Le Vie del Signore sono Infinite,
quelle delle arance e dei limoni un pò meno..

Allora oggi mi ero messa a cercare delle cose con google e mi ritrovo “per vie traverse” molti articoli che parlavano di nuovo degli effetti deleteri a lungo e breve termine della frutta acida, in special modo delle arance e dei limoni. Vi giuro che per un pò avevo deciso di astenermi da questo capitolo perchè ne avevo parlato molto in precedenza ma sembra proprio che debba tornare ad occuparmene seriamente. In effetti, devo ammettere che dopo aver letto certe cose, non potevo esimermi dal tradurre il tutto e portarlo così all’attenzione del popolo fruttariano/crudista Italiano con una certa urgenza. Intanto ieri (Venerdì 14/05/10) , Andrea ha tenuto la sua brillante conferenza all’AVA approfondendo la questione della corretta alimentazione fruttariana che deve, se vuole mantenersi sempre in splendida forma, limitare l’uso di frutta acida, specialmente agrumi (arance, limoni, mandaranci, mandarini, clementine ecc).

Cominciamo per gradi…

Sul ben noto network vegan-crudista/fruttariano 30Bananas a Day, DurianRider apre una discussione ponendosi la seguente domanda: Si può vivere solamente di frutta?
Lui dice di non aver conosciuto nessuno personalmente che si nutrisse in questo modo e continua citando le parole di Doug Graham che però nella sua trentennale esperienza invece ne ha conosciuti alcuni e riporta così:
(Doug): Avevo un amico negli anni ottanta, che provò a vivere di arance. Stava bene per un certo periodo di tempo, un anno o due, ma poi la sua salute cominciò a declinare. “Non c’entra niente la mono dieta” diceva. Quando morì, fummo tutti molti tristi, ma questo fatto non fermò un altro ragazzo dal provare la stessa cosa. Anch’egli morì. Un altro ragazzo che conobbi, provò a vivere solamente di meloni e non morì. Ma danneggiò molto il suo cervello che sebbene riuscii a convincerlo a smettere la mono dieta a base di meloni, anche alcuni anni dopo non si riprese del tutto. Era confuso.
Ci fu una persona che provò a vivere solamente con i pomodori. Anche così non funzionò”.
Inoltre, Doug aggiunse che le persone che provarono a vivere di sole arance erano nella fasce d’età compresa tra 20 e 30 anni, mentre quello del melone sulla quarantina.

E’ importante dire pure che sempre su questo stesso network sono presenti molte discussioni sulla frutta acida ed i suoi effetti nefasti sulla salute.
Ricordo a tutti che questo network è prevalentemente crudista dunque le persone che vi scrivono fanno largo uso di vegetali a foglia verde.

Poi, la mia ricerca si sposta su google che mi trasporta in questo sito (Beyond Veg), di cui torneremo a parlare più tardi e qui , trovo un link interessante ad un libro online che è un’enciclopedia della frutta tropicale e subtropicale. Scorro fino ad arrivare alle arance e con mia sorpresa scopro che alla voce “Tossicità” dice: Le persone che si trovano in prossimità degli alberi di arance in fiore possono avere delle reazioni respiratorie avverse. La segatura del legno degli alberi d’arancia, usata per pulire l’argenteria, causa asma. Un eccessivo contatto con gli olii volatili nelle bucce d’arancia possono produrre dermatiti. Le persone che succhiano le arance soffrono spesso di irritazioni alla pelle intorno alla bocca (io ne sono testimone in prima persona, quando bevevo succo d’arancia alla mattina nel mio periodo crudista e quando mi è capitato di mangiare tante clementine intere, NdR). Le persone che sbucciano arance in grandi quantità possono avere delle eruzioni e delle vesciche tra le dita. Se si toccano il viso, possono avere gli stessi sintomi. Nel sud della Florida, una giovane donna scosse un albero di arancio di modo che i suoi frutti cadessero dall’albero. Un’ora dopo ebbe l’orticaria, presumibilmente perchè si espose a degli spruzzi di olio dai peduncoli rotti, dall’estremità dell’attaccatura della buccia, dai piccioli delle foglie rotte. Una reazione simile è accaduta scuotendo i frutti di un albero di lime a Miami. Le persone sensibili possono accusare delle reazioni respiratorie in prossimità delle emanazioni volatili delle bucce di arancia rotte.

Bene, passiamo al limone adesso.
“Le spine dell’albero di limone infliggono dolorose punture e graffi. L’olio della buccia di limone causa dermatiti da contatto, cronica in quelli che la maneggiano, la tagliano e spremono limoni quotidianamente. Le parti del corpo toccate con le mani contaminate mostrano reazioni gravi dopo l’esposizione solare. Le persone che succhiano i limoni possono soffrire di irritazioni ed eruzioni intorno alla bocca. Il legno degli alberi di limone e la sua segatura può indurre reazioni cutanee ai falegnami sensibili.”

E poi, leggendo tra i suoi usi medicinali trovo: “Il succo di limone nell’acqua calda è stata ampiamente utilizzato come lassativo quotidiano e per prevenire il raffreddore, ma le dosi giornaliere si è visto erodano lo smalto dei denti. L’uso prolungato riduce i denti al livello delle gengive.”

