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L’ intestino umano è rivestito da oltre 100 milioni di cellule nervose: è praticamente un cervello a sé stante. E in effetti, l’intestino parla al cervello, rilasciando ormoni nel flusso sanguigno che, nel corso di circa 10 minuti, ci dicono “quanto sia affamato o che non avremmo dovuto mangiare un’intera pizza”. Ma un nuovo studio rivela che l’intestino ha una connessione molto più diretta con il cervello attraverso un circuito neurale che gli consente di trasmettere segnali in pochi secondi. 

Queste scoperte potrebbero portare a nuovi trattamenti per l’obesità, i disturbi alimentari e persino la depressione e l’autismo, tutti fattori collegati a un intestino malfunzionante.

Lo studio rivela “una nuova serie di percorsi che utilizzano le cellule intestinali per comunicare rapidamente con … il tronco cerebrale”, afferma Daniel Drucker, uno scienziato clinico che studia i disordini intestinali presso il Lunenfeld-Tanenbaum Research Institute di Toronto, in Canada, che non era coinvolto nel lavoro. Sebbene restino molte domande prima che le implicazioni cliniche diventino chiare, dice il ricercatore: “Questo è un nuovo fantastico pezzo del puzzle”.

Nel 2010, il neuroscienziato Diego Bohórquez della Duke University di Durham, nella Carolina del Nord, ha fatto una scoperta sorprendente guardando attraverso il suo microscopio elettronico. Le cellule enteroendocrine, che fissano il rivestimento dell’intestino e producono ormoni che stimolano la digestione e sopprimono la fame, hanno protrusioni che assomigliano alle sinapsi utilizzate dai neuroni per comunicare tra loro. Bohórquez sapeva che le cellule enteroendocrine potevano inviare messaggi ormonali al sistema nervoso centrale, ma si chiedeva anche se potevano “parlare” al cervello usando segnali elettrici, come fanno i neuroni. Se è così, le cellule endocrine dovrebbero inviare i segnali attraverso il nervo vago, che viaggia dall’intestino al tronco cerebrale.

I ricercatori hanno iniettato un virus della rabbia fluorescente, che è stato trasmesso attraverso sinapsi neuronali, nei topi e hanno aspettato che le cellule enteroendocrine e i loro partner si accendessero. ” Questi partner si sono rivelati essere neuroni vagali“, riferiscono i ricercatori su ScienceIn una capsula di Petri, le cellule enteroendocrine raggiungevano i neuroni vagali e formavano connessioni sinaptiche l’una con l’altra. Le cellule emettevano persino glutammato, un neurotrasmettitore coinvolto nell’odore e nel gusto, che i neuroni vagali raccoglievano nell’arco di 100 millisecondi, più velocemente di un battito di ciglia.

“La velocità delle connessioni sinaptiche delle cellule enteroendocrine è molto più veloce di quanto gli ormoni possano viaggiare dall’intestino al cervello attraverso il flusso sanguigno”, dice Bohórquez.  “La lentezza degli ormoni può essere responsabile dei fallimenti di molti soppressori dell’appetito. Il passo successivo è studiare se questa segnalazione gut-brain fornisce al cervello informazioni importanti sui nutrienti e sul valore calorico del cibo che mangiamo”.

Un altro studio, pubblicato sulla rivista Cell, rivela come le cellule sensoriali dell’intestino ci possano beneficiare ulteriormente. I ricercatori hanno utilizzato i laser per stimolare i neuroni sensoriali che innervano l’intestino nei topi, producendo sensazioni gratificanti che i roditori hanno lavorato duramente per ripetere. La stimolazione laser ha anche aumentato i livelli di un neurotrasmettitore stimolante l’umore chiamato dopamina nel cervello dei roditori.

“Combinate, le due ricerche aiutano a spiegare perché stimolare il nervo vago con la corrente elettrica può trattare una grave depressione nelle persone”, dice Ivan de Araujo, un neuroscienziato della Icahn School of Medicine del Monte Sinai a New York, che ha guidato lo studio. I risultati possono anche spiegare perché, a livello base, mangiare ci fa sentire bene. “Anche se questi neuroni sono al di fuori del cervello, si adattano perfettamente alla definizione di neuroni di ricompensa “che guidano la motivazione e aumentano il piacere”, dice il ricercatore.

