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di Arnold Ehret
Insegnante di Dietetica e Digiuno e Conferenziere
Autore di Rational Fasting – Originatore del Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco


Quando il movimento del Naturismo e della dieta senza carne ebbe inizio nel secolo scorso, gli uomini della scienza medica stavano tentando di dimostrare con formule matematiche che l’efficienza fisica e mentale dell’uomo medio deve essere mantenuta con l’apporto quotidiano di una determinata quantità di proteine.

In poche parole era diventata una moda, una mania, suggerire di fare esattamente l’opposto delle leggi della Natura ogni volta che una persona si sentiva improvvisamente debole e stanca, esaurita o malata in qualche modo.

La sorgente della Vitalità (*) e dell’Efficienza e che senza alcun cibo, specialmente quello proteico, la forza di un corpo ammalato può essere incrementata.

Gli alimenti ad elevato valore proteico fungono da stimolanti per un pò, perchè si decompongono immediatamente in tossine nel corpo umano. È un fatto comunemente noto che sostanze animali di qualsiasi genere diventano molto tossiche non appena vengono ossidate dall’aria, particolarmente ad un temperatura come quella del corpo umano.

Le persone colte hanno fatto di tutto per dimostrare che l’uomo appartiene biologicamente alla categoria dei carnivori, mentre la teoria delle discendenze dimostra che appartiene ad una famiglia di primati esclusivamente frugivora1. Puoi vedere quanto la cosiddetta “scienza” sia ridicola,

Il fatto e le verità fondamentali per cui l’uomo adulto non ha bisogno di così tante proteine come invece dichiara la vecchia fisiologia, è rilevabile osservando la combinazione del latte materno che non ne contiene più del 2 – 3% e che la Natura sviluppa con quel latte la struttura di un nuovo corpo.

Ma l’errore va oltre al loro tentativo di rimpiazzare qualcosa che non si distrugge, non si consuma, non viene usato.

 
La vecchia fisiologia ha una concezione del cambiamento della materia fondamentalmente errata, perché questi “esperti”, i fondatori di tale scienza, non conoscevano assolutamente la chimica e in particolare la chimica organica. La vita si fonda sul cambiamento della materia, intesa come trasformazione chimica fisiologica, ma mai sull’idea irragionevole che si devono mangiare proteine per costruire proteine o per sviluppare proteine per il tessuto muscolare. È più che certo, per esempio, che non è necessario che una mucca debba bere del latte per produrre il latte!

Un prominente esperto di chimica fisiologica, il Dott. Von Bunge, Professore di Chimica Fisiologica all’Università di Basilea, i cui libri non sono allineati con la media degli insegnamenti medici, afferma che la vita, la vitalità, si basa sulla trasformazione di sostanze (alimenti) e che tramite tale processo l’energia, il calore e l’elettricità si liberano e agiscono come efficienza nel corpo.

La produzione del sangue nel corpo umano avviene attraverso un cambiamento della materia e le proteine vengono prodotte attraverso la trasformazione di altre sostanze alimentari. Questo cambiamento della materia non avviene rimpiazzando vecchie cellule e sostituendole con delle nuove, ma con la trasformazione di sostanze minerali che sono i materiali da costruzione della vita animale e vegetale, e che il loro approvvigionamento è necessario in quantità nettamente inferiore di quanto finora insegnato.

Il motivo per cui una persona che si ciba di sola carne può vivere senza malattie manifeste relativamente più a lungo di un vegetariano che si ciba di alimenti amidacei. Il primo produce ostruzioni meno solide con più piccoli quantitativi di carne rispetto a quelle della persona che mangia in eccesso alimenti amidacei, ma le malattie di cui sarà affetto in seguito saranno più gravi perché accumula più veleni, pus ed acido urico.

Se conosci la verità sull’alimentazione umana, sarai divertito notando come i fisiologi brancolino nel buio, in che modo abbiano elaborato degli standard per la quantità di albumina necessaria all’uomo medio, e che questa sta venendo sempre più diminuita. Loro, e persino gli “esperti dietisti”, fanno delle valutazioni senza sapere nulla del grande mistero, ad esempio riguardo ai rifiuti accumulati nel corpo umano. Per migliaia di anni l’uomo ha vissuto in modo più sano, senza le formule e i valori nutrizionali del cibo, e dubito molto che anche uno solo di questi fisiologi abbia mai dato consigli al proprio “chef” in base ai valori nutrizionali.

