Sicuramente la tecnologia, le reti sociali e la messaggistica istantanea sono diventati un’eccellente risorsa per mantenerci connessi con il mondo, sopratutto con i nostri cari che non abbiamo la possibilità di avere vicini quando ne abbiamo bisogno. Tuttavia, ciò non deve assolutamente portarci all’isolamento in un mondo cibernetico, e farci dimenticare le cose importanti che alimentano l’anima.

Le visite inaspettate, gli abbracci, gli sguardi espressivi, la presenza, devono essere le cose che continuano a mantenere valore: nessuna emoticon, tag nelle foto o altre scorciatoie virtuali possono sostituirle. Le reti sociali si sono imposte quasi come alternativa alle esperienze reali, e ci stanno allontanando anche dai nostri affetti più cari.

E’ diventata sempre più comune l’immagine di persone in luoghi pubblici, vicine fisicamente ma che non comunicano ne si guardano negli occhi, concentrati sullo schermo del loro cellulare. Bisogna riprendere l’abitudine di dare affetto, ascoltare chi ci parla senza fare pause per controllare il cellulare.

E’ necessario vivere ogni momento e goderselo davvero, piuttosto che condividere dettagli con persone probabilmente disinteressate alla nostra vita. Dobbiamo imparare ad amarci e valorizzarci oltre il numero dei “mi piace”, smettere di vivere cercando l’approvazione degli altri per sentirci bene con noi stessi.

Non possiamo sostituire i baci, gli abbracci, le carezze con qualsiasi cosa che possa raggiungerci attraverso un dispositivo elettronico. La tecnologia è utile, ma non può e non deve sostituire la vita reale e la magia che solo la presenza fisica può offrire.

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