Ecco come fare la Vera Pizza di Platano.
Questo impasto è Senza Glutine e Senza Lievito, adatto per i Celiaci e Intolleranti, diabetici si può usare come base per pizze di qualsiasi tipo (onnivore, vegetariane, vegane), ed è meglio della classica farina senza glutine. Molto più leggera e ben digeribile!

In questo video spiego nel dettaglio come fare una Pizza di Platano.

 

Prendere un platano fresco acerbo con la buccia e metterlo nel forno ben caldo o in una pentola con acqua a bollire, per circa 20 minuti, diventerà nero. Sbucciarlo e mettetelo in un mixer con dell’olio di oliva denocciolato frullate e otterrete l’impasto della per la pizza.
Stendete la base e farcite come preferite. Infornate! Ci metterà circa 15 minuti di cottura.

Ingredienti:

2 Platani
150 gr. Passata di pomodoro
500 pomodori gr. Pomodori
1 Melanzana
50 gr. Olive nere denocciolate
Q.b. Farina di platano
Q.b. Olio di oliva extra vergine denocciolato
Per chi vuole Q.b. sale marino grezzo

Procedimento:

Per una pizza servono 2 platani freschi verdi, mettere i platani con ancora la buccia per circa 15 -20 minuti nel forno a 200°c circa o in una pentola con acqua a bollire , sino a che da verde diventerà nero. (attenzione che la buccia non scoppi) A questo punto toglietelo dal forno, sbucciarlo tagliarlo a dischetti piuttosto fini e mettetelo in un mixer. aggiungere dell’olio di oliva denocciolato. Frullare sino ad otterrete un impasto per la pizza. Spargete il piano con un po’ di farina di platano in modo tale che non si attacchi l’impasto, stendete la base su una carta forno, fate una prima infornata per circa 5-10 minuti di cottura, estraetela e spargete un sottile velo di passata di pomodoro, farcite con pomodorini, melanzane crude sbucciate tagliate a fette sottili, olive nere, come sostituto del sale. Infornate di nuovo per circa ca. 10 -15 minuti portare a fine cottura doratura della crosta esterna.

Pizza di Platano (Fruttariana) adatta a tutti.

Fonte

risotto-fruttariano-con-zucchina-copiaIngredienti per una persona:
– 3 alu kesel (250gr.)
– 80 gr di okra (che diventeranno 50gr. ca. una volta privata dei semi)
– 1 zucchina media di circa 220gr.
– 290 gr. di acqua
– q.b. olio di oliva extra vergine denocciolato
– q.b. sale integrale grezzo
Procedimento:
– Mettere l’alu kesel a cuocere in forno già caldo per 40 min a 200°
– Grattuggiare con la grattugia a fori larghi mezza zucchina
– Preparare un brodo facendo bollire l’acqua e aggiungendo l’altra mezza zucchina a tocchetti e facendolo sobbollire coperto a fuoco lento per circa 15 min
– Aprire l’okra, privarla dei semi e dopo averla tagliata a pezzettini ridurla in un trito sottile grazie ad una mezzaluna
– Scaldare brevemente circa 8 gr, di olio in una padella, aggiungere le zucchine grattuggiate e cuocerle a fuoco vivo per 5 pochi minuti fino a quando si ammorbidiscono, salare (ci vuole circa 1 gr. di sale) e mettere da parte
– Scaldare brevemente circa 8 gr. di olio in una padella, aggiungere l’okra sminuzzata e saltarla a fuoco vivo per un paio di minuti, quindi aggiungere 180gr. di brodo, coprire e cuocere per circa 15 min, fino a quando l’okra sarà morbida e il brodo evaporato. mettere da parte
– Una volta cotto l’alu kesel, toglierlo dal forno, sbucciarlo, tagliarlo a tocchetti e lasciarlo raffreddare 5 minuti, quindi metterlo nel tritatutto e tritare fino a raggiungere una sgranatura/dimensione simile a quella del riso. Quindi unire alle zucchine, amalgamare.
– Mettere alu kesel e zucchine amalgamate nella padella con l’okra, amalgamali, accendere il fuoco, aggiustare di sale (ci vogliono circa circa 4gr.), e continuando a mischiare, unire 100gr. di brodo in modo da riattivare l’okra che grazie alla sostanza appiccicosa che contiene donerà l’effetto mantecatura
– Aggiungere un giro d’olio (circa 8gr.), impiattare e servire (a piacere, aggiungere volendo poco pepe verde)

La ricetta è volutamente prevista per aiutare la transizione verso il fruttarismo sostenibile, quindi contempla la cottura dei frutti l’utilizzo del sale, la cottura dei grassi.

