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Ormai da diversi anni circolano teorie archeologiche alternative, che rileggono la storia dei resti arrivati fino a noi sotto un’ottica totalmente diversa. La verità non sarà forse mai dimostrabile, ma qui ad Incredibiliaci piace lasciarci trasportare dall’idea che forse le cose che abbiamo sempre dato per scontate… siano in realtà un po’ diverse.

Comunque un dato di fatto c’è: la nostra galassia ha oltre 14 miliardi di anni, la nostra terra 4.8 miliardi di anni. Cosa sono comparati con questi numeri i poco più di 5.000 anni di storia della nostra civiltà? Se anche volessimo dar retta alle teorie alternative, che credono nell’esistenza di civiltà organizzate circa 30.000 anni fa, parliamo sempre di numeri ridicoli comparati con la storia del nostro pianeta.

Verità? Leggende? Chi lo sa. Resta il fatto che lo stesso concetto di Storiaè abbastanza discutibile: più andiamo indietro nel tempo, più le fonti sulle quali si basano le più comuni informazioni scritte nei libri ufficiali sono quanto meno… nebulose. E si sa, spesso nella nebbia si possono vedere cose che non esistono, e si possono nascondere verità scomode o discutibili per i più.

Proviamo quindi a fare questo viaggio nell’archeologia alternativa, senza troppi preconcetti: se anche alcune delle cose che vedremo sono state o saranno dimostrate come “bufale”, ci saranno comunque sempre un bel po’ di cose che non tornano secondo le teorie ufficiali. E se proprio non volete dargli nessuna chance, godetevi questo viaggio come vi godete un bel film di fantascienza.

Il nostro viaggio parte, ovviamente, dall’antico Egitto.

La storia ufficiale ci racconta che le famose piramidi del Cairo sono le tombe di tre celebri faraoni: Cheope, Kefren, e Micerino.

Secondo le teorie degli egittologi più accreditati, furono costruite da schiavi circa 5.000 anni fa.

La piramide più grande, quella di Cheope, è composta da 2.300.000 blocchi di pietra che pesano dalle 2,5 alle 60 tonnellate. 60 tonnellate, per la cronaca, sono l’equivalente del peso di 6 autocarri medio-pesanti.

Secondo la storia ufficiale questa piramide fu costruita da schiavi nell’arco di circa 20 anni.

Se facciamo due conti, vorrebbe dire che gli schiavi hanno lavorato tutti i giorni, per 7.300 giorni consecutivi, mettendo una pietra sopra l’altra ogni 2 minuti. Pietre da 60 tonnellate.

Altro dato curioso: se le guardiamo dal suo punto più alto, la punta della piramide è spostata solo di 6 millimetri rispetto alla sua base.

6 millimetri di errore dopo aver spostato 2.300.000 pietre di 60 tonnellate ad una altezza di 150 metri, 5.000 anni fa.

Per capire, nemmeno i nostri edifici più moderni hanno margini di errore di questo tipo. Anzi, siamo proprio abbastanza lontani.

Dicono che le piramidi fossero tombe.

Quando furono scoperte, gli archeologi dovettero entrare con la dinamite, trovando un sarcofago chiuso da una lastra di diverse tonnellate. Spostata la lastra, dentro era completamente vuoto. La spiegazione ufficiale? Profanatori di tombe.

Quindi in teoria questi profanatori di tombe entrarono (chissà come, visto che non c’era nessuna entrata), spostarono una lastra di pietra di diverse tonnellate (non si sa come), svuotarono il sarcofago, lo richiusero, e se ne andarono. Mmmm.

Una altro dato interessante: gli egiziani dipingevano o scolpivano geroglifici dappertutto. Ma proprio ovunque. Questo tipo di dipinti vi ricorda qualcosa?

Ci raccontarono tutto della loro vita, perfino di come di facevano il bagno!

 

Sappiamo dei loro dei, delle loro tradizioni. Sappiamo tutto. Però, delle piramidi, non ci hanno raccontato nulla.