Fonte: Science

L’UOMO è una miscela di animale e angelo. Le proporzioni possono variare — un pugile professionista è per lo più animale, un missionario è per lo più angelo; ma in ogni uomo vi sono entrambi, l’animale e l’angelo. Il problema non è escludere uno o l’altro, ma migliorare la qualità di ognuno.

Il guaio per noi tutti non è che siamo animali, ma che siamo poveri animali. Ogni anno sprechiamo milioni di dollari in cerca della salute, e anche miliardi di piedi per libbra per la produzione di energia perché abbiamo abbandonato i sentieri della Natura e ci siamo impantanati nelle sabbie mobili di una fallace intellettualità. La vitalità è il pilastro che regge sia la mente sia lo spirito.

La Salute dovrebbe essere insegnata in modo sistematico, approfondito e coinvolgente in ogni casa, scuola e chiesa del mondo. E dal momento che gli uomini in generale hanno perso i loro istinti salutari, dovremmo imparare le norme dell’igiene dagli animali della foresta.

C’è qualche motivo per cui dovremmo costruire “istituzioni modello” per il ricovero degli inabili, invece di imparare a prevenire l’insorgere delle inabilità? Mentre il mondo progredisce, anche le nuove malattie (o per lo meno i nuovi nomi delle malattie) dovrebbero moltiplicarsi con rapidità allarmante?

Abbiamo preso in considerazione l’argomento della salute per il verso sbagliato. Spendiamo cento dollari nel tentare di ricuperare la salute quando dovremmo spendere un dollaro per imparare a mantenerci in salute. Ci diamo una svegliata soltanto quando crolliamo a pezzi. Di conseguenza paghiamo ogni anno circa un miliardo e mezzo di dollari per questa follía, somma che potremmo risparmiare se prestassimo sufficiente attenzione alla prevenzione delle perdite non necessarie dovute a malattie e morte in questo Paese.

Probabilmente la peggiore, e sicuramente piú diffusa malattia in America è l’umaníte, ovvero il febbrile desiderio di essere super-civilizzati. L’onesta salute negli elementi ispidi, ruvidi e grezzi della vita è stata sostituita da un malsano assortimento di rifiniture da serra riscaldata che non servono a nulla se non ad aumentare l’orgoglio e l’indolenza di una società. Piú un uomo si arricchisce, meno si cura di sé stesso; e per ammalarsi, un uomo deve avere lasciato inerte una qualche parte di sé. Abbiamo bisogno di essere tolti dalle mani dai nostri servitori e di essere privati dei nostri lussi.

Considera la anti-igienica giornata dell’uomo medio “di successo”. Ha dormito in una stanza troppo calda e poco ventilata. Si alza tardi — e la sua intera giornata viene immediatamente marchiata con la “Fretta”. Fa un bagno frettoloso, non abbastanza caldo da lubrificare la macchina corporea, né abbastanza freddo da svegliare la mente per affrontare la giornata.

La sua colazione, ingurgitata frettolosamente e senza appetito, consiste principalmente di crema di cereali e frutta acida — una combinazione alimentare che quasi sicuramente scatenerà una ribellione nello stomaco.

Fa una corsa per acchiappare il tranvai, il treno o la limousine, afferrando per strada un quotidiano, e mentre il veicolo lo porta in centro sballottandolo, lui disturba la vista, la digestione e i sentimenti riempiendosi la mente di tragedie e stupidaggini da tutto il mondo, che non gli saranno di alcuna utilità per la sua giornata. Raggiunto l’ufficio con stomaco e cervello irritati e lamentosi, egli inizia a lavorare in condizioni non adatte a sopportare le sollecitazioni su occhio, orecchio, cervello e nervi che sono richieste nel mondo moderno a un uomo di successo. Se si sente “giú di corda” manda qualcuno in farmacia a prendergli delle pastiglie per il mal di testa – e causa ulteriori danni allo stomaco.

Lavora indossando vestíti assurdi e scomodi — dalle scarpe strette, al colletto alto e rigido. Non avendo mai imparato la scienza del rilassamento, lavora freneticamente, sino al momento di uscire per il pranzo dell’una di pomeriggio. Arriva al ristorante profondamente immerso in pensieri e problemi attraverso i quali i succhi gastrici non possono percolare. Il piú delle volte, parla di “trattative commerciali” tra un caffè e un sigaro — una consuetudine che, secondo analisi scientifiche, appare fisiologicamente e psicologicamente insensata.