L’intera faccenda è una farsa, mascherata da cosiddetta scienza. Alcuni, come il professor Chittenden, ha verificato tramite esperimenti che l’energia e la resistenza aumentano con meno cibo, in particolare con meno proteine. Il Professor Hindede ha provato che l’albumina è poco rilevante e Fletcher ha superato tutti. Egli visse con un tramezzino al giorno curando la sua cosiddetta malattia “incurabile” e sviluppò una tremenda resistenza.

cosmic-azoto-lifeUna volta superato il timore delle mortali conseguenze che avrei subito se non mi fossi attenuto rigorosamente alla “necessità scientifica” di proteine, ho scoperto, sperimentato e dimostrato il fatto, finora sconosciuto ed incredibile, che nel corpo pulito, libero dal muco e dai veleni, gli alimenti più carenti di proteine, come la frutta ad esempio, sviluppano un’energia e una resistenza incredibili. Se l’azoto, la parte essenziale delle proteine, è un fattore importante per mantenere la macchina umana in funzione, se la vitalità dipende dall’azoto, allora ritengo che in queste circostanze ideali l’azoto venga assimilato dall’aria. Cibo dall’Infinito!

Col tempo realizzerai questi due fatti:

1 – La verità sull’alimentazione umana è ancora “un libro dai sette sigilli” per tutta l’umanità, inclusi i cosiddetti esperti dietisti e scienziati.

2 – L’errato concetto che gli alimenti ad alto valore proteico siano necessari per il mantenimento della salute, insegnato e suggerito dalle dottrine mediche all’umanità, è per le sue conseguenze e per i suoi effetti, proprio l’opposto di ciò che dovrebbe essere, ed è una delle principali cause di tutte le malattie ed il più tragico fenomeno della degenerazione occidentale.

Ha generato contemporaneamente la più pericolosa e la più distruttiva delle abitudini: il peccato di gola. Ha prodotto la più grande follia mai imposta all’umanità, cioè il tentare di guarire le malattie mangiando alimenti ad alto valore proteico, sempre in eccesso. Va oltre le mie possibilità esprimere a parole cosa comporti questo errore degli alimenti ad alto valore proteico.

Permettimi di ricordarti che la Medicina riconosce come suo fondatore quel grande dietista che fu Ippocrate, che ha detto:

Più dai del cibo ad una persona malata più le nuoci≫ e: ≪Il tuo cibo sarà la tua medicina e la tua medicina sarà il tuo cibo≫.

Quando permettiamo che il corpo venga congestionato dal muco ed altre ostruzioni come calcio, fosfati e altre sostanze estranee, possiamo prevedere che la pressione alta sovraccaricherà il cuore nello sforzo di regolare la circolazione del sangue.

 

Prof. Arnold Ehret – Tratto dal libro: “Il sistema di guarigione della dieta senza muco”

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1. Ancora qualche nota di terminologia per affermare che si può validamente usare il termine “frugivoro” quale sinonimo di “fruttariano”, come autorevolmente confermano il glottologo Pianegiani nel suo “DIZIONARIO ETIMOLOGICO DELLA LINGUA ITALIANA” ed il linguista Webster nel suo “NEW INTERNATIONAL DICTIONARY” . Va ricordato anche che la radice etimologica di fructus è la medesima di “frugale” e quindi di “frugalità”, per indicare un modello di alimentazione sobrio e limitato a modeste quantità di prodotti della terra, il che torna a lode del vegetarismo e, naturalmente, del fruttarismo. C’è chi, facendo leva sul fatto che fruges (latino) significa “frutti”, ma significa anche “biade”, sostiene, più o meno artatamente, che il termine “frugivoro”, se si privilegia tale secondo significato e se ci si riferisce all’uomo, giustifica il ricorso alimentare ai cereali da parte dell’uomo stesso.

(*)Il Segreto della Vitalità

 “V” = “F” – “O” (“V” è uguale a “F” meno “O”) è la formula della Vita e nello stesso tempo potresti dire che è la formula della morte.

V” sta per VITALITA’.

F” o chiamiamola “X”, è l’incognita in questa equazione, è la FORZA che muove la macchina umana, che mantiene vivo l’organismo, che gli dà forza, efficienza, e capacità di persistere senza cibo per un intervallo di tempo tuttora sconosciuto!

