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Diventare madri significa assumere uno dei ruoli più impegnativi ed importanti della propria vita; ci si carica di numerose responsabilità, e si cerca di avere la risposta agli innumerevoli dubbi che si accavallano nella propria testa ogni giorno – o almeno si cerca di trovarla.

È impossibile assolvere ad un tale compito in maniera inappuntabile, e senza sbagliare: infatti, non esiste una formula universale per essere brave mamme, ma ognuna lo è a modo suo, col suo bambino, da cui impara, oltre ad insegnare.

Cercare di essere una madre perfetta non solo è irrealizzabile, ma risulta controproducente, perché conduce alla frustrazione ed impedisce di godere della bellezza della maternità.

A volte si pretende il massimo da se stesse, e nel tentativo di inseguire la perfezione, soffochiamo la nostra spontaneità, e ci impediamo di apprendere dai nostri errori. Il compito di ogni mamma dovrebbe essere quello di contribuire alla formazione dei propri figli, in un ambiente caratterizzato da amore e rispetto, perché possano imparare ad essere felici.

Tuttavia ci si dimentica che i figli apprendono molto attraverso l’esempio che mostriamo loro: ciò significa che se la mamma è soddisfatta di sé e della propria vita, insegnerà ai figli ad essere felici. Una mamma dovrebbe innanzitutto sentirsi a proprio agio nel ruolo di madre, avere fiducia in se stessa e nel proprio istinto: solo così può stabilire una connessione genuina, diretta e profonda col proprio figlio.

Nessun bambino ha bisogno di una madre perfetta: anch’egli impara sperimentando e, perciò, sbagliando. Sono le madri che spesso si impongono di voler diventare le migliori, più che altro per mostrare agli altri che sono capaci. Invece l’unica persona che dovrebbe impressionare con le proprie doti è suo figlio, che tuttavia sarà ammaliato solo da una mamma allegra, felice, in pace con sé e gli altri; una donna che non ha smesso di scoprire e realizzare se stessa solo perché è diventata madre, ma che considera questa magnifica esperienza una parte di ciò che è, e non rinuncia ad approfondire le altre.

Una mamma è, infatti, anche una donna, un’amica, una sorella, una moglie, un’artista, una lavoratrice e qualsiasi altra cosa faccia vibrare il suo spirito e muovere il suo corpo: è importante non dimenticarlo, per poter essere felici e render tali anche i propri figli.

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Vaccini? Ce li impone il potere mondialista di Washington.

“L’ITALIA GUIDERÀ NEI PROSSIMI CINQUE ANNI LE STRATEGIE E LE CAMPAGNE VACCINALI NEL MONDO. 

È quanto deciso al Global health security agenda (Ghsa) che si è svolto il 19 maggio scorso alla Casa Bianca. 

Il nostro Paese, rappresentato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incarico dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche l’ex presidente USA Barack Obama”.

Nessun complotto, è tutto scritto: nero su bianco. Per chi abbia l’onestà e il coraggio di non compiere, ancora una volta, il vile gesto dello struzzo. 

L’Italia, mediante una decisione presa a Washington e non certo dal nostro Stato sovrano, è stata eletta capofila e apripista della nuova strategia mondiale di vaccinazione coatta (Global health security agenda).

https://www.diegofusaro.com/vaccini-ce-li-impone-potere-mondialista-washington/

http://www.vivereinmodonaturale.com/2018/08/vaccini-ce-li-impone-il-potere.html

La piattaforma ha spiegato che tali contenuti non sono in linea con le sue policy.

La piattaforma YouTube ha deciso di prendere posizione contro chi mette in dubbio l’efficacia dei vaccini, mettendo al bando i video e le inserzioni pubblicitarie no vax.

L’annuncio è arrivato attraverso un comunicato a BuzzFeedNews. YouTube ha spiegato che tali contenuti non sono in linea con le policy della piattaforma, che vietano di trarre profitto da video che contengono materiale “pericoloso e dannoso”.

YouTube ha anche evidenziato nel suo comunicato come “i video promozionali contrari alle vaccinazioni rappresentino una violazione di queste politiche”.

La decisione di bloccare i video e le inserzioni no vax è stata presa dalla piattaforma dopo che alcune società hanno decido di ritirare le proprie pubblicità da YouTube perché erano accompagnate da filmanti che invitavano a non vaccinare i bambini.

Una delle prime aziende a tirarsi indietro e a costringere la piattaforma a prendere provvedimenti è stata la Vitacost, che produce vitamine, e che ha rinunciato alla pubblicità su YouTube dopo che i suoi spot sono stati associati a video no vax.

“Ci siamo imposti regole severe per impedire che i nostri annunci vengano corredati da contenuti sensibili, ma così non è stato”, ha affermato il portavoce dell’azienda.