Dopo un giorno passato in stretto isolamento, corre nei quartieri alti, si veste con abiti ancóra piú assurdi, fa una cena pesante e poi spinge sé stesso a partecipare a un evento serale che gli fa perdere le migliori ore di sonno — dalle dieci di sera a mezzanotte — e infine si butta nel letto con la sensazione orribile di dover fare la stessa cosa l’indomani, e il giorno dopo, e il giorno dopo ancóra per il resto dei suoi giorni.

Che cosa c’è di sbagliato in quest’uomo ? Lui semplicemente non conosce il significato e lo scopo della civilizzazione, e dei mezzi per raggiungere un fine ne ha fatto il fine stesso. L’oggetto della civilizzazione è quello di sviluppare il cervello umano, cosa che fa in modo preciso, tramite l’attrito, la competizione, la costrizione e le abitudini della vita americana del Ventesimo Secolo. Ma mentre la civilizzazione rafforza il cervello, essa indebolisce il corpo. L’infinita sfilza delle malattie croniche è prodotta e perpetuata dalla civilizzazione. Solamente se l’uomo ridiventa incivile, o de-civilizza sé stesso nel corso di una certa porzione del suo tempo, può sperare di raggiungere grande longevità abbinata a una grande produttività.

Noi siamo adesso nel terzo stadio dello sviluppo della razza. Nella prima infanzia della razza siamo stati animali; nell’adolescenza della razza siamo stati personaggi di romanzi, adoratori di miti, favole, dogmi, superstizioni; nella fase dell’età adulta della razza siamo macchine mentali o industriali; nella fase del superuomo della razza saremo spiriti liberati, con cervello, cuore e corpo completamente sviluppati, che vengono usati e comandati dai loro coscienti proprietari. La terza fase, quella mentale, è la meno sana di tutte; poiché non ha la forza persistente della fase del corpo, la fede vivificante della fase del cuore, o l’equilibrio rinnovatore della fase dell’anima.

Guardiamo adesso attentamente alla saggezza superiore degli animali, in termini di abitudini, consuetudini e istinti pertinenti la salute. La Natura è la vera guida per la salute; e nella molteplicità di cure, culti, -patíe, -ologíe e -ismi moderni, la nostra sicurezza è ínsita nel ricorso alla Natura. Mentre la Medicina, la Psicología e la Chirurgía potranno essere necessarie in casi acuti di malattie specifiche, un modo di vivere puramente naturale è il migliore per preservare la salute. Possiamo imparare questo dagli animali, nei seguenti aspetti :

1. Cibi naturali. — Gli animali mangiano solamente quando hanno fame, i cibi piú semplici, al solo scopo di soddisfare l’appetito. Miriadi di esseri umani mangiano tre volte al giorno — e non hanno mai davvero fame. Per essere affamato, dovresti sentire l’acquolina in bocca al solo pensiero di una fetta di pane integrale spalmata di burro. Se, come ci viene détto, nove decimi di tutti i nostri malanni derivano da cattiva digestione, potremmo ben dire che le malattie nascono a metà strada tra i fornelli del cuoco e la carta del menú. Perché quasi tutti gli alimenti che devono essere cotti devono ancóra di piú essere conditi, e una cena è letale a causa della sua varietà. Chi di noi proporrebbe un trancio di carne cruda come piatto forte di un banchetto ? Schiere di disturbi comuni potrebbero essere ascritti in gran parte alla moda attuale di mescolare tutti i tipi di alimenti, prima nella cucina del cuoco e poi sulla carta del menu.

Un pranzo ideale, contenente elementi per sostenere la vita e soddisfare la fame, è un pezzo di pane di Graham con il burro, un uovo in camicia, un bicchiere di latte puro e una mela cotta. Quante persone, invitate a pranzo, oserebbero ordinare un pasto del genere ? Sei piatti principali sono sufficienti per un qualsiasi pasto. Eppure alcuni dei nostri piú nobili statisti, invitati a feste e banchetti, vanno a letto con un mal di stomaco vecchio stile a causa della “ospitalità” dovuta alla loro popolarità. Vera ospitalità significa riempire il cuore, la mente e l’anima dei nostri amici — non il loro stomaco. E attendo con ottimismo il tempo in cui l’unico bene commestibile offerto a un ospite di passaggio sarà una deliziosa e rinfrescante bevanda — calda d’inverno, fredda d’estate, piú rispettosa della sua digestione che del nostro orgoglio.