“O” significa OSTRUZIONE, impedimento, materia estranea, tossine, muco; in breve tutte le impurità interne che ostruiscono la circolazione, le funzioni degli organi interni in modo specifico, e la macchina umana nel suo insieme.

Si può quindi comprendere che quando “O” diventa più grande o pari a “F” la macchina umana raggiunge un punto di arresto.

L’ingegnere può calcolare esattamente “E = F – A”, intendendo che la quantità di energia o efficienza “E” che ottiene da un motore non è uguale alla forza applicata F senza prima detrarre A, l’attrito.

L’ingegnosa idea di costruire il motore ideale consiste nel farlo in modo che lavori con il minimo attrito. Se volessimo trasferire questo fondamento alla macchina umana possiamo vedere che questo si scontra con la terribile ignoranza della fisiologia medica e che la Naturopatia ha trovato il giusto metodo di guarigione con la rimozione o eliminazione delle ostruzioni, costituite dalla materia estranea ostruente, dal muco e dalle sue tossine.

Ma cosa sia realmente la vitalità e cosa sia una salute più elevata, superiore, assoluta fino ad oggi non è stato ancora mostrato o provato.

Le calorie applicate all’alimentazione sono un mito da sfatare con nessun fondamento scientifico. E’ incredibile come abbiamo sempre dato per scontata la questione delle calorie senza farci qualche domanda. In questo articolo spiego cos’è la caloria e perché non ha alcun senso applicarla al cibo e alla dieta, citando alcuni dottori che hanno già scoperto questa bufala.

COS’E’ LA CALORIA

Il potere calorico di una sostanza è la quantità di calore ottenuta dalla combustione completa di un grammo di quella sostanza, e si misura in calorie.

La grande caloria, o semplicemente caloria (kcal) è la quantità di calore necessario ad alzare di 1 grado centigrado ( da 14,5 °C a 15,5 °C) la temperatura di 1 chilogrammo di acqua.

Il potere calorico viene determinato con i calorimetri (combustibili gassosi) o con la bomba calorimetrica (solidi e liquidi).

QUANDO E’ STATA APPLICATA ALL’ALIMENTAZIONE

Il chimico statunitense Wilbur Olin Atwater fu il primo ad applicare il CONCETTO di caloria all’alimentazione. Come afferma wikipedia, nelle sue ricerche, Atwater applica il primo principio della termodinamica che prima di lui era stato già usato in studi sull’alimentazione e sul metabolismo degli animali, ma non era stato applicato all’uomo perché si riteneva che l’uomo fosse naturalmente diverso e che a lui non si applicassero le medesime leggi fisiche e chimiche valide nel mondo animale. Atwater determinò che una certa percentuale (inferiore al 10%) del cibo ingerito non viene digerita, e quindi non fornisce alcun apporto calorico. Nell’ambito del restante 90%, cioè del cibo digerito, proteine e carboidrati producono mediamente circa 4 kilocalorie per grammo, i grassi 9 kcal/gr. L’alcool è a 7 Kcal/gr.

L’UNIVERSITA’ DI HARVARD AMMETTE L’ERRORE DELLA CALORIA

Rachel Carmody, ricercatore dell’Università di Harvard, chiede che il sistema Atwater sia completamente da rivedere essendo ampiamente usato per determinare i valori calorici con un metodo vecchio di 140 anni riconosciuto non valido. Così spiega nel Daily Mail: “I valori calorici riportati sulle etichette degli alimenti non colgono i costi importanti della digestione che sono in genere inferiori per gli alimenti trasformati e superiore per gli oggetti non modificati. Quindi, anche se due alimenti potrebbero avere lo stesso numero di calorie su carta, queste calorie non sono necessariamente ugualmente disponibili per l’organismo. In alcuni casi, i valori calorici riportati potrebbero differire dall’effettiva raccolta di energia di ben il 50%”

L’UOMO NON E’ UNA STUFA

ll professor Paolo Manzelli, docente di chimica-fisica e direttore a Firenze del Laboratorio di ricerca e educazione innovativa afferma: «Il corpo dell’ uomo non è una macchina e la caloria non può essere applicata al vivente. Un errore consolidato nella società industriale, ma nel passaggio alla conoscenza l’equazione energia-lavoro meccanico è falsa. L’essere vivente non è uno scambiatore di calore come una stufa, perché il calore lo disperde. Ci si dovrebbe piuttosto soffermare sulla qualità degli alimenti…»

