico delle risorse della terra (e del nostro corpo) è enormemente superiore a quello di un’alimentazione vegan-crudista.

L’alimentazione piu’ ecosostenibile

Chiaramente l’alimentazione fruttariana rimane la piu’ ecosostenibile, proprio perchè non schiavizza nè uomini, nè animali; l’impatto idrico-territoriale è bassissimo; viene garantito il massimo rendimento di cibo a parità di energia investita; inoltre si può evitare l’irrigazione artificiale sfruttando la pioggia e non viene uccisa la pianta che produce il frutto.
L’uomo raccoglie il frutto con quella mano che sembra disegnata appositamente per farlo, mangia e getta i semi a terra, mantenendo un profondo contatto simbiotico con la terra.
Se vogliamo parlare di etica è chiaramente la frutta il cibo che piu’ di altri può farci parlare di rispetto della vita.

 

Definirsi fruttariani è riduzionista

Dopotutto dire che l’uomo è fruttariano è comunque una definizione errata e riduzionista.
Sapevate che piu’ del 90% della frutta, oltre ad essere sconosciuta ai piu’ è altamente tossica per l’uomo?
Sapevate che la quasi totalità dei semi della frutta è stata sottoposta a radiazioni per modificarne il sapore e renderlo appetibile per l’uomo?

Conclusioni: l’inutilità delle etichette

Questo articolo è chiaramente una provocazione per stimolare le nostre consapevolezze.
Le etichette non servono a nulla, o meglio servono solo in alcuni casi per chiarire quale percorso alimentare stiamo facendo, ma molto spesso creano divisioni e attriti e quindi se ne può fare a meno.
Ho imparato a non etichettarmi per non limitarmi, per non cadere nel giudizio, per evitare incomprensioni, chiusure e conflitti. Molto meglio definire i propri personali obbiettivi ed aprirsi amorevolmente al dialogo.

 

 

Fonte

Come mai Pitagora, Ippocrate e Socrate erano vegani? Molti eroi, filosofi, grandi uomini del passato continuano ad essere studiati nelle scuole, eppure nessuno si sofferma su come vivevano e cosa mangiavano? Vi sembra un dettaglio irrilevante che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiavano soltanto vegetali?



E’ stato usato il termine vegani nel titolo perchè all’epoca essere vegetariani era la stessa cosa, al contrario di oggi.

Addirittura alcuni solo Frutta! Proprio lui, lo stesso Ippocrate, padre della medicina e oggi vivo ancora nelle nostre teste per il famoso giuramento, mangiava solo vegetali.

Soffermiamoci, solo per un attimo, su una delle frasi, che, forse, dovrebbero essere appese alla porta di ogni casa. La frase è del medico greco Ippocrate:

“La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!”

E qui sul ” non nuocere e nessun veleno” si potrebbe aprire un deliziosa e forse, scomoda, per alcuni, discussione.

Per chi non lo sapesse la parola farmaco deriva dal greco pharmakon, che vuol dire Veleno.

Ma non solo i greci seguivano la natura dell’uomo, la stessa naturale abitudine avevano anche altre popolazioni come gli spartani e gli stessi romani che addirittura, secondo diverse fonti fra cui Marco Porcio, testimonia nei suoi scritti che i romani sono stati sani, quando il medico era vietato ai cittadini, per la bellezza di 600 anni con un’alimentazione prevalentemente di vegetali come le rape e il cavolo.

Ma allora perché continuiamo a tradurre i versi di questi signori e a non approfondire chi erano veramente? Poi ci sono altri personaggi nella storia che avevano capito chi era l’uomo e hanno cercato di diffondere delle verità spesso oscurate o ritenute di scarsa importanza.

Gli uomini più intelligenti, più colti, più aperti, più tolleranti del mondo, in tutti i tempi, in tutti i campi dello scibile: nella scienze, nella filosofia, nell’arte, nella letteratura, nella medicina, ecc.. Ecco di seguito, un elenco, largamente incompleto, di noti e famosi personaggi che con le loro opere e con i loro esempi hanno dato all’umanità intera delle guide sicure :

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Ricercatori dell’Università di Oxford, dopo una lunga serie di speciali test condotti sugli studenti, hanno individuato il rapporto esistente tra il pH del sangue che nutre il cervello e l’acume intellettivo rilevando che tale acume aumenta proporzionalmente alla “basicità” del sangue che arriva al cervello. Questa importante scoperta è stata annunciata con grande rilievo da tutta la stampa e soprattutto dai più autorevoli periodici scientifici (ad esempio, in Italia, da “SCIENZA E VITA”, n. 10 – ottobre 1996). Questa conquista scientifica ci permette ora di interpretare in maniera più probante quanto prima asserimmo, ma ci obbliga nel contempo ad accennare, sia pure succintamente, al pH ed all’equilibrio acido-base, di cui tale pH è espressione. (*)


PREDETERMINAZIONE DEL SESSO Arnold Ehret 
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Arnold Ehret

Quello che tenterò di mostrare qui è come generare un genio e questo contemporaneamente proverà che la predeterminazione del sesso è basata su un principio più elevato del determinare il periodo in cui far avvenire il concepimento.

