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Vaccini? Ce li impone il potere mondialista di Washington.

“L’ITALIA GUIDERÀ NEI PROSSIMI CINQUE ANNI LE STRATEGIE E LE CAMPAGNE VACCINALI NEL MONDO. 

È quanto deciso al Global health security agenda (Ghsa) che si è svolto il 19 maggio scorso alla Casa Bianca. 

Il nostro Paese, rappresentato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incarico dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche l’ex presidente USA Barack Obama”.

Nessun complotto, è tutto scritto: nero su bianco. Per chi abbia l’onestà e il coraggio di non compiere, ancora una volta, il vile gesto dello struzzo. 

L’Italia, mediante una decisione presa a Washington e non certo dal nostro Stato sovrano, è stata eletta capofila e apripista della nuova strategia mondiale di vaccinazione coatta (Global health security agenda).

https://www.diegofusaro.com/vaccini-ce-li-impone-potere-mondialista-washington/

http://www.vivereinmodonaturale.com/2018/08/vaccini-ce-li-impone-il-potere.html

La piattaforma ha spiegato che tali contenuti non sono in linea con le sue policy.

La piattaforma YouTube ha deciso di prendere posizione contro chi mette in dubbio l’efficacia dei vaccini, mettendo al bando i video e le inserzioni pubblicitarie no vax.

L’annuncio è arrivato attraverso un comunicato a BuzzFeedNews. YouTube ha spiegato che tali contenuti non sono in linea con le policy della piattaforma, che vietano di trarre profitto da video che contengono materiale “pericoloso e dannoso”.

YouTube ha anche evidenziato nel suo comunicato come “i video promozionali contrari alle vaccinazioni rappresentino una violazione di queste politiche”.

La decisione di bloccare i video e le inserzioni no vax è stata presa dalla piattaforma dopo che alcune società hanno decido di ritirare le proprie pubblicità da YouTube perché erano accompagnate da filmanti che invitavano a non vaccinare i bambini.

Una delle prime aziende a tirarsi indietro e a costringere la piattaforma a prendere provvedimenti è stata la Vitacost, che produce vitamine, e che ha rinunciato alla pubblicità su YouTube dopo che i suoi spot sono stati associati a video no vax.

“Ci siamo imposti regole severe per impedire che i nostri annunci vengano corredati da contenuti sensibili, ma così non è stato”, ha affermato il portavoce dell’azienda.

“Continueremo a rimanere fuori dalla piattaforma fino a quando tali modifiche non saranno apportate”, ha aggiunto il portavoce, che chiede a YouTube mosse concrete per evitare che i prodotti della Vitacost possano essere di nuovo associati a video contro le vaccinazioni.

Anche la società di tecnologie sanitarie, Nomad Health, ha dichiarato che “non eravamo a conoscenza del fatto che le nostre pubblicità erano corredate da video anti-vaccinazione” e ha anche specificato che l’azienda “non supporta il movimento no vax”, aggiungendo che “agirà per impedire che una situazione simili si verifichi nuovamente in futuro”.

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Certo, è molto importante lavarsi le mani. Ma il grosso problema, almeno in Occidente è che i genitori hanno deciso di prendere troppo sul serio questo problema per mantenere tutto molto pulito.

La scienza moderna mostra che liberarsi di piccoli organismi chiamati microbi con disinfettanti per le mani, saponi antibatterici e overdose di antibiotici sta causando un impatto terribilmente negativo sul sistema immunitario dei nostri bambini, afferma la microbiologa Marie-Claire Arrieta, co-autrice di un libro intitolato “Let Let Man Dirt: salvare i nostri bambini da un mondo obsoleto”.

Esperti ritengono che questa esagerazione nella pulizia contribuisca a una serie di condizioni croniche che vanno dalle allergie all’obesità. Marie-Claire Arrieta spiega che quando nasciamo, non abbiamo microbi.