IL DIMAGRIMENTO NON E’ UNA QUESTIONE DI CALORIE

Come afferma la Dott.ssa Veronica Pacella: “Gli ultimi studi dimostrano che quando il corpo umano vede diminuire l’introito di cibo mette in moto dei meccanismi legati alla primordiale paura di morire di fame. Inizia quindi a diminuire i suoi consumi e a rallentare il metabolismo basale, attingendo spesso alla “massa magra” per ricavare energia (cioè i muscoli) e non a quella “grassa” come molti pensano. Il risultato è un dimagrimento temporaneo, perché appena si ricomincia a mangiare “normalmente”, l’organismo, che conserva ancora il segnale di “allarme”, tenta di immagazzinare tutto il cibo che gli è possibile in vista di una futura carestia e quindi si ritorna in sovrappeso.

Il sovrappeso ha diverse cause e può derivare da sedentarietà, da un metabolismo rallentato, da disfunzioni ormonali e da intolleranze alimentari. Sta allo specialista individuarne il motivo e rimettere in moto l’organismo affinché reagisca al meglio agli stimoli nutrizionali, che non corrispondono necessariamente alla quantità di cibo e che dovrebbero sfruttare l’azione che ogni alimento esercita nell’organismo.”

Insomma le calorie, ovvero la capacità di produrre calore del cibo non c’entra nulla.

IL CIBO NON BRUCIA COME LA LEGNA

La misura della caloria considera solo l’energia come un fatto fisso, una mela nell’etichetta ha scritte sempre le stesse calorie, ma non ha niente a che vedere con quello che accade nell’organismo. Il fruttosio della mela potrà essere convertito in glicogeno ed immagazzinato, oppure nutrirà la flora batterica, oppure se le riserve di glicogeno sono piene verrà convertito in grasso, ecc. Tutti processi biochimici diversi, che impiegano e producono diverse energie. La stessa legna invece svilupperà lo stesso calore in tutti i caminetti.

Un pomodoro ciliegino ed un cucchiaino di zucchero: entrambi hanno 20 calorie ma verranno trattati in maniera completamente diversa dal corpo. Inoltre il pomodoro è ricco di enzimi, vitamine e sali minerali, mentre lo zucchero non apporta enzimi, sali minerali e vitamine come quelli che ritroviamo nel pomodorino, ma ne richiede altrettanti per essere smaltito. L’organismo ha bisogno proprio di sostanze come vitamine, sali minerali e altre molecole per il suo metabolismo e queste sostanze esulano dai canonici carboidrati, proteine e grassi che tutti conosciamo e che ritroviamo nelle etichette a fianco ai valori calorici.

CONCLUSIONE

  1. Noi non siamo dei forni o stufe con cui è stato stabilito il potere calorico (termico) di carboidrati, proteine e grassi;
  2. L’uomo produce energia chimica dal cibo e non energia termica;
  3. Impieghiamo energia per metabolizzare un alimento dato che usiamo energia per masticarlo, digerirlo, assimilarlo e liberarci dalle tossine fornite dal tale alimento, tutti fattori esclusi dal conteggio delle calorie;
  4. L’attuale sistema di calcolo delle calorie si basa su tabelle vecchie di almeno 140 anni (1870);
  5. Il valore nutrizionale scritto sulle etichette di un alimento con più di un ingrediente vengono calcolati semplicemente sommando aritmeticamente le calorie dei vari ingredienti non considerando l’energia che si spenderà per digerire l’alimento;
  6. Chi ha stabilito quale quantità di energia il corpo umano usa delle calorie ingerite (Wilbur Olin Atwater) ha stimato l’energia dai resti trovati nelle feci;
  7. Uno stesso cibo può essere metabolizzato in modi diversi producendo ed impiegando energie diverse, quindi è assurdo il concetto fisso di caloria;
  8. I carboidrati, proteine e grassi non sono tutti uguali, quelli di alcuni cibi sono più biodisponibili di altri e la loro biochimica dipende dagli alimenti che si sono mangiati in precedenza, da quelli che li accompagnano, dall’orario della giornata;
  9. La nostra condizione ormonale, il nostro umore, le condizioni dell’intestino, dello stomaco, del fegato, del pancreas, lo stato mentale, l’attività fisica, l’ambiente in cui viviamo sono tutti fattori che determinano come metabolizziamo, quanto energia usiamo, quanta ne accumuliamo, quanta ne produciamo