Ma la cosa più importante e strana: nelle piramidi non è stato trovato nessun geroglifico. Neanche uno!

Sappiamo poi che le piramidi sono allineate con la costellazione di Orione. La più conosciuta e visibile nel cielo.

Beh, le piramidi sono esattamente allineate con la costellazione di Orione, se proprio vogliamo essere precisi…

Ci dicono che le piramidi furono costruite da schiavi usando rampe, pulegge, tronchi di legno.

Sarà vero? Curioso che ancora oggi, con tutta la nostra tecnologia, ci risulta impossibile realizzare una replica esatta delle piramidi con la stessa precisione che utilizzarono gli Egiziani. Ma passiamo alla Sfinge.

Avete mai pensato a come è fatta la Sfinge?

Beh, è un UNICO BLOCCO di pietra intagliata. Come fecero per muoverlo? Non ci risulta che utiizzassero gru di questo tipo nell’antichità… e anche volendo, queste gru non basterebbero ad alzarla e spostarla.

Però secondo la storia ufficiale, questi super schiavi spostavano i blocchi di pietra come e dove volevano. Guardiamo per esempio la statua di Ramses II.

Quando la trovarono, decisero giustamente di spostarla in città per dedicarle un museo…

Però risultò che la statua era fatta di un unico blocco di pietra di 1.000 tonnellate, impossibile spostarlo senza tagliarlo a pezzetti. Decisero quindi di costruirci… il museo intorno.

Passiamo al tempio di Osiride ad Abydos. Tra le sue pietre custodisce un rompicapo forse ancora più grande.

Guardate bene questo disegno…

Non è un dipinto, anche se lo sembra. È intagliato nella pietra. O meglio, è scavato talmente in profondità che anche raschiando per diversi centimetri la pietra, rimane sempre visibile.

Come se fosse BRUCIATO nella pietra. Una tecnica ancora oggi sconosciuta, che nessuno è stato ancora in grado di spiegare e replicare.

Impossibile replicarlo ancora oggi.

E guardiamo cosa rappresenta: il cosiddetto Fiore della Vita.

Citando wikipedia, il Fiore della Vita “è una figura geometrica composta da cerchi multipli sovrapposti e composti in una simmetria esagonale, a formare una figura simile a un fiore.”

E’ un simbolo che incontriamo ovunque nel mondo. Anche Da Vinci gli dedicò alcuni studi

Facciamo ora un salto nella Città Proibita, a Pechino.

Troviamo i cosiddetti “Leoni di Fu”. Eccoli qui.

Ma aspetta un attimo: cos’hanno sotto la zampa?

Guardiamo meglio…

Detalle de la “Flor de la Vida”. Serie de seis círculos que se intersectan.

Sembra proprio lui, il Fiore della Vita…

Torniamo ora in Egitto. E’ stata da poco scoperta una città sommersa chiamata Heracleion, a largo di Alessandria. Guardate un po’ cosa è stato trovato li sotto:

Sono molte le culture che vedevano il leone come il guardiano della conoscenza.

Monumenti simili li vediamo nelle nostre città tutti i giorni, ma il simbolo ora sappiamo che deriva da una antica tradizione, e non può essere una coincidenza.

Ma spostiamoci ora in Messico, a Teotihuacan. Questa è la Piramide del Sole.

Sarà un caso che anche questa piramide insieme alle altre che fanno parte dell’incredibile santuario messicano, siano allineate alla Costellazione di Orione?

Anche le dimensioni della base delle due piramidi (di Cheope in Egitto, e del Sole in Messico) sono simili. Caso?

Com’è possibile che due culture che secondo la storia ufficiale non avevano nulla a che vedere l’una con l’altra, e che vissero in epoche diverse, costruirono monumenti semi identici allineati alle stesse stelle?

Tutt’ora un mistero. Ma ovviamente la faccenda non finisce qui: sono centinaia le costruzioni simili che si possono incontrare in diverse culture, epoche e parti del mondo. Guardiamo ai Maya (Messico) e ai Balinesi (Indonesia).