2. Sonno naturale. — Gli animali dormono quando il mondo è al buio, si svegliano quando il loro sonno è concluso, e si rilassano perfettamente durante il processo. Noi uomini e donne trasformiamo la notte in giorno e perdiamo tre o quattro ore all’inizio del riposo notturno; di conseguenza dipendiamo dalla sveglia per alzarci quando vorremmo dormire, e abitualmente dormiamo in una tensione di nervi originata dalle preoccupazioni di casa o dell’ufficio, dai piaceri della mezzanotte, o dal letto, dalla biancheria da letto e dalla camera da letto che non c’entrano nulla con la materia del sonno. Per quasi tutte le persone della civiltà americana, le ore di sonno salutari sono dalle dieci di sera alle sei o sette di mattina. Una o due volte alla settimana è permesso, e credo sia psicologicamente desiderabile, posticipare di un’ora o poco piú il momento di coricarsi; e di tanto in tanto, per uscire dalla monotonía, uno potrà persino rimanere alzato tutta la notte. Ma coricarsi a un sano orario fisso è una delle imperative necessità della nostra vita. Un sonno incompleto e insufficiente è un grande fattore in quella schiera di guai nervosi che oggi affliggono gli americani. Il letto è il pezzo piú importante dell’arredamento di casa. Una delle cattive abitudini della vita americana è la prevalenza dei letti singoli e stretti, che violano il principio della necessità di muoversi che sussiste anche durante il riposo. Nessuno può dormire bene su un lettino largo tre piedi. Inconsciamente, cambiamo la nostra postura durante il sonno — e mantenere la stessa posizione durante le otto ore di sonno non è piú naturale di mantenerla durante le otto ore di coscienza da svegli.

Il letto dovrebbe essere sufficientemente largo e lungo da consentire una completa e comoda distensione su tutti i lati. Un materasso ortopedico ben spesso, di morbidezza garantita; una serie di molle indistruttibili che permettano la massima elasticità; un corredo di coperte lunghe abbastanza da potere essere rimboccate bene sotto il materasso; un cuscino sottile, e camicie da notte traspiranti e larghe, in particolare intorno al collo; — queste sono alcune delle essenzialità del sonno naturale. Il grande principio è mantenere i piedi caldi e la testa fresca, dato che la profondità dell’assopimento è proporzionale alla diminuzione dell’afflusso di sangue alla testa. Il cuscino dovrebbe avere uno spessore inferiore ai sei pollici e una sufficiente durezza che non sia scomoda. I cuscini morbidi e spessi sono fatti per teste morbide e spesse.

3. Esercizio fisico naturale. — Gli animali sono costretti a fare esercizio fisico, per procurarsi il cibo; ma il loro è un gioco, che non è un fastidio ma un piacere. Per gli uomini vale l’opposto. Piú in alto arriva un uomo, piú sta seduto. Niente può sostituire l’esercizio fisico all’aperto, che è il regolatore automatico della digestione, della respirazione, della circolazione, dell’eliminazione. Ogni intellettuale, per mantenersi “in forma” nella mente e nel fisico, dovrebbe trascorrere un’ora all’aria aperta tutti i giorni, impegnandosi in una breve passeggiata, andando a cavallo, praticando atletica, o qualche altro tonico fisiologico che faccia muovere i muscoli.

4. Bagni naturali. — Agli animali viene fatto eseguire un costante processo di rafforzamento e salute — garantito dall’avere il loro corpo esposto alle intemperie. Allo stesso modo, il corpo umano è stato fatto per essere bagnato dalla pioggia — guarda quanto velocemente il ragazzino corre fuori, senza ombrello e senza farsi notare, nel bel mezzo di un acquazzone estivo. Un indicatore primario della salute è che ti puoi godere un bagno, qualsiasi sia la stagione dell’anno. Ma un bagno freddo non s’addice mai a un corpo freddo; e, a meno che uno non abbia una grande riserva di energía, l’abluzione mattutina dovrebbe sempre essere sufficientemente temperata da evitare il fastidio. Si dice che l’acqua possa essere usata in mille modi diversi, per la conservazione o il ricupero della salute. Ogni uomo, donna e bambino dovrebbero conoscere per principio e per esperienza, il tipo, il numero e la durata dei bagni, settimanali o giornalieri, piú adatti al carattere, alla natura e alla necessità del singolo.

