Ieri siamo andati alla ricerca di alberi sui quali poterci arrampicare.

I miei bambini hanno da sempre questo bisogno urgente dell’arrampicata e ultimamente la cosa è diventata ancora più intensa. Anche per questo motivo in giardino abbiamo piantato tre alberi ma sono ancora piccoli per ospitare le loro scalate e visto che dove abitiamo la natura e i parchi giochi regnano sovrani, abbiamo preso le nostre biciclette e ci siamo catapultati alla ricerca di alberi adatti, in grado di far mutare i due piccoletti in vere e proprie scimmie.

Sembravamo degli esploratori in missione, tutti a puntare gli occhi di qua e di là, a sfrecciare da un parco giochi all’altro, da un prato all’altro ma di alberi degni di una vera arrampicata nemmeno l’ombra! Ci siamo accorti che vengono tagliati i rami bassi probabilmente proprio per non permettere l’arrampicata di grandi e piccini, forse per una questione di sicurezza.

Viviamo in una società che mette il divieto al bambino di arrampicarsi sugli alberi ignorando l’immensa utilità psicofisica di quest’attività divertente, antica e naturale.

Boy Sitting on Branch — Image by © Mina Chapman/Corbis

Boy Sitting on Branch — Image by © Mina Chapman/Corbis

Provate a portare un bambino anche piccolo, di 2-3 anni, dinnanzi ad un albero con i rami bassi, alla sua portata. Egli inizierà a suo modo ad arrampicarsi. E ciò avviene d’istinto, senza aver visto nessuno farlo, non è una questione di imitazione ma proprio di una spinta interna alla scalata. Il bambino ha bisogno di arrampicarsi!

Le motivazioni che si nascondono dietro a questo bisogno sono innumerevoli: viene naturalmente allenata la concentrazione, il coraggio si fortifica, viene messa in moto la volontà, idee, pensieri e riflessioni si attivano, la curiosità prende il volo, il corpo si fortifica, si allena, sperimenta, l’entusiasmo si accende, la fantasia e la creatività si alleano, l’esperienza insegna, la prospettiva cambia, si entra in contatto con l’albero e i suoi rami, con la natura nella sua più autentica espressione. E’ un modo originario di approcciarsi al mondo!

bisogno-di-arrampicarsi

Gli alberi diventano così non più solo elementi immobili ma compagni dinamici di giochi e avventure che rendono giorno dopo giorno corpo e mente del bambino più elastici, più flessibili, più dinamici.
Spesso impieghiamo tanto tempo per programmare attività sportive o gite fuori casa per visitare quel parco di divertimenti quando i bambini avrebbero bisogno di attività più semplici, come la possibilità di arrampicarsi sugli alberi.

 

La paura dell’adulto di veder salire un bambino su di un albero lo porta a eliminare la possibilità di arrampicata: nelle scuole e nei parchi i bambini non sperimentano più questa importante attività ludica ma anche auto-educativa. Immaginate il mio stupore e la mia gioia nel vedere alla scuola steineriana dei miei bimbi i piccoli d’uomo che già all’asilo salgono e scendono infinite volte su alberi che non aspettano altro di ospitarli e su strutture altissime per loro costruite proprio per promuovere l’arrampicata.

arrampicarsi

L’atteggiamento di fiducia dell’adulto nei confronti delle abilità del bambino rende quest’ultimo più forte, più sereno e più vivo. Se andiamo nei parchi giochi e non ci sono alberi adatti per far arrampicare i bambini, permettiamo loro di salire fino in cima alle strutture di legno per l’arrampicata, se se la sentono e manifestano questo loro desiderio: non blocchiamoli con i nostri no!

arrampicarsi

Cerchiamo allora di ritornare alla natura seguendo la via più semplice, quella più immediata che spesso è sotto ai nostri occhi e non riusciamo però a vedere: ritorniamo bambini insieme ai nostri bambini, arrampichiamoci con loro sugli alberi, sperimentiamo questo modo di vivere originario!

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