Le piramidi sono dappertutto.

Le possiamo ritrovare in qualsiasi angolo del pianeta terra. Piramidi in Cina, per esempio.

Il governo cinese ha provato in tutti i modi a nasconderne l’esistenza.

Addirittura su alcune hanno provato a piantarci sopra delle piante, sperando di nasconderle. Chissà poi perché non vogliono mostrarle al mondo…

 Anche qui in Italia abbiamo le nostre piramidi…

In Umbria abbiamo piramidi che pare siano Etrusche…

E in Bosnia, vicino a noi: dicono che sotto questa montagna ci sia anche qui, una piramide. Sara’ vero?

Molti archeologi, scienziati, investigatori affermano che si tratta di vere piramidi, altrettanti affermano che si tratta soltanto di montagne.

Quale sarà la realtà? Anche se effettivamente è strano che anche le montagne si allineano alla costellazione di Orione… Ma continuiamo. Sono state rinvenute piramidi sommerse anche in Giappone, a Yonagui.

Sono state fatte delle analisi al carbonio sul corallo che si è formato su queste costruzioni al momento in cui si sono sommerse.

Pare abbiano almeno 10.000 anni. Non sono pochini, considerato che secondo le teorie archeologiche ufficiali la prima civiltà umana ha poco più di 5.000 anni. Andiamo avanti:

Piramidi in Antartide.

Insomma, è evidente a questo punto che qualcosa di strano c’è, che i nostri libri di storia ufficiale non ce la raccontano proprio tutta.

Ma la verità verrà mai alla luce? E se ci fosse QUALCUNO che in realtà sa esattamente cos’è successo? Facciamo un salto nella Cueva de los Tayos, in Ecuador.

Nel 1984, in una località semi dispersa nella foresta dell’Ecuador, avvenne una scoperta incredibile.

Una scoperta che da allora è rimasta, ovviamente, nascosta ai più.

Sono stati trovati in questa caverna oltre 300 manufatti dall’origine alquanto misteriosa.

Questo pezzo, nella fattispecie, è anche noto come la Piramide Nera del Figlio del Creatore.

Si chiama cosí perché la traduzione delle iscrizioni che porta, è “il figlio del creatore proviene da qui

La pietra è bianca e nera, con una piramide di mattoni di 13 livelli disegnata sopra. C’è poi anche un occhio ingegnosamente intagliato sulla sua sommità della piramide

Qualcosa di interessante poi succede spegnendo la luce e applicando gli UV: sembra che la piramide sia fluorescente…

…e che quell’occhio non sia proprio un occhio “umano”.

Ma se questo vi sembra incredibile, guardate un po’ cosa c’è nascosto sotto la piramide stessa

Queste incrostazioni sotto forma di piccole placche d’oro rappresentano qualcosa di ormai noto: la costellazione di Orione.

A questo punto non possiamo negare che Orione rappresentasse qualcosa di molto importante per le nostre civilizzazioni antiche.

Però c’è qualcosa di più: davvero non sappiamo nulla di quello che successe migliaia di anni fa? O forse qualcuno lo sa? Guardiamo bene questa piramide

Non abbiamo visto centinaia di volte questo simbolo della piramide? Questo occhio?

Tanto la piramide sul dollaro, quanto la piramide trovata in Ecuador, contano 13 livelli di mattoni.

Altro caso? La piramide e l’occhio sono simboli utilizzati ancora oggi dalla massoneria, e da altre sette segrete come quella degli Illuminati.

Li troviamo un po’ dappertutto…

In tutti gli edifici che ci circondano!