5. Aria naturale. — Gli animali immergono continuamente i polmoni nell’ossigeno, non temono “le correnti d’aria”, permettono alle rinfrescanti e tonificanti brezze di giocare sul corpo giorno e notte, estate e inverno, durante tutto l’anno. Ma nelle nostre città, dove si suppone che gli animali umani siano al massimo dell’efficienza, ci sono migliaia di negozî, fabbriche, caseggiati e appartamenti i cui abitanti non lasciano entrare aria pura fin quando il caldo non li obbliga ad aprire le finestre. Aerare la casa una volta al giorno non è sufficiente — ogni finestra deve essere mantenuta sempre aperta, anche soltanto di un pollice in alto. Ci sono ventilatori brevettati che deflettono le correnti d’aria fredda esterna e diffondono gradualmente l’ossigeno nella stanza. Una delle abitudini piú salutari è quella di fare un bagno di aria prima di andare a letto, indossando semplicemente accappatoio e sandali e camminando velocemente per dieci o quindici minuti, con le finestre tutte spalancate. Noi non temiamo l’esposizione agli elementi atmosferici, bensí temiamo che venga esposta la nostra paura degli elementi. Chiunque abbia superato la paura dell’aria pura in misura sufficiente da provare a dormire sotto a un portico per qualche mese ti dirà quanto sia impossibile per una persona veramente sana dormire tra quattro grandi mura e una piccola finestra in quella che chiamiamo camera da letto.

6. Luce solare. — Gli animali vengono rivitalizzati, disinfettati e resi asettici dallo splendore del sole, che è il piú grande germicida, detergente e tonico noto alla Scienza. Se si potesse inventare un modo di imbottigliare la luce solare, e venderla alle persone malate a un prezzo esorbitante, l’inventore diventerebbe miliardario in un batter d’occhio. Abbiamo bisogno di piú finestre nelle nostre case, perché nemmeno una casa su cinquanta ne ha abbastanza. Una casa dovrebbe essere riguardata come una semplice cornice per la luce solare. Chiunque costruisca una casa dovrebbe inserire nel progetto un salotto per il sole; un tale salotto sarebbe molto piú salutare del salotto per le chiacchiere. Non raccomanderei, infatti, di far entrare molta luce in un salotto ordinario; questo, essendo in genere ornato a stucco, rischierebbe di sciogliersi se troppo sole lo colpisse. In ogni malattia c’è sempre un’ampia striatura di artificialità.

Lasciamo inondare le nostre case e i nostri cuori di luce; strappiamo via le tende pesanti dalle nostre finestre e dalla nostra mente; rendiamoci conto che la salute non è altro che verità trasformata in vita. E se vogliamo che la verità ci diriga dobbiamo cercare Dio e la Natura. Dio guarisce l’anima, la Natura guarisce il corpo; quando abbiamo imparato ad applicare questo fatto, aumenteremo enormemente la lunghezza e la forza della nostra vita.

Perché il modo per star bene non è quello di inghiottire qualcosa, ma di imparare qualcosa — e quindi viverlo !

 

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Ieri siamo andati alla ricerca di alberi sui quali poterci arrampicare.

I miei bambini hanno da sempre questo bisogno urgente dell’arrampicata e ultimamente la cosa è diventata ancora più intensa. Anche per questo motivo in giardino abbiamo piantato tre alberi ma sono ancora piccoli per ospitare le loro scalate e visto che dove abitiamo la natura e i parchi giochi regnano sovrani, abbiamo preso le nostre biciclette e ci siamo catapultati alla ricerca di alberi adatti, in grado di far mutare i due piccoletti in vere e proprie scimmie.

Sembravamo degli esploratori in missione, tutti a puntare gli occhi di qua e di là, a sfrecciare da un parco giochi all’altro, da un prato all’altro ma di alberi degni di una vera arrampicata nemmeno l’ombra! Ci siamo accorti che vengono tagliati i rami bassi probabilmente proprio per non permettere l’arrampicata di grandi e piccini, forse per una questione di sicurezza.

Viviamo in una società che mette il divieto al bambino di arrampicarsi sugli alberi ignorando l’immensa utilità psicofisica di quest’attività divertente, antica e naturale.

Boy Sitting on Branch — Image by © Mina Chapman/Corbis

Boy Sitting on Branch — Image by © Mina Chapman/Corbis

Provate a portare un bambino anche piccolo, di 2-3 anni, dinnanzi ad un albero con i rami bassi, alla sua portata. Egli inizierà a suo modo ad arrampicarsi. E ciò avviene d’istinto, senza aver visto nessuno farlo, non è una questione di imitazione ma proprio di una spinta interna alla scalata. Il bambino ha bisogno di arrampicarsi!