Il nostro sistema immunitario è sottosviluppato. Ma non appena i microbi entrano in azione, attivano il nostro sistema immunitario che inizia a funzionare correttamente. Un’igiene eccessiva è un’ipotesi che spiega perché le allergie, l’obesità e le malattie infiammatorie sono malattie in crescita. Questa spiegazione, tuttavia, non è solo genetica, secondo Marie-Claire Arrieta.

La ricerca mostra costantemente che questa mancanza di esposizione ai microbi sta contribuendo alla comparsa di queste malattie. Gli scienziati ritengono che questa esposizione precoce delle nostre vite sia necessaria affinché il nostro sistema immunitario sia adeguatamente formato e alla fine per prevenire lo sviluppo di queste malattie.

Uno di questi dati mostra che i bambini che crescono in un ambiente rurale hanno meno probabilità di sviluppare asma, secondo le prove epidemiologiche. Ovviamente non si tratta solo di raccogliere le cose e andare a vivere in una fattoria, ma ciò che lo studio suggerisce è che vivere in un ambiente senza un eccesso di pulizia è in realtà migliore.

La stessa logica si applica al vantaggio di avere un animale domestico, in particolare un cane. Gli studi hanno anche dimostrato che la pulizia di tutto ciò che entra nella bocca del bambino aumenta le possibilità di asma. L’incidenza dell’asma diminuisce se il ciuccio viene pulito nella bocca dei genitori.

Ovviamente l’igiene è essenziale per la nostra salute. Non dovremmo smettere di lavarci le mani. Ma la cosa giusta è farlo al momento che è efficace per la prevenzione delle malattie, cioè: mangiare e dopo usare il bagno. Qualunque cosa accada, non è necessario.

Quindi, se il tuo bambino è nel cortile a giocare con la sporcizia, non devi rimuovere quella sporcizia, avvertono gli scienziati. Ci deve essere un equilibrio tra prevenire l’infezione, che è ancora una minaccia reale nella società, ma anche promuovere questa esposizione microbica che, per gli studiosi, è salutare.

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“Portate un bambino nei boschi e lo renderete libero. Portate un adulto nei boschi ed egli ritroverà il bambino che è in lui”

Il bosco è un ambiente magico, sotto una miriade di punti di vista. Proprio per questa sua peculiarità dovremo frequentarlo spesso, quotidianamente se possibile, perché è un nutrimento eccezionale per l’anima di grandi e piccini.

Provate ad inoltrarvi in un bosco e vivere le sensazioni che vi smuove quest’esperienza. Innanzitutto ci rendiamo subito conto che non è l’uomo a comandare come nelle città ma la natura, i maestosi fratelli alberi che ci sovrastano, gli animali liberi di vivere come meglio credono. Regna il silenzio, la pace, l’apparente solitudine. Spesso il bosco spaventa proprio perché l’uomo non si sente padrone dell’ambiente, non sa cosa aspettarsi, non conosce i sentieri, non è a conoscenza delle leggi della natura.

Ci siamo smarriti in certezze di cemento, di rumori assordanti, di animali libertati nella loro libertà.

Ecco perché dobbiamo il più possibile frequentare i boschi, per riappropriarci delle nostre radici, del nostro rapporto con la natura, del nostro istinto. Pian piano diventeremo sempre più dipendenti dalla vita nel bosco: un segno importantissimo della nostra disintossicazione dal superfluo. C’è chi ad un certo punto della disintossicazione non riesce più a vivere nelle città e fugge nei boschi ma non dobbiamo arrivare a tanto per poter ritrovare noi stessi.

Vivere in paese, in una città o in campagna non è una cosa negativa ma tende ad estraniarci dal resto del mondo naturale. I nostri habitat sono ormai delle costruzioni fatte ad hoc per riproporre sporadicamente e solo in alcuni spazi (nemmeno tanti a volte!) luoghi naturali artificiali che nulla hanno a che vedere con la natura vera e propria: i parchi giochi per bambini, i campi arati, ordinati e delimitati, alberi piantati qua e là posizionati dall’uomo.