Chiaramente è una simbologia vecchia migliaia di anni. E se qualcuno si stesse passando questa conoscenza di generazione in generazione? Quali segreti si staranno tramandando queste sette segrete? Le piramidi furono davvero costruite dagli Egizi, o gli Egizi le hanno soltanto trovate e riutilizzate? Esistette forse una antica civiltà globale che diede origine a tutto? E se la loro saggezza derivi in realtà da un’altra civiltà sparsa tra le galassie, e vecchia milioni di anni e lontana anni luce? Guardatevi queste 25 immagini che vi faranno rivalutare la vostra intera esistenza, giusto per capire perché non è poi così improbabile questa teoria…
Se siete arrivati fino a qui, vuol dire che un minimo vi siete appassionati all’argomento.

L’unica cosa che possiamo fare a questo punto, è suggerirvi un paio di letture per continuare nella vostra ricerca sull’argomento: Impronte degli dei di Graham Hancock, o l’italianissimo Scoperte archeologiche non autorizzate di Marco Pizzuti.

tratto da:http://www.incredibilia.it/

 

Il vecchio proverbio “una mela al giorno toglie il medico di torno” è perfettamente giustificato e sempre più confermato dai numerosi studi scientifici effettuati su questo meraviglioso frutto.

Non è certamente un caso se la mela viene menzionata regolarmente, illustrata per fare riferimento ad uno stile di vita, dieta, regime alimentare e salute.

La mela è un frutto molto vecchio sulla nostra terra e sembra essersi evoluto sul piano genetico per sopravvivere ad una catastrofe che ha fatto estinguere numerose specie, secondo recenti ricerche.

La mela ha 17 cromosomi, mentre altri frutti della stessa specie, come la pesca, il lampone e la fragola, hanno tra 7 e 9 cromosomi.

I ricercatori stimano che questa duplicazione del genoma risale tra i 50 e i 65 milioni di anni e sarebbe una reazione di sopravvivenza ad un avvenimento che ha causato la distruzione massiccia di altre specie, particolarmente dei dinosauri.

UNA GRANDE VARIETÀ

A secondo dei paesi e delle regioni possiamo trovare diverse varietà di mela: McIntosh, Fuji, Red Delicious, Golden Delicious, Spartan,Imperatore, Gala, il Cortland, il Granny Smith, ecc.

La mela offre numerosi elementi nutritivi come un’elevata quantità di sali minerali, vitamine ed altre sostanze importanti. Contiene potassio, carbonato di sodio, bromo, calce, arsenico, silicio, magnesio, cloro, ossido di alluminio, ossido di ferro, inoltre contiene gli acidi: fosforico, gallotannico, formico e caproico.

La mela contiene vitamina C, ma in quantità relativamente modesta rispetto ad altri frutti. Gli studi hanno dimostrato che l’attività antiossidante corrispondente a 100 grammi di mela è equivalente all’effetto antiossidante di 1500 mg di vitamina C. Tuttavia, 100 g di mela contiene in media solo 5,7 mg di vitamina C. Evidentemente, l’attività antiossidante della mela proviene da altri elementi, quali la quercetina, le catechine, la florizina e l’acido clorogenico.

Il famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno” è relativamente esatto, poiché l’ideale sarebbero “due mele al giorno”, questo è convalidato da una moltitudine di ricerche e di studi scientifici.

ALCUNE PROPRIETÀ DELLA MELA

Salute intestinale. Due tipi di fibre aiutano a regolarizzare il transito intestinale. Le fibre insolubili e le fibre solubili. La mela è particolarmente ricca in pectina, una fibra solubile che permette di fissare grandi quantità di acqua. Questo, perché la mela, terapeuticamente, ha sempre dato ottimi risultati in certe malattie intestinali, come la dissenteria e la diarrea infantile, aiuta, inoltre, a ridurre la stipsi.

Le fibre insolubili agiscono come veri agenti di pulizia intestinale. Le fibre solubili ed insolubili della mela agiscono insieme per eliminare dall’organismo i numerosi agenti tossici, compreso il mercurio ed il piombo e hanno un ruolo di protezione contro certi tumori. La pectina estratta dalle mele (es. nel succo del frutto) non ha gli stessi benefici come mangiarne una intera.