Mangiare a sazietà cibi sani, freschi, prodotti con metodi naturali. Evitare sale, zucchero e farine, in transizione vanno bene quelli integrali. Niente finto cibo industriale. Niente stress. Attività fisica. Attività ludiche (ballo, canto, gioco). Questa è la mia ricetta della longevità.

Fonte

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George W. Crile 1864-1943

Il Dr. George W. Crile, uno dei più famosi chirurghi al mondo.

“Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti sono soltanto il punto finale di una Progressiva Acidificazione dell’Organismo”. 
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Alexis Carrel 1873-1944

Un famoso fisiologo francese, Alexis Carrel, al Rockefeller Institute for Medical Research, mantenne in vita il cuore di un pollo per circa 30 anni in una soluzione salina (che conteneva minerali nelle stesse proporzioni di quelle del sangue del pollo) che egli rinnovava tutti i giorni.
Carrel giunse alla conclusione che il tempo di vita di una cellula è indefinito fintanto che viene fornito il nutrimento e viene ripulita dalle sue escrezioni.

 


Qui trovate la pubblicazione ufficiale di tale studio: http://jem.rupress.org/content/15/5/516.full.pdf

(Se non funziona il link, clicca qui per scaricare il file).


Difatti le cellule crescevano e prosperavano fintanto che le loro evacuazioni venivano rimosse. Condizioni non igieniche procuravano una minore vitalità, deterioramento e morte.

Carrel mantenne in vita cellule di un cuore di pollo fino a quando qualcuno si dimenticò (dimenticò?) di eliminare le loro escrezioni. Riuscì quasi a decuplicare la media durata di vita di quelle cellule. La chiave per mantenere in perfetta salute una cellula è quella di liberarla dai residui dentro e intorno ad essa.



Vita delle cellule con alimentazione NON idonea alla specie umana:

– Globuli rossi > 120 giorni;
– Cellule della pelle > 20 giorni;
– Cellule dell intestino > 7 giorni;
– Globuli bianchi > 2 giorni.

“Ogni giorno muoiono 100miliardi di cellule in un solo corpo. Quando tutte le cellule messe in terreno di coltura e disintossicandole vivrebbero a tempo indefinito!” – Premio Nobel Alexis Carrel
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Arnold Ehret 1866-1922

Anche Arnold Ehret arrivò ad una conclusione pressochè identica: nel suo libro Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco afferma che con un’alimentazione sana, dopo anni di cibi errati, inizialmente l’organismo libera gli intestini dei residui accumulati e poi va sempre più a fondo ripulendo tutti i tessuti del corpo e dopo che questo è avvenuto si acquisisce la salute perfetta.

Ma torniamo all’esperimento di Alexis Carrel e alle sue conclusioni che possiamo trovare in ogni testo universitario di Biologia.

Il dott. Alexis Carrel, a questo proposito, diceva:

“La cellula è immortale. E’ semplicemente il fluido nella quale galleggia che si degrada. Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari, daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente”.

Immaginate una casa da cui non si eliminano i rifiuti e si nascondono sotto il tappeto. Nel giro di pochi mesi, accumulando dei rifiuti ogni giorno, la casa avrebbe un odore orribile. Nel nostro corpo succede la stessa cosa.

Solo che nel nostro corpo “nascondere sotto il tappeto i rifiuti” equivale a ritenzione idrica, gonfiori intestinali, tossiemia ematica, infezioni e infiammazioni dei tessuti.

Il processo d’invecchiamento comincia dal primo momento della nostra vita, consiste nell’accumulazione dei prodotti di rifiuto non espulsi.
Le cellule si deteriorano a causa dell’accumulo di tossine. Inconsapevolmente, ci intossichiamo da soli e nessuno ce lo dice. Il nostro organismo è la macchina più perfetta e meravigliosa che possa esistere.
Per questo ha la bellissima capacità di autoguarigione e disintossicazione che la società “evoluta” di oggi tampona continuamente con i farmaci.