Di nuovo, la dieta è tutto. Il corpo dell’uomo è formato da quello che mangia! Non sono forse tutti i geni, i grandi uomini, gli inventori, i più grandi artisti di ogni genere, nati da famiglie povere?

Perchè le nascite sono aumentate durante la guerra in Europa? Quei bambini diventeranno uomini buoni ed intelligenti. Limitazioni nella dieta e meno rapporti sessuali, questo è tutto! Più il corpo di entrambi i genitori è pulito, meno frequenti sono i rapporti sessuali durante la gravidanza, più piccola la quantità di cibo, più grandi diventano le vibrazioni di amore, e in queste circostanze aumenta la probabilità che nasca un genio ed è sempre un maschio.

L’esempio ideale di questa verità e si tramanda come un fatto storico, è il seguente:

Durante la peste nera, secoli fa, un certo numero di giovani presero rifugio in una casa nei pressi di Firenze. Per diverse settimane non avevano niente da mangiare ed in seguito solo raramente. Due di essi si sposarono e generarono la famiglia dei Medici, che ha prodotto i più grandi uomini di stato, artisti e scienziatidi ogni genere, mai conosciuti nella storia della civiltà occidentale.

Sappiamo che la vitalità vibra molto meglio in un corpo libero da tossine accumulate piuttosto che in uno ingombrato da cibi indigesti.

Tuttavia ancora più difficili da descrivere sono le vibrazioni d’amore a cui l’uomo ascende quando diventa veramente ad immagine di Dio, come doveva essere quando seguiva la dieta divina. Le emanazioni magnetiche del sesso diventano così meravigliose che l’amore unito all’ingordigia sembra un crimine.

Secondo un’abitudine religiosa ebrea, la giovane coppia digiuna nel giorno delle nozze, ma è soltanto un residuo di una legge igienica di quel grande statista che fu Mosè affinchè si creassero geni per mezzo delle superiori vibrazioni d’amore dell’Infinito. È il principio per cui la stirpe, quando si nutre di cibi sani, ha la possibilità di generare un essere superiore, senza il seme della malattia.

Chiunque si diriga un po’ più verso l’alto, sulla strada che porta alle condizioni paradisiache dell’uomo, presto percepirà questa verità. L’uomo era una volta un essere più elevato, superiore, non una specie della famiglia delle scimmie! Siamo soltanto l’ombra dell’uomo originale, frutto della degenerazione causata da noi stessi, ma puoi ancora sperimentare ciò che non può essere descritto, e cioè che questo tipo di Eugenetica è la verità fondamentale per una evoluzione verso il “Paradiso sulla Terra!”.

La VERITA’: qualunque cosa che non possa essere vista, compresa immediatamente, con il semplice ragionamento, è un imbroglio. Chiunque non veda o intuisca la VERITA’ Immediatamente, non la crederà mai, persino se viene dimostrata migliaia di volte e da ogni possibile angolo.

Clicca qui per leggere la biografia di Arnold Ehret..



》 QUI DI SEGUITO ALCUNE LORO CITAZIONI:

Pitagora
– “Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere. La terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte.”
– “Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili. ”
– “Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta.”

Ippocrate
– “Il cancro non si cura con il ferro del chirurgo, ma con la dieta vegetariana e le erbe mediche.”
– “Che il Cibo sia la Tua medicina, e che la Medicina sia il Tuo cibo.”

Leonardo Da vinci
– “Verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.”
– “Colui che non rispetta la vita non la merita. Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente.”
– “L’uomo passa la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute e la seconda metà alla ricerca di guarire.”
– “Chi crede, che l’arte medica possa compiere più di quanto la natura permette, egli non soffre tanto di ignoranza, piuttosto di demenza.”
– “Il mio corpo non sarà una tomba per altre creature.”

Lev Tolstoj
– “Uccidendo, l’uomo sopprime anche in se stesso le più alte capacità spirituali, l’amore e la compassione per le altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.”

Einstein
– “La scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, avrebbe un’influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell’umanità”.

Arnold Ehret
– “L’uomo è l’animale più ammalato sulla terra; nessun altro animale ha violato così tanto le leggi dell’alimentazione quanto l’uomo; nessun altro animale mangia scorrettamente quanto l’uomo.”