Protezione cardiovascolare e colesterolo. La quercetina è una delle sostanze antiossidanti contenute nella mela. Questo elemento impedisce alle molecole di ossigeno di attaccare le cellule dell’organismo. Un ventennio di ricerche ha dimostrato che le persone che consumano più quercetina, presentano un rischio di malattie cardiovascolari inferiore del 20% rispetto ai non consumatori. Le mele abbassano il tasso di “cattivo” colesterolo nel sangue ed aumentano quello “buono”, ossia, quello che protegge le nostre arterie e i nostri vasi sanguigni dalle malattie cardiovascolari.

Diabete e complicazioni. Le mele sono benefiche anche per i diabetici poiché, nonostante il loro contenuto di zuccheri, non causano un innalzamento di glucosio nel sangue.

Ipertensione. Le mele abbassano la pressione alta o ipertensione arteriosa e secondo certi studi, basterebbe anche aspirarne solamente l’odore affinché la pressione si normalizzi, secondo il dottore Schwartzt dell’università di Yale.

Protezione contro virus e batteri. Secondo gli studi condotti in Canada, il succo di mela distrugge numerosi virus come quello della poliomielite.

Mele e polmoni. I ricercatori hanno constatato una relazione positiva tra il consumo di mele ed il funzionamento dei polmoni. Nei consumatori di questi frutti si è constatata una più debole incidenza all’asma e una riduzione del rischio di sviluppare una malattia polmonare ostruttiva cronica.

Protezione contro alcuni tipi di tumori. Le fibre solubili ed insolubili della mela agiscono insieme, per eliminare dall’organismo numerosi agenti tossici, compreso il mercurio e il piombo e giocano un ruolo di protezione contro certi tumori. La quercetina, un flavonide, permetterebbe di inibire la crescita di cellule cancerogene nei polmoni, nel seno, nella prostata, nel fegato e nel colon.

La mela contro l’acidità e l’acido urico Ricercatori britannici hanno osservato che da ½ a 1 litro di succo di mela, di pompelmo o di succo di arancia al giorno aumenta il valore del pH urinario e l’escrezione di acido citrico. Questo fattore permette di ridurre considerevolmente il rischio di formazione di ossalato di calcio dei calcoli renali.

Perdita di peso. Una ricerca effettuata dall’Instituto di Medicina dell’Università di Rio de Janeiro, Brasile, ha dimostrato che donne obese (un totale di 411 tra i 30 e i 50 anni) sottoposte ad un regime dietetico comprensivo di una mela, o di una pera, o di un biscotto all’avena, tre volte al giorno, i 3 alimenti apportavano lo stesso numero di calorie. Al termine dello studio, durato 12 settimane, le consumatrici di mele e di pere avevano perso il 50% in più di peso, rispetto alle consumatrici di biscotti all’avena. È stata notata anche una riduzione importante del tasso di zucchero sanguigno in quel gruppo di consumatrici di mela o pera, in confronto a quelle che mangiavano biscotti all’avena. La conclusione è che la consumazione di mele o di pere avrebbe un’influenza positiva sulla perdita di peso. La mela contribuisce a ridurre i glucidi nel sangue ed abbassa la produzione d’insulina, l’ormone dell’aumento di peso. La pectina nelle mele favorisce il metabolismo dei grassi. Questo frutto è eccellente, perché sazia per lungo tempo apportando sufficiente energia al cervello.

COME CONSUMARLA

La mela è un vero alimento “salutare” ma non bisogna dimenticare che una gran parte dei nutrimenti benefici di questo frutto si trova anche nella buccia o appena sotto di essa. È consigliabile, dunque, mangiarla intera. Tuttavia bisogna rammentare che, purtroppo, anche la mela è uno dei dieci frutti o verdure più inquinate a causa dei pesticidi. E’ raccomandabile, quindi, ricadere, per quanto sia possibile, sui frutti generati da cultura biologica o lavarle molto coscienziosamente prima del consumo.