Un raffreddore o una tosse che indicano l’eliminazione in corso di muco dal nostro corpo spaventano le mamme… e si inizia fin da piccoli (inconsapevoli e innocenti) con i farmaci, quando in realtà basterebbe lasciare lavorare e riposare il nostro corpo affinchè completi l’eliminazione di scorie e smettere di imbottirlo di cibo e farmaci proprio quando è in fase di eliminazione.
I consigli dei nostri avi vengono messi da parte… un aereosol di acqua e sale, una siringa di fisiologica nelle cavità nasali, fumenti, non vengono più considerati. Molti, presi dalla paura e dalla mancanza di pazienza preferiscono agire immediatamente con antibiotici, sciroppi e farmaci di ogni tipo, seguendo i consigli più “sinceri” delle Aziende Farmaceutiche. Dopotutto come contraddirle?… stanno facendo il loro lavoro: non a caso si chiamano Aziende!

E’ solo l’inconsapevolezza di certe famiglie che permette a “certi” Fast Food di continuare a far soldi. In un mondo sano certe propagande sarebbero valse il fallimento di un’industria, ma probabilmente qui le cose vanno diversamente.
Forse l’uomo sano, libero (da farmaci e debiti) e consapevole mette paura ai poteri forti, che ultimamente iniziano a perder colpi grazie alla presa di coscienza in atto e al rapido passaparola della rete.

Fortunatamente qualcuno sta aprendo gli occhi.
Sarà per i tempi che stiamo vivendo, ma la massa critica si sta svegliando e in molti iniziano a comprendere che (quando è possibile) la natura può essere assecondata e aiutata nel suo lavoro con metodi naturali. Ottimi risultati possono nascere da un’alimentazione equilibrata, una sana attività fisica e da un atteggiamento mentale positivo.




Cibi con troppo Acido Citrico (Limoni, Arance, Mandarini, Pompelmi, Pomeli, Ananas, Kiwi ecc.) demineralizzano il corpo lentamente e subdolamente, facendotene accorgere quando è troppo tardi, nel corso degli anni, erodendo ossa denti, tessuti di ogni tipo in modo molto graduale, altro che alcalinizzare.. deposita un pò di acido citrico sul marmo e vedrai se non erode pure quello.

Pericolo frutta acida

Le persone che consumano frutta acida e quindi sono in acidosi oppure in iperossidazione per la maggior parte del tempo, hanno così tanto di quell’acido citrico in circolo che la barriera emato-encefalica è impossibilitata a fare da filtro alle tossine che vanno a depositarsi quasi tutte sui neuroni, rendendo loro le normali interazioni della vita un qualcosa di complicatissimo da gestire.

Siamo fatti per ingerire tracce di acido citrico, non quantità da touch down come quelle presenti nella frutta acida.

Per fare un paragone: la mela contiene la quantità giusta e non nociva di acido citrico, cioè 5mg/hg, mentre l’arancia una quantità ipertossica per la nostra specie, addirittura 980mg/hg, cioè una quantità oltre persino 190 volte quella della mele. Il limone è ancora peggio.

frutta acida influenza cervelloInoltre l’Acido Citrico è un Acido tricarbossilico, cioè toglie elettroni a tutte le strutture biologiche che incontra nel nostro organismo, determinando ciò che va sotto il nome di corrosione, l’azione più devastante per i sistemi materiali vitali; infatti togliendo proprio gli elettroni esterni di legame distrugge letteralmente anche tutte le proteine strutturali ed enzimatiche che incontra provocando anche una enorme sintesi proteica indotta che accelera di molto i processi di invecchiamento.

Esistono più di 240000 tipi di frutti sulla Terra, il 99% circa è tossico per l’uomo: ovvero contiene sostanze non adatte alla specie umana, o troppo acide, o troppo glucosio per la fisiologia umana.

Sostanze presenti nella frutta acida
Negli AGRUMI anche nella buccia sono presenti sostanze IPERTOSSICHE: ad esempio due FLAVONI ad ALTISSIMA TOSSICITA’ ACUTANOBILETINA e TANGERETINA.