Tutto questo non è male, è un modo artificiale di vivere la natura (meglio di niente!) ma frequentare il bosco ci permette di entrare in contatto con la parte più primitiva di noi, con un mondo puro, non contaminato dall’uomo dove regna l’ordine naturale, dove gli alberi sono nati e cresciuti secondo un preciso volere divino, dove non esiste profitto, un secondo fine o una delimitazione dello spazio. Tutto è natura e l’uomo non può far altro che ammirarla, viverla, annusarla, ascoltarla e portarla dentro di se’.

Una passeggiata in un bosco porta innumerevoli benefici a livello fisico e mentale.

Portateci i vostri bambini, portateci per un pic-nic i vostri anziani, andateci appena potete (da soli è un’esperienza iniziatica memorabile): il richiamo del bosco è all’inizio flebile e pacato ma diventa sempre più urgente e pressante.

“Chi decide di camminare nel bosco è in cerca di una libertà diversa, interiore, che lo renda padrone della sua vita, capace di agire come gli alberi e gli uccelli che vivono al di sopra di tutto.” – Romano Battaglia

Quando avreste altrimenti la possibilità di ascoltare il silenzio? Quando l’occasione di udire lo scorrere di un ruscello? E di ammirare la danza dei maestosi alberi scossi dal vento? E quando la possibilità di vedere piccoli e grandi animali nel loro habitat naturale? Solo il bosco offre queste ed altre occasioni imperdibili!

Ecco perché stanno per fortuna nascendo anche in Italia tante scuole nel bosco, quale maestro più prezioso del bosco stesso per i nostri bambini?

“Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.” –  San Bernardo di Chiaravalle

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Alicia Silverston è vegana da oltre 20 anni. L’attrice aveva solo 21 anni quando ha deciso di cambiare completamente la propria dieta e ha scritto anche un libro sulla cucina vegana nel 2009:

«Qualcosa è cambiato, una volta mi guardavano tutti come un’aliena».

Alicia Silverstone ritiene che la salute di ferro del figlio sia dovuta alla sua alimentazione vegana.
L’attrice 42enne ha raccontato che il figlio Bear, 7 anni, mai ha preso nessuna medicina e lei pensa che la sua dieta è il segreto per questo suo benessere, aggiungendo che il piccolo mai è stato male in tutta la sua vita.

Parlando con il New York Post, Alicia, che ha avuto Bear insieme al musicista Christopher Jarecki, ha spiegato:

«Non ha mai dovuto prendere una sola medicina in tutta la sua vita Può prendersi un leggero raffreddore magari, ma non è mai malato, va sempre a scuola. Mi ha detto di non sentirsi bene solo un paio di volte nella sua vita, ma è stata una cosa di un paio d’ore e poi è tornato a correre come al solito».

Alicia ha anche detto che l’atteggiamento verso il veganesimo è cambiato molto negli ultimi anni.

«Mi ricordo quando andavo da Letterman o da Leno (due famosi conduttori tv americani, ndr) e dicevo di essere vegana
Loro mi rispondevano “Cos’è vegano?” E poi mi prendevano in giro come se fossi un’aliena, nessuno parlava di essere vegan in tv»

Oggi però le cose sono cambiate e sempre più persone hanno deciso di eliminare dalla tavola prodotti di origine animale,
per ragioni etiche e di benessere fisico.

Qualcuno la ricorda ancora come la spumeggiante Cher di Ragazze a Beverly Hills, ma Alicia Silverstone oggi è un’attrice 42enne e una mamma rigorosamente vegana.
Suo figlio Bear ha 7 anni e segue il regime alimentare della madre, che comprende l’assenza di cibi di origine animale (per cui carni ma anche latticini, uova, miele).
La dieta vegana previene le malattie? Per questo motivo,  a parere di Alicia,  mai si è ammalato e mai ha preso medicine:  lo ha dichiarato la star a Page Six.
Fonti:
https://www.foxlife.it/2018/11/12/alicia-silverstone-figlio-vegano-non-si-ammala/
https://www.tio.ch/people/gossip/1336536/mio-figlio-non-si-ammala-mai-grazie-alla-dieta-vegana?mr=1&ref=

Il Giappone, che ha il più basso tasso di mortalità infantile dopo il divieto di vaccinazioni obbligatorie, esorta altri paesi a seguire questa posizione a tutela della salute pubblica.