Esiste una grande varietà di mele, sembrerebbe, però, che le migliori specie da un punto di vista “salutare” sarebbero quelle dalla buccia rossa.

Fonte

>> Consigliamo la lettura di questo libro: 

Carlo Sirtori – libro “La Mela il frutto dal volto umano”
Oncologo di fama internazionale candidato nel 1982 al nobel per la medicina.

Se non lo trovate scriveteci.

Il designer francese Philippe Starck ha realizzato per Cassina una collezione di mobili totalmente vegan e realizzati con un materiale ricavato dagli scarti della mela, quindi da bucce e torsoli. I sedici pezzi della collezione sono stati esposti allo showroom di Cassina Rive Gauche a Parigi e sono un grande traguardo per la realtà vegan, che continua ad evolversi in ogni campo, partendo dall’alimentazione fino ad arrivare all’arredamento.  Starck ha dichiarato che le mele sono solo l’inizio e bisogna credere nel loro potere, esattamente come hanno fatto personaggi come Eva e Newton. Infatti, questo materiale è un’alternativa cruelty-free, in grado di soddisfare la richiesta di prodotti vegan, che è in continuo aumento a livello mondiale.

Un’esposizione artistica

La collezione attualmente visibile a Parigi è una vera esposizione artistica, in cui i pezzi in mostra sono legati a tre riferimenti che hanno la mela come protagonista: il primo è quello di Adamo ed Eva, costituito dalle riproduzioni dei dipinti di Albrecht Durer; il secondo è la teoria della gravità di Newton, che è nata proprio dalla caduta di questo frutto dal ramo di un albero, ed è caratterizzato da enormi mele sospese in aria e ricoperte dello stesso tessuto che ricopre i mobili; il terzo è il ritratto di Magritte, in cui c’è un uomo con una mela sospesa davanti al viso e che nell’esposizione è stato riprodotto sulle pareti.

C’è sempre una soluzione vegan

Questa collezione è l’esempio migliore di come ci possa essere sempre una soluzione vegan alla nostra quotidianità e, soprattutto, di come possa essere nascosta nelle cose più inaspettate. Chi avrebbe mai immaginato che dagli scarti di un frutto, che siamo abituati a buttare ogni giorno, potesse essere realizzato un materiale così elegante e confortevole? Infatti, questa similpelle ricavata dalle mele non ha nulla da invidiare alla pelle comunemente utilizzata nel mercato, ed è anche più ecosostenibile ed etica.

Mangiare una mela al giorno toglie il medico di torno e riutilizzare i suoi scarti può regalarci un nuovo divano!

Fonte

 

Avrete forse notato che Terence mangia le mele in molti dei suoi film.

Cosa si nasconde dietro questa scelta?

“Le mele nei miei film? Sono state una mia idea! Vado matto per le mele, le mangio spesso. Ho sempre una mela di scorta in tasca, sono molto salutari!”, spiega.

Ecco una carrellata di immagini con Terence nelle scene in cui è alle prese con le mele!

Cliccando qui trovate altre foto..

Fonte


Secondo l’Oxford Dictionary l’etimologia è ignota, ma il termine attraversa tutta l’Europa in direzione nord – ovest, dai Balcani all’Irlanda, in una forma che in quasi tutte le lingue si avvicina ad ‘apol’.

Mela, Pomme, Apfel, Apple parole che sembrano non avere niente in comune e invece?!
La parola germanica “Apfel” vicina all’inglese “Apple” o al norvegese “Eple” deriva dal germanico (e questo, a sua volta, proviene dall’indoeuropeo). Alcuni dizionari suggeriscono che l’antico nome francese che caratterizzava un tipo di mela era “pomme d’api; mela d’Api”, apparentato foneticamente al tedesco Apfel.

L’origine del termine “mela” italiano e del “pomme” francese risale al latino in cui l’albero della mela si chiamava “pomum malum= pomum designava “albero da frutto commestibile” e malum si riferiva alla specie.