Googolo di nuovo e trovo questo articolo, che assomiglia molto di più ad un appello accorato di Frederic Patenaude circa la salute dentale. Egli scrive: “Sto condividendo con voi quest’informazione perchè questo argomento mi è molto caro. A causa della disinformazione che ho ricevuto attraverso la lettura di certi libri sul crudismo e ai cattivi consigli ricevuti da molte autorità del movimento crudista e di quello dell’igiene naturale, ed anche a causa della mia stessa ignoranza, la mia salute dentale ha sofferto tremendamente. Prima di diventare crudista, all’età di 20 anni, senza avere alcuna cura speciale della mia dieta e della mia igiene dentale, ebbi solamente qualche otturazione. Dopo 4 anni che seguivo una dieta cruda o una dieta vegan cruda, ho avuto 19 carie. Anche allora, con sforzi sempre rinnovati per invertire la situazione, il decadimento continuò il suo corso ed ebbi altre carie.
Questa situazione infelice mi portò a trovare la verità e le falsità circa il decadimento dentale ed i disturbi gengivali ed ecco perchè sto condividendo con voi queste informazioni oggi.
Seguendo le avvertenze di cui sotto sono stato in grado di invertire la situazione e sono riuscito a ricostruire lo smalto su alcuni miei denti.
Comprendi bene questo: Solamente una cosa provoca decadimento dentale, erosione e problemi gengivali: l’acidità che proviene dai cibi che mangi, o quella che viene prodotta dai batteri che vivono nella bocca. Questi batteri vivono di zuccheri e dalle particelle di cibo decomposte. Se i denti sono puliti, se l’acidità viene rimossa dai denti in tempo; se lo zucchero non rimane nella bocca per molto a lungo e se nella dieta sono presenti sufficienti minerali per costruire dei denti resistenti al decadimento, allora eviterai l’erosione e non avrai mai più problemi con i tuoi denti e con le gengive.
Da qui segue una lista di cibi e comportamenti da tenere a mente e vediamo che nella lista compaiono i nostri cari amici, agrumi, al punto 3 :”I crudisti mangiano troppi cibi acidi. I cibi acidi hanno un impatto negativo sui denti. Questi includono succo di limone, succhi di frutti, agrumi, frutti non maturi, aceto ed altri cibi acidi.”

I succhi di qualsiasi frutto diventano acidi se frullati/centrifugati. La natura li ha disposti affinchè li mangiassimo Integri. Questo è il prezzo che si paga nel modificare ciò che non dovremmo fare.

Per Frederic che è un crudista, la soluzione sta nel mangiare poco dopo delle verdure a foglie verde, perchè sono alcaline e riassettare perciò l’equilibrio ma questa soluzione fa uscire dal Fruttarismo.
Infatti, tanti fruttariani a causa delle arance e degli agrumi in generale, sono tornati a mangiare verdure a foglie verdi perchè “grazie” a questi frutti sono andati in acidità.
Quindi, se un crudista che mangia tanti agrumi si salva con le verdure, un fruttariano che vuole rimanere tale deve eliminare o limitare di molto (ovviamente a sua discrezione) questo tipo di frutta e togliersi assolutamente dalla testa di imbarcare in una monodieta ad arance a lungo termine (sto parlando di anni, non mesi) perchè abbiamo visto sopra come qualcuno ci sia rimasto secco (anche nel senso letterale del termine, dato che una monodieta a base di arance abbiamo visto abbia la capacità di scavare in profondità nel corpo).
Torniamo ora ad occuparci del sito Beyond Veg dove si può trovare una sezione creata per sfatare il “mito del fruttarismo”. Infatti, secondo l’autore del sito stesso, Tom Billings, un tempo fruttariano per 8 anni, questa dieta non è adatta all’essere umano solamente perchè lui personalmente sbagliò l’approccio alla frutta e trasse quindi considerazione sbagliate nel corso della sua esperienza, tra cui l’avventura di una monodieta a base di agrumi..
In questo sito cominciamo a conoscere meglio questo personaggio attraverso i commenti di una persona che lo conosce meglio e passa in rassegna tutti gli “sbagli” che quest’uomo ha compiuto nel corso della sua avventura con la frutta e possiamo vedere chiaramente a chi Tom Billings si ispiri maggiormente (digiuni, frutta acida…vi ricorda qualcuno?)
Arriviamo ad un punto per noi cruciale: Tom Billings dice : “In uno dei miei viaggi, vissi con una monodieta a base di mandaranci per un mese.”
Ecco di seguito il commento di Lawrence J. Forti: Una monodieta a base di agrumi è alquanto insensata: gli agrumi contengono molti acidi liberi e dissolvono il calcio dai denti. Molti sperimentatori della diete a base di frutta sono caduti vittima di questo errore, anche io. Continua dicendo: “(Se non credete che gli agrumi e gli altri frutti acidi disciolgono lo smalto dei vostri denti fate questa prova. Strofinate i vostri denti: sentirete che sono lisci. Mangiate un pezzo di arancia; strofinate i denti e li sentirete ruvidi, perchè il calcio è stato eroso dalla superficie. (Se proprio volete mangiare agrumi ed ananas, fatene un succo e beveteli con una cannuccia per minimizzare il contatto tra il succo ed i denti).”

Posso dire personalmente che questa soluzione funziona ma non è raccomandabile lo stesso perchè se è vero che bevendo si evita di molto il contatto con i denti rispetto a mangiare il frutto integro, l’acido viene ingerito comunque ed i suoi effetti potrebbero non essere tanto diversi sulle ossa…
Per chiudere in bellezza, ecco la testimonianza del Dottor Bass che cito testualmente:
“La mia esperienza personale con il Fruttarismo: “Ho provato ad essere fruttariano in prima persona quando ero sulla trentina. Ho seguito gli insegnamenti di Arnold Ehret e sono incorso in problemi quali infiammazioni gengivali, perdita di denti , pallore molto notevole ed una perdita di peso da 77 kg a 63 kg.”

Dopo quanto detto, vedete come è facile sbandierare ai quattro venti che il fruttarismo è una dieta impraticabile per l’uomo? Basta sbagliare 1 frutto che succede un putiferio e le persone si fanno molto male..