Le motivazioni che si nascondono dietro a questo bisogno sono innumerevoli: viene naturalmente allenata la concentrazione, il coraggio si fortifica, viene messa in moto la volontà, idee, pensieri e riflessioni si attivano, la curiosità prende il volo, il corpo si fortifica, si allena, sperimenta, l’entusiasmo si accende, la fantasia e la creatività si alleano, l’esperienza insegna, la prospettiva cambia, si entra in contatto con l’albero e i suoi rami, con la natura nella sua più autentica espressione. E’ un modo originario di approcciarsi al mondo!

bisogno-di-arrampicarsi

Gli alberi diventano così non più solo elementi immobili ma compagni dinamici di giochi e avventure che rendono giorno dopo giorno corpo e mente del bambino più elastici, più flessibili, più dinamici.
Spesso impieghiamo tanto tempo per programmare attività sportive o gite fuori casa per visitare quel parco di divertimenti quando i bambini avrebbero bisogno di attività più semplici, come la possibilità di arrampicarsi sugli alberi.

 

La paura dell’adulto di veder salire un bambino su di un albero lo porta a eliminare la possibilità di arrampicata: nelle scuole e nei parchi i bambini non sperimentano più questa importante attività ludica ma anche auto-educativa. Immaginate il mio stupore e la mia gioia nel vedere alla scuola steineriana dei miei bimbi i piccoli d’uomo che già all’asilo salgono e scendono infinite volte su alberi che non aspettano altro di ospitarli e su strutture altissime per loro costruite proprio per promuovere l’arrampicata.

arrampicarsi

L’atteggiamento di fiducia dell’adulto nei confronti delle abilità del bambino rende quest’ultimo più forte, più sereno e più vivo. Se andiamo nei parchi giochi e non ci sono alberi adatti per far arrampicare i bambini, permettiamo loro di salire fino in cima alle strutture di legno per l’arrampicata, se se la sentono e manifestano questo loro desiderio: non blocchiamoli con i nostri no!

arrampicarsi

Cerchiamo allora di ritornare alla natura seguendo la via più semplice, quella più immediata che spesso è sotto ai nostri occhi e non riusciamo però a vedere: ritorniamo bambini insieme ai nostri bambini, arrampichiamoci con loro sugli alberi, sperimentiamo questo modo di vivere originario!

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Lo scopo fondamentale del mangiare è di rifornire energia agli elementi chimici che compongono le cellule e i tessuti. Il rifornimento è una delle leggi di base della Natura che riguarda la chimica organica, e il nostro corpo è un laboratorio che funziona secondo i principi della chimica organica.

Il cibo che mangiamo dovrebbe nutrire le cellule e i tessuti.

Sfortunatamente, avendo la Natura dato all’uomo un corpo così elastico, per quanto riguarda la tolleranza degli abusi alimentari, può sopravvivere per anni con cibi distruttivi, ma appellandosi al suo appetito e al suo palato la razza si è degenerata fisicamente in modo al quanto visibile. Se vuoi averne una prova basta che ti guardi in giro in un luogo affollato.

La scienza insiste nel dire che l’età media della popolazione si è elevata, ma la maggior parte degli anziani hanno gravi problemi di deambulazione, di movimento, hanno lo sguardo assente, e si lamentano della loro artrite o artrosi ogni volta che salgono su un tram. Sono imbalsamati dai farmaci che prendono per i loro vari disturbi e malattie. Questo è ciò che la scienza intende per “elevare l’età media”.

Il corpo è il veicolo tramite il quale lo spirito opera con la mediazione della mente e dell’intelletto. L’intelletto è quella parte della mente che usiamo per osservare e ragionare.

Se si permette al corpo di degenerare, allora non ci si può aspettare che l’intelletto possa operare efficacemente, come un abile conducente non può guidare bene una macchina con parti guaste o mancanti.

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Platone (428 -348 AC)

Platone (428 -348 AC)

Platone (428 -348 AC) in un dialogo con l’amico Carmide dice:

“Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei confronti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte specifica del corpo non potrà star bene a meno che non stia bene il Tutto”.

Jean Rialland:

“La medicina che si limita all’intervento farmaceutico senza riformare l’individuo, è un’azione di frode, di oscuramento mentale e di miseria spirituale”.

