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Alla domanda “Gesù mangiava carne?”, rispondo assolutamente no!

Apparteneva agli Esseni ed era noto come Gesù il nazireo (e non nazareno come è stato poi fatto passare). Nazireo in quanto aveva fatto voto di Nazireato che comportava tra le altre cose quelle di non mangiare carne (il pesce è carne) e non toccare cadaveri considerati come impuri. Inoltre gli Esseni erano noti per il loro essere vegetariani*.

La storia del Paradiso è stata quasi completamente fraintesa. La ‘’Mela’’ non è mai stato il cibo proibito per l’uomo, perché la Mela di fatto è la Regina di Tutti i frutti, il cibo divino paradisiaco, il vero “pane del cielo”. – Prof. Arnold Ehret

Nel 325 D.C. con il Concilio di Nicea viene deciso che il Cristianesimo diventi religione di stato ed è lì che inizia sia il sincretismo ( l’assimilazione di diversi culti che venivano praticati nell’impero, come per esempio il culto di Iside ) sia la mistificazione del cristianesimo originario. Basti pensare che i primi padri della chiesa erano tutti vegetariani, vedasi Tertulliano, S.Ambrogio, Crisostomo etc..

Inoltre in molti passi della Bibbia la parola ebraica che sta a designare la parola << Cibo >> è stata, il più delle volte, tradotta con la parola << Carne >>. Caso? Io personalmente ritengo di no.

Questo libro contiene citazioni da Scritture, da antiche regole, da Santi e note personalità che attestano il valore singolare della dieta vegetariana* nel cammino della conoscenza spirituale.

Molte sono le realtà del Cristianesimo delle origini che sono andate perdute e che oggi si stanno riscoprendo. Fra di esse la dieta Vegetariana *, che doveva costituire parte integrante del messaggio di Non violenza e di amore universale del Cristo, come sostengono vari studiosi, anche sulla base del recente ritrovamento di antichi testi aramaico, la lingua parlata di Gesù.

Nella Genesi trovate Tutto scritto:

“Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo.”

 

Altro libro interessante è: Il Vangelo Esseno Della Pace

Ricordiamoci: IL QUINTO COMANDAMENTO: « Non uccidere » (Es 20,13).

Alla natura non importa quanto tu dici di rispettare e amare la vita: se si uccide lei si difende dando la morte, se si genera la vita lei dà la vita. Ciò che fai alla natura lo fai a te stesso.

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* il termine vegetariano in antichità voleva riferirsi a una dieta vegana.

 

ESTETA

Ecco come fare la Vera Pizza di Platano.
Questo impasto è Senza Glutine e Senza Lievito, adatto per i Celiaci e Intolleranti, diabetici si può usare come base per pizze di qualsiasi tipo (onnivore, vegetariane, vegane), ed è meglio della classica farina senza glutine. Molto più leggera e ben digeribile!

In questo video spiego nel dettaglio come fare una Pizza di Platano.

 

Prendere un platano fresco acerbo con la buccia e metterlo nel forno ben caldo o in una pentola con acqua a bollire, per circa 20 minuti, diventerà nero. Sbucciarlo e mettetelo in un mixer con dell’olio di oliva denocciolato frullate e otterrete l’impasto della per la pizza.
Stendete la base e farcite come preferite. Infornate! Ci metterà circa 15 minuti di cottura.

Ingredienti:

2 Platani
150 gr. Passata di pomodoro
500 pomodori gr. Pomodori
1 Melanzana
50 gr. Olive nere denocciolate
Q.b. Farina di platano
Q.b. Olio di oliva extra vergine denocciolato
Per chi vuole Q.b. sale marino grezzo

Procedimento:

Per una pizza servono 2 platani freschi verdi, mettere i platani con ancora la buccia per circa 15 -20 minuti nel forno a 200°c circa o in una pentola con acqua a bollire , sino a che da verde diventerà nero. (attenzione che la buccia non scoppi) A questo punto toglietelo dal forno, sbucciarlo tagliarlo a dischetti piuttosto fini e mettetelo in un mixer. aggiungere dell’olio di oliva denocciolato. Frullare sino ad otterrete un impasto per la pizza. Spargete il piano con un po’ di farina di platano in modo tale che non si attacchi l’impasto, stendete la base su una carta forno, fate una prima infornata per circa 5-10 minuti di cottura, estraetela e spargete un sottile velo di passata di pomodoro, farcite con pomodorini, melanzane crude sbucciate tagliate a fette sottili, olive nere, come sostituto del sale. Infornate di nuovo per circa ca. 10 -15 minuti portare a fine cottura doratura della crosta esterna.

