Pensiamo meno al “quando” e più al “come” e saremo padroni del tempo, anziché schiavi. Una lezione, questa, che dovremmo imparare da chi già ce l’ha a suo tempo insegnata

Oggi siamo tutti concentrati sulla dimensione temporale delle nostre azioni. A tal punto che la prima cosa a cui pensiamo al mattino, quando ancora non abbiamo fatto nulla, è di essere già in ritardo. Un paradosso! Il “quando” e il tempo sono diventati una priorità. Per soddisfarla ci siamo inventati corsi di time management e abbiamo piazzato alert ovunque: insomma tentiamo, in una lotta impari, di dominare noi il tempo che invece è il vero padrone della nostra vita. Forse gli diamo troppa importanza.

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