Il fatto che un individuo scelga di alimentarsi con un determinato prodotto indica che la sua mente e la sua coscienza sono al livello evolutivo del cibo cui si sente attratto.

L’uomo è ciò che mangia e in base a ciò che mangia pensa, e di conseguenza si comporta. Ciò che entra nel nostro organismo attraverso l’alimentazione, l’acqua, l’aria, il pensiero degli altri, i suoni ecc. costruisce il nostro organismo. Se ciò che forma il nostro corpo è povero di nutrienti, contaminato o impuro anche la mente, la coscienza e lo spirito ne subiranno gli effetti. C’è una profonda correlazione tra ciò che mangia l’individuo la sua salute, il suo pensiero, il suo carattere, la sua condotta, la sua sfera energetica, morale e spirituale, il suo relazionarsi con l’ambiente.

A causa della loro interazione vengono ad instaurarsi 4 stadi di intossicazione. Il primo è quello fisico: la malattia che si manifesta per mezzo del dolore, condiziona l’individuo rendendolo inabile a gestire la propria vita, i propri interessi, la propria attività lavorativa. Questa situazione condiziona la sua mente, i suoi pensieri e quindi la sua coscienza. La malattia viene a generarsi a causa di intossicazione progressiva dell’organismo; quando le tossine accumulate superano le capacità dell’organismo di smaltirle e neutralizzare i loro effetti negativi, la parte più debole viene colpita e insorge la malattia: uno stato di intossicazione cronica che avvelena non solo il corpo ma compromette anche i suoi organi e le sue funzioni vitali.

Dato che le 4 componenti fondamentali dell’entità umana sono tra loro inseparabili, quando una di queste è preponderante sulle altre viene a generarsi una sorta di scompenso nella natura essenziale dell’essere umano. Tutte le 4 componenti devono evolvere simultaneamente affinché l’individuo possa realizzarsi integralmente. L’individuo che si interessa prevalentemente di una di queste trascurando le altre non sarà mai un individuo felice, in piena forma fisica, con pensieri di saggezza ed una coscienza sensibile.

Il perfetto equilibrio tra le parti, è ciò che consente alle cose di esistere. La forza che fa tendere le cose alla loro interazione simbiotica è ciò che genera la vita nell’universo. Il bene si manifesta attraverso l’intesa delle parti. Senza armonia tra le parti nulla di costruttivo può manifestarsi nell’universo materiale. La disarmonia porta alla distruzione, al non essere, all’estinzione. Gli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dr. Giuseppe Jerace confermano che il nostro comportamento sarebbe significativamente influenzato dal tipo e dalla qualità della nutrizione e che una dieta vegetariana favorirebbe forme comportamentali più armonicamente socializzanti come risultato di un migliore equilibrio degli aminoacidi e delle vitamine apportate dal regime vegetariano.

La mente ed il pensiero hanno un enorme effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi e delle ghiandole fino ad alterare la struttura chimica. I pensieri hanno effetti positivi o negativi sul DNA e possono far ammalare o guarire. In un esperimento fu posto del DNA in un contenitore, questo cambiava forma a seconda dei pensieri e delle emozioni del donatore. Un professore della Harvard University ha dimostrato l’effettivo potere terapeutico del placebo. Un esperimento fatto su pazienti positivi all’HIV rivelò che la resistenza ai virus e ai batteri era 300 volte superiore nei pazienti che sperimentavano sentimenti di amore, gratitudine e apprezzamento. L’acqua risulta strutturalmente cambiata dall’azione del pensiero; anche le piante reagiscono in modo positivo o negativo all’azione del pensiero.

Ogni aminoacido dei circuiti cerebrali viene sintetizzato nel cervello a partire da un aminoacido precursore. E’ possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore degli altri. Il cervello nutrito con sostanze pure acquista caratteristiche fisiologiche positive: il pensiero si fa più lucido e penetrante, la mente si dilata, aumenta la capacità di autocontrollo, si sviluppa un più alto livello di consapevolezza, si ha maggiore resistenza nel lavoro mentale e fisico, scompare lo stato di nevrosi, di tensione, si attenua la spinta a reagire con aggressività.



Questo è confermato dagli studi sull’attività elettrica cerebrale in cui si osserva il ritmo di base alfa connesso con il rilassamento neuromuscolare del soggetto. Modificando la dieta si influisce inevitabilmente anche sul comportamento della persona. Il pensiero, l’amore, il piacere, la memoria sono generati da reazioni biochimiche cerebrali dipendenti da nutrienti alimentari: la scelta degli alimenti influenza i comportamenti e le emozioni quotidiane. Ogni cibo entra in relazione con la nostra coscienza e con la mente, per contro la carne nutre la nostra parte più sanguigna, terrena, materiale ed è portatrice di energia bassa legata all’istintualità del mondo animale.