I cittadini del Giappone sono statisticamente provati per essere le persone più sane e più longeve del mondo. Il paese ha anche il più basso tasso di mortalità infantile sul pianeta. Non ci deve sorprendere il ​​fatto che il governo abbia vietato per legge un certo numero di vaccini in Giappone attualmente obbligatori negli Stati Uniti.

Inoltre, sono state introdotte normative severe per la distribuzione indiscriminata di farmaci. Questa nuove politiche sanitarie del Giappone sono state a lungo criticate dai sostenitori a spada tratta dei vaccini negli Stati Uniti che affermano che obbligare a vaccinare sia utile a “difendere la salute pubblica”.

Il lifestyle giapponese contro l’arroganza USA

Malgrado questo , i giapponesi vivono vite più lunghe e più sane degli americani, e i bambini nati negli Stati Uniti hanno il ​​doppio delle probabilità di morire in infanzia rispetto a quelli nati in Giappone. Per questo è chiaro che le nazioni occidentali hanno molto da imparare dai giapponesi quando si tratta del loro approccio alle vaccinazioni e alle questioni che riguardano la salute pubblica. I giapponesi sono vaccinatori scettici, per dirla semplicemente, e a causa di reazioni avverse sofferte dai bambini giapponesi, hanno vietato molti vaccini in Giappone.

I giapponesi sono ben istruiti sui pericoli della vaccinazione eccessiva dei loro bambini e si oppongono all’uso di vaccinazioni multi-shot come il vaccino MMR . In seguito al numero record di bambini che hanno manifestato reazioni avverse, tra cui meningite, perdita degli arti e persino morte improvvisa, il governo giapponese ha vietato il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR) dal suo programma di vaccinazione, nonostante l’opposizione della grande industria farmaceutica.

Nonostante sia stato più volte accusato di causare l’autismo, i sostenitori del vaccino negano ancora la correlazione tra la vaccinazione MMR e i tassi alle stelle del disturbo dello spettro autistico, che ora colpisce almeno uno su 45 bambini, con tassi di diagnosi ancora più elevati tra ragazzi. Tuttavia, il vaccino comporta altri gravi rischi oltre ai legami autistici, che ha portato a un divieto assoluto del vaccino MMR in Giappone.

La storia tragica MMR  tra i vaccini in Giappone che erano obbligatori

Il vaccino MMR è stato introdotto in Giappone nell’aprile 1989 e i genitori che hanno rifiutato il vaccino obbligatorio sono stati multati. Dopo tre mesi di analisi, i funzionari hanno capito che un bambino su 900 ha sviluppato reazioni avverse al vaccino, un tasso che era 2.000 volte superiore al tasso previsto. I funzionari speravano di risolvere il problema passando a un’altra versione del vaccino, ma l’eccessiva quantità di reazioni avverse persisteva, con uno su 1.755 bambini colpiti.

Il test del fluido spinale di 125 bambini ha stabilito che i vaccini erano entrati nel sistema nervoso di un bambino, con due casi sospetti aggiuntivi. Quattro anni dopo, nel 1993, il governo ha cancellato le somministrazioni MMR contro il morbillo e la rosolia.

Statistica impietosa: in USA muoiono il doppio dei bimbi rispetto al giappone

Quello che molti genitori non sanno del vaccino MMR, è che l’elenco delle reazioni avverse al vaccino MMR si può leggere direttamente dai foglietti illustrativi (bugiardini). Ed è lungo e allarmante. Una versione abbreviata del danno da vaccino associato al vaccino MMR comprende:  vomito, diarrea, anafilassi, dolore alle orecchie, sordità nervosa, diabete, artrite, mialgia, encefalite, convulsioni febbrili, polmonite e morte.