Testualmente da documento SCIENTIFICO del DIPARTIMENTO di SCIENZE BIOCHIMICHE:
“Nella buccia di alcuni agrumi quali arancia e mandarino sono presenti due flavoni, nobiletina e tangeretina, ad altissima tossicità acuta. L’aspetto tossicologico riguarda i succhi che vengono prodotti per pressione dei frutti interi. Anche nella buccia del pompelmo è stato trovato un altro flavone molto tossico.”

Fonte: www.idoctors.it/articolo/le-sostanze-tos/137/8

► La soluzione è semplice:
ogni volta che si usava l’arancia basta sostituirla con una Mela Rossa e tutti gli effetti sono convertiti finalmente in positivo; d’altronde non vi siete mai chiesti perchè tutti i proverbi, che derivano anche da millenni di esperienza pratica, che associano cibo e salute parlano solo di Mela e nessuno sulle arance o peggio i limoni?

★ La Perla di Saggezza:

“C’è poco da capire di chi fidarsi, basta la logica.. e se non basta, basta sempre la logica: .. nel dubbio, uno dei due pareri può fare danni enormi, l’altro assolutamente no.. Quindi?”

► Conclusioni:
si dice che i bambini siano la voce della verità.. vi lasciamo con questo video.

Premessa: questo articolo Non vuole in nessun caso diffondere il consumo di carne (che come si sa fa molto male). Questo articolo con fonte PubMed vuole dimostrare che Non tutta la frutta è idonea come cibo per la specie umana. Ricordiamo che esistono più di 240000 tipi di frutti sulla Terra, il 99% circa è tossico per l’uomo: ovvero contiene sostanze non adatte alla specie umana, o troppo acide, o troppo glucosio per la fisiologia umana. Buona lettura.



Ppubmed nlmubMed, la più autorevole fonte scientifica mondiale Biblioteca Nazionale di Medicina (considerata la “bibbia” dell’ambiente medico scientifico) , riporta i dati riguardo il contenuto di poliammine (putrescina,cadaverina,spermina..) in quantità cancerogena e cancerocinetica nei cibi e nettamente in cima alla lista vi è la frutta acida (tutti gli agrumi, kiwi, ananas) tramite la putrescina con l’incredibile dato riguardante le arance, ovvero gli agrumi a livello poliamminico sono decine di volte più cancerogeni della carne con il picco di 31 volte dell’arancia : il succo di arancia ha una quantità di 44,4 nmol e le fibre dell’arancia hanno una quantità di 17,6 quindi l’agrume in questione ha un totale 44,4+17,6= 62 rispetto all’appena 2,1 della carne .

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Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2848593/table/T2/

In conclusione l’arancia, a livello poliamminico, è addirittura 31 volte più cancerogena della carne.

Il dato rilevante di questa ricerca è che non riguarda solo una categoria di cibi ma il picco poliamminico delle arance è rilevato rispetto a tutti i cibi del mondo.

L’ABSTRACT di PubMed riporta testualmente:

‘Orange and grapefruit juices contributed the greatest amount of putrescine (44,441 nmol/day) to the diet’.

Fonte



RICORDATE: Esistono più di 240000 tipi di frutti sulla Terra, il 99% circa è tossico per l’uomo: ovvero contiene sostanze non adatte alla specie umana, o troppo acide, o troppo glucosio per la fisiologia umana.

Esperimento che dimostra l’altissimo livello di demineralizzazione del succo di arancia eseguito dal Dott. Julien Laupie, Presidente dell’Associazone francese per la salute orodentale:

 

Il più famoso oncologo italiano, Dott. Franco Berrino, epidemiologo dell’istituto nazionale dei tumori di Milano, in caso di cancro conclamato suggerisce di evitare il consumo di arance e di frutta ricca di poliammine, perché queste stimolano la crescita dei tessuti.

La Dott.ssa De Petris afferma:

“Kiwi, banane ed arance contengono i maggiori livelli di precursori di poliammine (lisina ed arginino). La frutta essiccata, a parità di peso, contiene un quantitativo più elevato di poliammine rispetto a quella fresca perchè l’assenza di acqua (che deriva dalla sua disidratazione) ne concentra tutti i componenti.”

Il noto oncologo Prof. Franco Berrino dell‘Istituto Nazionale dei Tumori di Milano si esprime così in merito alle poliamine in pazienti con tumore.

Fonte

► Conclusioni:

si dice che i bambini siano la voce della verità.. vi lasciamo con questo video.