“Continueremo a rimanere fuori dalla piattaforma fino a quando tali modifiche non saranno apportate”, ha aggiunto il portavoce, che chiede a YouTube mosse concrete per evitare che i prodotti della Vitacost possano essere di nuovo associati a video contro le vaccinazioni.

Anche la società di tecnologie sanitarie, Nomad Health, ha dichiarato che “non eravamo a conoscenza del fatto che le nostre pubblicità erano corredate da video anti-vaccinazione” e ha anche specificato che l’azienda “non supporta il movimento no vax”, aggiungendo che “agirà per impedire che una situazione simili si verifichi nuovamente in futuro”.

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Certo, è molto importante lavarsi le mani. Ma il grosso problema, almeno in Occidente è che i genitori hanno deciso di prendere troppo sul serio questo problema per mantenere tutto molto pulito.

La scienza moderna mostra che liberarsi di piccoli organismi chiamati microbi con disinfettanti per le mani, saponi antibatterici e overdose di antibiotici sta causando un impatto terribilmente negativo sul sistema immunitario dei nostri bambini, afferma la microbiologa Marie-Claire Arrieta, co-autrice di un libro intitolato “Let Let Man Dirt: salvare i nostri bambini da un mondo obsoleto”.

Esperti ritengono che questa esagerazione nella pulizia contribuisca a una serie di condizioni croniche che vanno dalle allergie all’obesità. Marie-Claire Arrieta spiega che quando nasciamo, non abbiamo microbi.

Il nostro sistema immunitario è sottosviluppato. Ma non appena i microbi entrano in azione, attivano il nostro sistema immunitario che inizia a funzionare correttamente. Un’igiene eccessiva è un’ipotesi che spiega perché le allergie, l’obesità e le malattie infiammatorie sono malattie in crescita. Questa spiegazione, tuttavia, non è solo genetica, secondo Marie-Claire Arrieta.

La ricerca mostra costantemente che questa mancanza di esposizione ai microbi sta contribuendo alla comparsa di queste malattie. Gli scienziati ritengono che questa esposizione precoce delle nostre vite sia necessaria affinché il nostro sistema immunitario sia adeguatamente formato e alla fine per prevenire lo sviluppo di queste malattie.

Uno di questi dati mostra che i bambini che crescono in un ambiente rurale hanno meno probabilità di sviluppare asma, secondo le prove epidemiologiche. Ovviamente non si tratta solo di raccogliere le cose e andare a vivere in una fattoria, ma ciò che lo studio suggerisce è che vivere in un ambiente senza un eccesso di pulizia è in realtà migliore.

La stessa logica si applica al vantaggio di avere un animale domestico, in particolare un cane. Gli studi hanno anche dimostrato che la pulizia di tutto ciò che entra nella bocca del bambino aumenta le possibilità di asma. L’incidenza dell’asma diminuisce se il ciuccio viene pulito nella bocca dei genitori.

Ovviamente l’igiene è essenziale per la nostra salute. Non dovremmo smettere di lavarci le mani. Ma la cosa giusta è farlo al momento che è efficace per la prevenzione delle malattie, cioè: mangiare e dopo usare il bagno. Qualunque cosa accada, non è necessario.

Quindi, se il tuo bambino è nel cortile a giocare con la sporcizia, non devi rimuovere quella sporcizia, avvertono gli scienziati. Ci deve essere un equilibrio tra prevenire l’infezione, che è ancora una minaccia reale nella società, ma anche promuovere questa esposizione microbica che, per gli studiosi, è salutare.

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“Portate un bambino nei boschi e lo renderete libero. Portate un adulto nei boschi ed egli ritroverà il bambino che è in lui”

Il bosco è un ambiente magico, sotto una miriade di punti di vista. Proprio per questa sua peculiarità dovremo frequentarlo spesso, quotidianamente se possibile, perché è un nutrimento eccezionale per l’anima di grandi e piccini.

Provate ad inoltrarvi in un bosco e vivere le sensazioni che vi smuove quest’esperienza. Innanzitutto ci rendiamo subito conto che non è l’uomo a comandare come nelle città ma la natura, i maestosi fratelli alberi che ci sovrastano, gli animali liberi di vivere come meglio credono. Regna il silenzio, la pace, l’apparente solitudine. Spesso il bosco spaventa proprio perché l’uomo non si sente padrone dell’ambiente, non sa cosa aspettarsi, non conosce i sentieri, non è a conoscenza delle leggi della natura.

Ci siamo smarriti in certezze di cemento, di rumori assordanti, di animali libertati nella loro libertà.

Ecco perché dobbiamo il più possibile frequentare i boschi, per riappropriarci delle nostre radici, del nostro rapporto con la natura, del nostro istinto. Pian piano diventeremo sempre più dipendenti dalla vita nel bosco: un segno importantissimo della nostra disintossicazione dal superfluo. C’è chi ad un certo punto della disintossicazione non riesce più a vivere nelle città e fugge nei boschi ma non dobbiamo arrivare a tanto per poter ritrovare noi stessi.