Una ricerca del database VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) mostra le seguenti statistiche dagli Stati Uniti: oltre 75.000 eventi avversi sono stati segnalati da qualsiasi combinazione di vaccini contro il morbillo, la parotite e la rosolia, tra cui, in particolare:

  • 78 morti confermati
  • 85 casi confermati di sordità
  • 48 casi confermati di diminuzione del contatto oculare
  • 92 casi confermati di ritardo dello sviluppo
  • 855 casi di autismo confermati
  • 116 casi confermati di disabilità intellettiva
  • 401 segnalazioni di disturbi del linguaggio
  • 276 segnalazioni di perdita di coscienza
  • 143 casi confermati di encefalite
  • 74 casi confermati di meningite
  • 111 casi confermati di sindrome di Guillain-Barré
  • 692 casi confermati di disturbi dell’andatura (non essere in grado di camminare normalmente)
  • 748 casi confermati di ipocinesia (perdita parziale o totale del movimento muscolare)
  • 653 segnalazioni di ipotonia (scarso tono muscolare)
  • 4874 segnalazioni di convulsioni, tra cui convulsioni febbrili e convulsioni tonico-cloniche
  • 1576 casi di cellulite (un’infezione cutanea potenzialmente grave) E infine, in alcuni casi, il vaccino ha causato le stesse malattie che si suppone dovrebbe prevenire, con i seguenti dati riportati a VAERS:
  • 147 casi confermati di morbillo
  • 384 casi confermati di parotite
  • 29 casi confermati di rosolia

Gli effetti collaterali delle vaccinazioni sono ampiamente sottostimati

Come riconosciuto da The Centers for Disease Control and Prevention (CDC) . Il National Vaccine Information Center stima che vengano riportati meno dell’1-10% delle reazioni avverse ai vaccini. Molti dei numeri riportati sopra potrebbero quindi essere moltiplicati per cento per determinare una quantità più accurata di reazioni avverse.

La gente del Giappone mette la salute dei bambini prima dei grandi profitti farmaceutici e prende anche una posizione protettiva nei confronti di altri vaccini. Il vaccino antinfluenzale è stato anche oggetto di controversie in Giappone dopo 100 morti avvenuti dal vaccino entro la fine del 2009.

Anche il vaccino per HPV non è sicuro

Il ministero della salute giapponese è stato criticato per la sua posizione cauta contro i vaccini, ma finora i funzionari governativi hanno saggiamente difeso la loro posizione, citando la sicurezza pubblica come la preoccupazione principale. Infine, il governo giapponese ha preso una posizione protettiva contro i vaccini per conto delle sue giovani ragazze, sospendendo il vaccino contro il papilloma virus umano (HPV) nel 2013 dopo numerosi casi di eventi avversi gravi, con una relazione che riportava ben 1.968 eventi avversi eventi, 358 dei quali sono stati classificati come gravi. I funzionari giapponesi erano preoccupati per il benessere dei loro giovani cittadini, nonostante avesse investito $ 187 milioni nel programma.

Anche in Italia vi sono stati numerosi casi di problematiche legate alla somministrazione di vaccino contro HPV, ma il SSN continua a promuoverne la diffusione.

I pagamenti di danni a solo una minima parte delle vittime che hanno subito reazioni avverse al vaccino HPV hanno raggiunto 6 milioni di dollari. Inoltre, dal 2011, almeno 38 bambini sono morti dopo essere stati vaccinati contro l’Haemophilus influenza B e la polmonite da Streptococcus, secondo i dati raccolti dal ministero della salute in Giappone.