Pizza di Platano (Fruttariana) adatta a tutti.

Fonte

FRUTTARISMO: modello alimentare al MASSIMO LIVELLO ETICO in quanto non solo è L’UNICO MODO PER NON UCCIDERE (nè animali nè vegetali) ma addirittura, al tempo stesso, SI SALVA LA VITA (alla pianta).

Questa simbiosi è affascinante ed assolutamente attraente non solo scientificamente ma anche DAL PUNTO DI VISTA ETICO: l’uomo, quando si nutre di un frutto NON SOLO NON UCCIDE NESSUN ESSERE VIVENTE, ma, come abbiamo visto, ADDIRITTURA AIUTA LA PIANTA MADRE A PARTORIRE I SUOI FIGLI.

La pianta, come accennavamo, fa il frutto proprio SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER ESSERE MANGIATO: essa lo produce, infatti, con una struttura a “sacchetto”,
CONTENENTE TUTTI I PIU’ PERFETTI PRINCIPI NUTRITIVI (proteine, grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali, acqua, ecc.), (i quali lo rendono talmente gustoso che fa di esso l’unico cibo che di più al mondo l’uomo non è costretto a “condire” per poterlo mangiare), che entra in una fase assolutamente BIOSTAZIONARIA, in cui disattiva addirittura i cloroplasti, che si trasformano, con il processo di maturazione del frutto, gradualmente negli “statici” cromoplasti (“cromo” sta per colore), che sono precisamente quelle strutture che, conferendo al frutto un colore diverso dalle foglie, fanno in modo che l’animale lo distingua, e ne sia attratto anche da lontano,
oltre ad innescarsi la produzione di un profumo specie-specifico per la specie animale a cui è destinato, ecc. (la pianta fa di tutto, quindi, PROPRIO NON SOLO PER FARLO MANGIARE, MA PERSINO NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE).

Quindi, MANGIARE SOLO FRUTTA (e, in particolare, quella adatta alla nostra specie) non solo E’ ASSOLUTAMENTE L’UNICO MODO CHE ABBIAMO PER NUTRIRCI SENZA UCCIDERE NESSUNO (o provocare sofferenza, o danneggiare), (sia riguardo altri animali, che le piante), MA ADDIRITTURA SI AIUTA QUALCUNO A SOPRAVVIVERE (in quanto la pianta a frutto polposo, senza l’animale che di esso si nutre gettando il seme più lontano, non ce la farebbe assolutamente, e nemmeno i suoi figli, perchè, come abbiamo già visto, se tutti i semi cadessero per gravità sotto la pianta madre, le piante figlie risultanti si soffocherebbero a vicenda, e, allo stesso tempo, soffocherebbero la pianta madre), quindi praticamente SI SALVA LETTERALMENTE QUALCUNO.

Per maggiori info:

I nostri progenitori fruttariani (Armando D’Elia)

spezzatino-fruttariano-pizzaiolaIngredienti per una porzione abbondante:
– 200 gr. di baccelli di jack fruit, freschi o surgelati
– 350 gr. di pomodorini cigliegini
– 40 gr. di olive nere denocciolate (se volete alleggerire il carico di sale ammollatele in acqua per una o più ore)
– 5 gr. di cucunci
– 20 gr. di buccia di zucchina (all’incirca la buccia di una zucchina da 220 gr. ottenuta pelando con un pelapatate la zucchina in modo leggero, pelando solo la parte verde)
– q.b. di olio evo denocciolato + 8 gr.
– q.b. di sale marino integrale

Procedimento:
-Mettere in ammollo i cucunci la sera prima affinchè si dissalino a sufficienza
-Scongelare il jack fruit e farlo ammorbidire a vapore per circa10 min. Idem se fresco (in questo caso togliere il seme centrale ad ogni baccello dopo averlo cotto). Lasciar raffreddare
-Tagliare a metà i pomodorini e farli saltare in una padella già calda in cui avrete messo 8 gr. di olio. Dopo 2 min, aggiungere le olive e i cucunci (alcuni interi altri a tocchettini), saltare ancora un paio di minuti e coprire. Cuocere per circa 5 min e mettere da parte
-Tagliare longitudinalmente i baccelli se troppo grossi
-Sminuzzare la buccia della zucchina con una mezzaluna
-Unire il jack fruit ai pomodorini e saltare insieme tutto per qualche secondo, aggiustare di sale ( ci vorranno circa 2 gr.), aggiungere la buccia di zucchina tritata, amalgamare e servire.