La dottoressa Maria Cristina Polidori, attualmente al Dipartimento di Geriatrica dell’Università di Bochum, afferma: Era risaputo che esistesse una forte connessione tra l’assunzione di frutta e verdura e le difese antiossidanti naturali del nostro organismo contro i radicali liberi. Si sapeva anche che cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo, e tendono a causare demenza. Questa ricerca mostra un legame multiplo tra frutta e verdura, difese antiossidanti e abilità cognitive. E’ vivamente consigliabile una consistente assunzione di questi elementi fin da bambini, per evitare il più possibile il rischio di demenza.

campo-energetico-uomoIl cuore genera un campo elettromagnetico 60 volte più ampio e 1000 volte più grande di quello del cervello e si estende fino a 5 metri dal corpo, come un potente trasmettitore di onde elettromagnetiche. Il cuore come il cervello è dotato di capacità cognitive. Tutte le informazioni chimiche (neurotrasmettitori) che sono rilevabili nel cervello possono essere rilevate anche nel cuore. Il cuore rilascia due ormoni che influenzano il cervello che influiscono su diversi organi del corpo e aree del cervello e che regolano a loro volta gli stati emotivi, influenzano la memoria, sintetizzano e rilasciano adrenalina e dopamina.

Tutti gli stati d’animo e le emozioni si riflettono su tutte le cellule e le funzioni del corpo. Le emozioni negative generano disarmonia nelle funzioni fisiche. L’uomo collerico riversa torrenti di rabbia nel circuito delle sue cellule, distrugge le strutture dei tessuti e la loro forza vitale. Molti interventi chirurgici possono essere evitati se vengono rimosse le cause mentali ed emozionali che le hanno generate.



Le emozioni mettono in moto dei meccanismi complessi, per esempio quando si subisce un attacco di paura o panico le ghiandole secernono adrenalina, questa fa aumentare la pressione sanguigna e la rapidità della circolazione. Sentimenti come l’odio, la gelosia, la paura se persistono possono arrivare a provocare dei cambiamenti organici e quindi delle vere malattie. Il teosofo americano C.W. Leadbeater sostiene che l’alimentazione vegetariana è l’unica che consenta un’indispensabile purificazione del corpo a chi intende “prendere posto fra le falangi gloriose che si sforzano di raggiungere la perfezione, onde aiutare l’evoluzione dell’umanità”.

Secondo Leadbeater, è un’eresia dire che la questione dell’alimentazione ha poca importanza dal lato occulto, perché, in realtà, tutte le scuole di occultismo antiche e moderne sostengono che “l’assoluta purezza è indispensabile al vero progresso, tanto sul piano fisico quanto sui piani più elevati”. Riferendosi ai quattro corpi dell’essere umano di cui parla la Teosofia (fisico, eterico, astrale e dell’Io), Leadbeater afferma che essi, pur trovandosi su piani diversi, sono in comunicazione tra loro, per cui, essendo la carne il nutrimento più grossolano, chi se ne ciba avrà anche dei corpi superiori composti di materia più grossolana, impura. Tra l’altro, ottundendo la sensibilità; l’alimentazione carnea è anche di ostacolo allo sviluppo di percezioni extrasensoriali. I veri chiaroveggenti, afferma Leadbeater, devono essere tutti vegetariani.

Secondo altri Maestri, il fatto di cibarsi di carne risulta dannoso anche per chi intende praticare la meditazione, perché le energie negative che si assorbono quando si assimila la carne di animali brutalmente uccisi, impediscono una perfetta armonizzazione delle proprie energie con quelle dell’universo. Tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne. Secondo tali yogi l’uomo è formato da un corpo fisico-astrale-spirituale. Il corpo astrale è sensibile alla condizione di quello fisico, la sua stessa purezza dipende dalla condizione di quello fisico. Gli inquinanti e le tossine, oltre ad essere dannosi per l’organismo, rendono il corpo astrale più denso. Come il corpo fisico anche gli altri corpi hanno bisogno di essere alimentati e richiedono per il loro sviluppo particolari energie che l’organismo deve sintetizzare a partire dall’alimentazione.