I funzionari e gli specialisti giapponesi parlano chiaro: i vaccini in Giappone non devono essere obbligatori

Il Giappone è stato criticato per essere una voce fuori dal coro quando di parla di vaccinazione pubblica. I sostenitori dei vaccini sostengono che il Giappone non ha tenuto il passo con gli altri paesi sviluppati riguardo all’uso dei vaccini. Nonostante abbia elencato 110 malattie infettive in un registro governativo, il Giappone offre vaccini solo per 22 di questi. Alcuni esperti di salute giapponesi non sono d’accordo, tuttavia.

Hiroko Mori, un ricercatore di vaccini, è uno di quegli esperti. Era l’ex capo della divisione malattie infettive presso l’Istituto Nazionale della Sanità del Giappone. Ha notato che il Giappone ha uno dei tassi di mortalità infantile più bassi al mondo e ha sostenuto un minor numero di vaccini, affermando che le eccellenti misure igieniche, formative e nutrizionali del paese hanno incrementato la salute dei bambini:

La medicina dovrebbe riguardare la guarigione, ma ai bambini che non possono parlare vengono dati colpi inutili perché i genitori sono spaventati. I bambini stanno perdendo la loro capacità di guarire naturalmente. “Ci sono così tante persone che hanno subito effetti collaterali. Tutto ciò che chiediamo è stabilire il diritto di dire “no”. Il diritto di scegliere dovrebbe essere riconosciuto come un diritto umano fondamentale “.

Tetsuo Nakayama, decano della Scuola di specializzazione in scienze del controllo delle infezioni dell’Università di Kitasato , è un esperto che supporta i vaccini, ma anche lui riconosce i rischi della vaccinazione , affermando che: “Non c’è alcuna garanzia che tuo figlio non sarà quello 1.000. Devi confrontare i rischi tra gli effetti collaterali e cosa succederà se sei infetto dalla malattia in modo naturale … Secondo la legge vigente, la decisione di vaccinare o meno tuo figlio è fondamentalmente lasciata ai genitori, ma non ci sono abbastanza informazioni là fuori per loro per prendere una decisione informata. ”

Masako Koga , un ex rappresentante della Unione Consumatori del Giappone , ha condiviso le sue preoccupazioni per i secondi fini dietro programmi di vaccinazione di massa: “I vaccini deve essere somministrato solo a coloro che ne hanno bisogno, e ciò non sta accadendo. L’industria globale è guidata da una strategia che promuove la VPD [vaccine preventable diseases].

“Dobbiamo fermarci. I vaccini hanno stretti legami con il denaro. Dallo sviluppo alla circolazione, alla ricerca sugli effetti collaterali, ci sono molti interessi acquisiti. ”

Ha anche riassunto ciò che motiva le decisioni di molti genitori di non vaccinare i loro figli: “Non si sa chi subirà effetti collaterali a seguito della vaccinazione. [ I sostenitori della vaccinazione ] dicono che la possibilità di subire un effetto collaterale è 1 su un milione. Per i genitori, tuttavia, quello è tutto. ”

I vaccini in Giappone sottostanno alla libera scelta degli individui

I funzionari giapponesi hanno preso decisioni che il valore della salute e della sicurezza dei loro cittadini viene prima e ha quindi rimosso i vaccini con pericolosi effetti collaterali dal loro programma nazionale di vaccinazione. Il Giappone vanta un basso tasso di mortalità infantile, nonostante – o forse a causa di – imponendo solo una frazione dei vaccini richiesti da altri paesi sviluppati, compresi gli Stati Uniti

Più di 9 miliardi di dollari USA sono stati assegnati per le reazioni avverse dai vaccini solamente l’anno scorso negli Stati Uniti e si ritiene che siano quelli che possano permettersi di portare avanti la propria istanza a livello legale, in un sistema dove le spese legali e la burocrazia sono ad un alto livello. Immaginate quanti altri casi avrebbero potuto essere dimostrati e vinti,  qualora il sistema sia più facile da gestire e meno costoso.


Fonti:

Pubmed.gov: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8295019

NCBI: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4300546/

https://www.japantimes.co.jp/opinion/2018/06/26/commentary/japan-commentary/japans-backward-vaccination-policy/#.W24jOrgo9PY