Vivere in paese, in una città o in campagna non è una cosa negativa ma tende ad estraniarci dal resto del mondo naturale. I nostri habitat sono ormai delle costruzioni fatte ad hoc per riproporre sporadicamente e solo in alcuni spazi (nemmeno tanti a volte!) luoghi naturali artificiali che nulla hanno a che vedere con la natura vera e propria: i parchi giochi per bambini, i campi arati, ordinati e delimitati, alberi piantati qua e là posizionati dall’uomo.

Tutto questo non è male, è un modo artificiale di vivere la natura (meglio di niente!) ma frequentare il bosco ci permette di entrare in contatto con la parte più primitiva di noi, con un mondo puro, non contaminato dall’uomo dove regna l’ordine naturale, dove gli alberi sono nati e cresciuti secondo un preciso volere divino, dove non esiste profitto, un secondo fine o una delimitazione dello spazio. Tutto è natura e l’uomo non può far altro che ammirarla, viverla, annusarla, ascoltarla e portarla dentro di se’.

Una passeggiata in un bosco porta innumerevoli benefici a livello fisico e mentale.

Portateci i vostri bambini, portateci per un pic-nic i vostri anziani, andateci appena potete (da soli è un’esperienza iniziatica memorabile): il richiamo del bosco è all’inizio flebile e pacato ma diventa sempre più urgente e pressante.

“Chi decide di camminare nel bosco è in cerca di una libertà diversa, interiore, che lo renda padrone della sua vita, capace di agire come gli alberi e gli uccelli che vivono al di sopra di tutto.” – Romano Battaglia

Quando avreste altrimenti la possibilità di ascoltare il silenzio? Quando l’occasione di udire lo scorrere di un ruscello? E di ammirare la danza dei maestosi alberi scossi dal vento? E quando la possibilità di vedere piccoli e grandi animali nel loro habitat naturale? Solo il bosco offre queste ed altre occasioni imperdibili!

Ecco perché stanno per fortuna nascendo anche in Italia tante scuole nel bosco, quale maestro più prezioso del bosco stesso per i nostri bambini?

“Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.” –  San Bernardo di Chiaravalle

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Alicia Silverston è vegana da oltre 20 anni. L’attrice aveva solo 21 anni quando ha deciso di cambiare completamente la propria dieta e ha scritto anche un libro sulla cucina vegana nel 2009:

«Qualcosa è cambiato, una volta mi guardavano tutti come un’aliena».

Alicia Silverstone ritiene che la salute di ferro del figlio sia dovuta alla sua alimentazione vegana.
L’attrice 42enne ha raccontato che il figlio Bear, 7 anni, mai ha preso nessuna medicina e lei pensa che la sua dieta è il segreto per questo suo benessere, aggiungendo che il piccolo mai è stato male in tutta la sua vita.

Parlando con il New York Post, Alicia, che ha avuto Bear insieme al musicista Christopher Jarecki, ha spiegato:

«Non ha mai dovuto prendere una sola medicina in tutta la sua vita Può prendersi un leggero raffreddore magari, ma non è mai malato, va sempre a scuola. Mi ha detto di non sentirsi bene solo un paio di volte nella sua vita, ma è stata una cosa di un paio d’ore e poi è tornato a correre come al solito».

Alicia ha anche detto che l’atteggiamento verso il veganesimo è cambiato molto negli ultimi anni.

«Mi ricordo quando andavo da Letterman o da Leno (due famosi conduttori tv americani, ndr) e dicevo di essere vegana
Loro mi rispondevano “Cos’è vegano?” E poi mi prendevano in giro come se fossi un’aliena, nessuno parlava di essere vegan in tv»

Oggi però le cose sono cambiate e sempre più persone hanno deciso di eliminare dalla tavola prodotti di origine animale,
per ragioni etiche e di benessere fisico.

Qualcuno la ricorda ancora come la spumeggiante Cher di Ragazze a Beverly Hills, ma Alicia Silverstone oggi è un’attrice 42enne e una mamma rigorosamente vegana.
Suo figlio Bear ha 7 anni e segue il regime alimentare della madre, che comprende l’assenza di cibi di origine animale (per cui carni ma anche latticini, uova, miele).
La dieta vegana previene le malattie? Per questo motivo,  a parere di Alicia,  mai si è ammalato e mai ha preso medicine:  lo ha dichiarato la star a Page Six.
Fonti:
https://www.foxlife.it/2018/11/12/alicia-silverstone-figlio-vegano-non-si-ammala/
https://www.tio.ch/people/gossip/1336536/mio-figlio-non-si-ammala-mai-grazie-alla-dieta-vegana?mr=1&ref=