San Giovanni Crisostomo
– “Ci comportiamo come lupi, come leopardi, anzi peggio di loro, perché la natura ha previsto che essi si nutrano in quel modo, ma noi, ai quali Dio ha dato la parola e il senso della giustizia, siamo diventati peggio delle belve feroci.”

Henry David Thoreau
– “È vergognoso che l’uomo sia carnivoro. È vero: egli può vivere e vive sfruttando gli altri animali, ma questo è un bel misero modo di vivere, come sanno coloro che mettono in trappola un coniglio o uccidono agnelli, e colui che insegnerà all’uomo a convertirsi a una dieta sana e non violenta sarà considerato un benefattore per l’umanità.

Gandhi
– “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.”
– “Bisogna correggere la falsa credenza che la dieta vegetariana ci renda deboli, passivi e abulici. Io davvero non credo che la carne sia assolutamente indispensabile per nessun motivo. Sento che il nostro progresso spirituale ci porterà inevitabilmente a smettere di uccidere gli animali per soddisfare esigenze materiali.”

George Bernard Shaw
– “La domenica noi preghiamo che la luce illumini il nostro cammino! Siamo stanchi di guerre, non vogliamo combattere, e tuttavia ci nutriamo di morte. Io dimostro la mia età, sono gli altri che sembrano più vecchi? D’altra parte, che cosa vi aspettate da gente che si nutre di cadaveri? “

Si potrebbe andare avanti a scrivere citazioni per pagine e pagine.

》Anche nella Bibbia ciò che sorprende e quando descrive l’alimentazione della Specie Umana, cita chiarissimamente che Dio (per i laici, la natura) disse: “Mangerai da ogni albero del giardino (la Frutta), e da ogni erba che produce seme” (in botanica moderna, l’erba che produce seme sono esattamente le spermatofite a struttura erbacea, che, infatti, producono la frutta ortaggio, come pomodori, cetrioli, zucchine, peperoni, melanzane, zucca, ecc.: sono perfettamente dei frutti, proprio in quanto “ingrossamento dell’ovario di un fiore”); e Dio stesso conclude: “Ciò sarà il tuo cibo”. (**)

E allora?

Perché continuare a nascondere queste verità? Perchè non diffonderle? Perché osannare Pitagora solo per il teorema o quello che ci conviene? Questi signori del passato basavano la loro cultura e conoscenza sulla natura. Seguivano solo l’alimentazione che la natura ha previsto per l’uomo.

Quindi ricordate, se volete cominciare a liberarvi dal sistema che vi vuole Poveri, Ammalati ed Ignoranti, la prima rivoluzione da mettere in pratica è quella Alimentare.

 


(*) Vediamo ora cosa succede, invece, se il sangue che nutre il cervello vi fa giungere i cataboliti dei cibi di origine animale, specie della carne, e tutte le altre numerose tossine provenienti dai vari tipi di “cibo-spazzatura” esistenti in commercio. Succede che la fisiologia cerebrale ne resta influenzata ed il comportamento sarà caratterizzato da intolleranza, tendenza alla litigiosità, aggressività. Al posto dell’amore, l’odio; a! posto della convivialità e della unione, la separazione, l’annullamento della socialità, la violenza. L’uomo è cacciato in un feroce individualismo. E’ quel che vuole il potere: ” divide et impera! ”
Ecco perché il potere (che sa manovrare l’arma alimentare in modo da condizionare il comportamento umano e orientarlo nel verso che gli fa più comodo) fa di tutto per indurci a mangiare cibi morti, avvelenati e quindi intossicanti. In quanto alla carne, costituita in sostanza da cadaveri cotti, abbiamo dimostrato che si tratta di un cibo gravemente dannoso per l’uomo. E’ pertanto, logico che il potere, invece, ne propugni l’uso, avendo bisogno di creare sudditi ammalati nel fisico e, come s’è detto prima, nella mente: il bersaglio è, infatti, in ultima analisi, il cervello, che si vuole rendere incapace di capire.

(**) Nella prima parte, la Genesi, che spiega come sia nata la Specie Umana, afferma che quando Dio (o, per i laici, la Natura) creò l’uomo lo fece direttamente in un “Paradiso”; ora se si analizza la parola “Paradiso” si scopre immediatamente che essa coincide perfettamente con le conclusioni della scienza più moderna.
Paradiso” viene dal greco “Paradeisos“, e prima ancora dall’ebraico antico “Pardes“, che, a rigore epistemologico, significano esattamente “Giardino di Alberi da Frutta” (ambiente recintato protetto), cioè, più sinteticamente, “Frutteto“; ora, quando la Scienza moderna Paleoantropologica approfondisce i processi di ominazione, compresa l’acquisizione della postura eretta del primate uomo, scopre proprio la stessa identica cosa: essa avviene in un ecosistema a frutteto.