I cambiamenti in diacronia della lingua hanno fatto sì che il francese prendesse a prestito
il primo elemento del sintagma, l’italiano il secondo.

 

Ma perché questo frutto, anche se è il più appetitoso dei frutti selvatici che crescono sugli alberi, ha rivestito una così straordinaria importanza mitica? (Ricordiamo la mela offerta da Paride alla Dea più bella, ma anche le mele di Avalon, la mela di Eva….)

mela-stella-dea-venereIl legame del melo con l’immortalità è antico e assai diffuso in Europa.

Il bandolo della matassa si trova nella leggenda dell’anima di Curoi, che era nascosta in una mela; quando il frutto fu tagliato dalla spada di Cuchulainn, <<la notte cadde su Curoi>>.

Infatti, se si taglia una mela orizzontalmente, ciascuna metà ha al centro una stella a cinque punte, simbolo di immortalità, che rappresenta la Dea nelle sue 5 dea-venere-melastazioni, dalla nascita alla morte e di nuovo alla nascita.
Rappresenta anche il pianeta Venere (e la mela era sacra alla Dea Venere), adorato come Espero, la stella della sera in una metà del frutto, e come Lucifero figlio del mattino nell’altrà metà.

ESTETA

Testi tratti da:

  • I miti nordici, Gianna Chiesa Isnardi
  • ‘La Dea Bianca’, Robert Graves – Adelphy


PER CHI METTE IL DENARO SOPRA AD OGNI COSA.

Ho raggiunto l’apice del successo nel mondo degli affari.

Agli occhi altrui la mia vita è stata il simbolo del successo.

Tuttavia, a parte il lavoro, ho una piccola gioia. Alla fine, la ricchezza è solo un dato di fatto al quale mi sono abituato.

In questo momento, sdraiato sul letto d’ospedale e ricordando tutta la mia vita, mi rendo conto che tutti i riconoscimenti e le ricchezze di cui andavo così fiero, sono diventati insignificanti davanti alla morte imminente.

Nel buio, quando guardo le luci verdi dei macchinari per la respirazione artificiale e sento il brusio dei loro suoni meccanici, riesco a sentire il respiro della morte che si avvicina…

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Solo adesso ho capito, una volta che accumuli sufficiente denaro per il resto della tua vita, che dobbiamo perseguire altri obiettivi che non sono correlati alla ricchezza.

Dovrebbe essere qualcosa di più importante:
per esempio le storie d’amore, l’arte, i sogni di quando ero bambino…

Non fermarsi a perseguire la ricchezza potrà solo trasformare una persona in un essere contorto, proprio come me.

Dio ci ha dato i sensi per farci sentire l’amore nel cuore di ognuno di noi, non le illusioni costruite dalla fama.

I soldi che ho guadagnato nella mia vita non li posso portare con me.

Quello che posso portare con me sono solo i ricordi rafforzati dall’amore.

 

Questa è la vera ricchezza che ti seguirà, ti accompagnerà, ti darà la forza e la luce per andare avanti.

L’amore può viaggiare per mille miglia. La vita non ha alcun limite. Vai dove vuoi andare. Raggiungi gli apici che vuoi raggiungere. E’ tutto nel tuo cuore e nelle tue mani.

Qual è il letto più costoso del mondo? Il letto d’ospedale.
Puoi assumere qualcuno che guidi l’auto per te, che guadagni per te, ma non puoi avere qualcuno sopporti la malattia al posto tuo.

Le cose materiali perse possono essere ritrovate. Ma c’è una cosa che non può mai essere ritrovata quando si perde: la vita.

In qualsiasi fase della vita siamo in questo momento, alla fine dovremo affrontare il giorno in cui calerà il sipario.

Fate tesoro dell’amore per la vostra famiglia, dell’amore per il vostro coniuge, dell’amore per i vostri amici…

Trattatevi bene. Abbiate cura del prossimo.

Le ultime parole di Steve Jobs