N.B. Le ricette sono previste per aiutare la transizione verso il fruttarismo SOSTENIBILE, quindi contemplano in alcuni casi la cottura dei frutti, l’utilizzo del sale, la breve cottura dei grass

Ricetta di: Silvia Aliprandi (Cosmo Fruttariano)

 


Gnocchi-Platano-FruttarianiGnocchi Fruttariani preparati con:

Ingredienti per una persona (si ottengono circa 200 gr. di gnocchi):
– 1 platano verde del peso di 315 gr.
– Q.b.. di olio evo denocciolato
– Q.b. di sale integrale + acqua di bollitura

per il sugo:
– circa 100 gr. di melanzana
– 150 gr. di passata di pomodoro senza sale
– Q.b. di acqua
– Q.b.di sale integrale
– Q.b.di olio evo denocciolato + 5 gr.

Procedimento:
-Mettere il platano a cuocere in forno già caldo per 40 min a 200° o se non potete fatelo bollire per circa 30 minuti.
-Tagliare la melanzana a cubetti di circa 1cm di lato e farli saltare in una padella già calda e leggermente oliata con circa 8 gr. di olio per circa 5 minuti, mescolandoli spesso in modo che non si brucino. Quindi aggiungere la passata di pomodoro e l’acqua, amalgamare, coprire con un coperchio e cuocere per 15 minuti. Aggiustare di sale (ci vorranno circa 2 gr. di sale). Mettere da parte
-Una volta cotto il platano, toglierlo dal forno, sbucciarlo, tagliarlo a tocchetti e subito, senza che si raffreddi, tritarlo in un tritatutto (meglio se a 4 lame). Quando sarà ben sgranato aggiungere 10 gr. di olio e 1 gr. di sale quindi continuare a tritare fino a quando il platano si compatterà in una palletta omogenea
-Procedere quindi come per gli gnocchi tradizionali ricavando dalla palletta dei filoncini da cui poi si ricaveranno gli gnocchi. Se si dispone di farina di platano (meglio se autoprodotta), infarinare leggermente gli gnocchi quindi lasciarli asciugare in luogo asciutto e areato per almeno un’ora
-Mettere a bollire circa 1,5 litri di acqua, salare (occorrono circa 15 gr. di sale) e immergere gli gnocchi. Quando vengono a galla raccoglierli con una schiumarola e metterli nella padella contenente il sugo, amalgamare gnocchi e sugo. Se il sugo dovesse essersi asciugato nel frattempo aggiungere poca acqua, scaldare per pochi secondi e impiattare aggiungendo un filo di olio finale (circa 5 gr.)

*Variante gnocchi di zucca:
Ingredienti per due persone – porzioni abbondanti (si ottengono circa 500 gr. di gnocchi):
– 1 platano verde di circa 430 gr.
– 740 gr. di zucca mantovana
– Q.b.di sale marino integrale
– Q.b. di olio evo denocciolato

Procedimento:
-Privare la zucca dei semi, tagliarla a spicchi senza togliere la buccia.
-Mettere a cuocere in forno già caldo a 200° zucca e platano, per circa 40 min.
-Spegnere il forno, prendere il platano, sbucciarlo e tritarlo come di consueto, aggiungendo 10 gr. di olio e 1 gr. di sale. Una volta ottenuta la palla tenerla nel tritatutto chiuso con il coperchio in modo che non si raffreddi troppo
– Sbucciare la zucca e schiacciare la polpa con uno schiacciapatate
– Togliere la palletta di platano dal tritatutto e metterci la zucca schiacciata, quindi staccare pezzettini di palletta e unirli alla zucca, tritare amalgamando bene platano e zucca.
– A questo punto avrete ottenuto un composto che potete togliere dal tritatutto con le mani e, se troppo appiccicoso, compattarlo in piccole pallette che farete asciugare per 5/10 min., fino a quando sarà facilmente lavorabile senza che appiccichi per formare i filoncini da cui otterrete gli gnocchi seguendo il procedimento di cui sopra.

N.B. Le ricette sono previste per aiutare la transizione verso il fruttarismo sostenibile, quindi contemplano in alcuni casi la cottura dei frutti, l’utilizzo del sale, la breve cottura dei grassi.

Ricetta creata di: Silvia Aliprandi (Cosmo Fruttariano)

Altre versioni:

gnocchi-platano-gluten-free gnocchi-gluten-free-platano-fruttariani