Ricetta di: Silvia Aliprandi (Cosmo Fruttariano)

 


di Silvia Aliprandi (sono state apportate modifiche da Paradise Fruit)

Il platano verde è un frutto acerbo che una volta cotto e lavorato permette di realizzare cous cous, polpette, ragù, gnocchi, tagliatelle, pizzoccheri, pizza, piadine, tacos.. ricreando analoghi carpotecnici ad alcune delle preparazioni (soprattutto quelle a base di amido cotto) a cui siamo stati abituati.

Non contiene glutine quindi è adatto anche ai celiaci.

Il platano deve essere acquistato verde per essere cotto, quando incomincia a diventare giallo vuol dire che sta maturando, quindi non andrà bene per le ricette salate.

platano-verde-acerbo

Come procedere:

scaldare il forno a 180/200° e metterci il platano a cuocere per circa 30min, fino a quando la buccia diventa completamente nera e inizia a spaccarsi e ad aprirsi (togliere prima di infornare eventuali etichette adesive presenti sulla buccia).

platano-verde-cotto

se non avete il forno si può far bollire nell’acqua per circa 30 minuti:
platano-bollito

– Togliere dal forno o dalla pentola e sbucciare il platano aiutandosi con un coltello incidendone superficialmente la buccia.

– Nel caso si voglia preparare il cous cous/paella, tagliare a piccoli pezzetti il platano sbucciato e lasciare che si raffreddi e si asciughi completamente, quindi procedere alla frullatura in un tritatutto, fino a quando si raggiunge la sbriciolatura/sgranatura desiderata. Quindi versare in una ciotola, aggiungere olio evo denocciolato e sale (a discrezione), amalgamare e sgranare bene, con una forchetta o con le mani. Condire a piacimento.

paella-platano-fruttariana

Cous cous fruttariano v2

– Nel caso si vogliano preparare gnocchi, pizza, piadine, pasta.. è necessario ottenere una palla come quella che si ottiene con le farine classiche. Quindi, una volta sbucciato il platano appena tolto dal forno (il platano in questo caso non deve raffreddarsi altrimenti non si compatta), viene fatto a rondelle/pezzetti direttamente nel tritatutto e subito frullato fino a quando, dopo essersi sgranato, arriverà a compattarsi in una palla facilmente staccabile dalle pareti del tritatutto e lavorabile a mano senza che si incolli.

Durante la frullatura aggiungere sale e/o olio evo denocciolato in base a ciò che si vuole realizzare, ricalcando indicativamente le procedure classiche a base di farina di cerali.

Se si vuol realizzare ad esempio la pizza, basta stendere la palla con un mattarello fino ad ottenere lo spessore desiderato, farcire a piacere e infornare per 20min c.a. a 200° e oltre. ( è utile fare delle prove con il forno che si utilizza per valutare se è il caso di cuocere preventivamente la base senza condimento per un certo tempo, per poi aggiungere la farcitura e ultimare la cottura). Idem per la piadina, che dovrà essere assai sottile, quindi messa a cuocere per circa un minuto per lato in una padella già ben calda. Clicca qui per vedere la video ricetta.

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una delle ricette migliori è consiste nel cucinare prima una caponata di frutti ortaggio e poi versarla sulla base della pizza prima dell’infornata finale

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piadina-platano-gluten-free

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Gli gnocchi si possono realizzare ottenendo dalla palla dei cilindretti fatti poi a tocchetti, lavorati a forma di gnocco, lasciati essiccare un’oretta, procedendo come nella preparazione degli gnocchi tradizionali. Alla base composta di solo platano si può miscelare alla palla ad esempio della zucca DELICA al vapore frullata o dei pomodori essiccati reidratati frullati così da ottenere delle varianti. Basta poi immergerli in acqua bollente salata e aspettare che riaffiorino. Clicca qui per vedere la video ricetta.

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Stendendo la palla come una sfoglia la si può poi tagliare per fare dei tortelli/fagottini da farcire con zucca o altra frutta ortaggio. Verranno poi cotti a vapore per mantenere intatta la forma.

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Con una trafilatrice si possono fare i maccheroncini

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A mano, molto semplicemente, i pizzoccheri, le tagliatelle, le orecchiette, bucatini e molto altro

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Orecchiette-platano-fruttariane

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Polpette e burger si ottengono unendo al trito di platano della frutta ortaggio cotta al forno o saltata e poi tritata (zucchine, fagiolini, zucca, melanzane..olive) a cui viene data la forma desiderata e quindi cotti in forno, in padella o alla piastra.

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Il trito di platano e frutta ortaggio volendo con anche olive e/o pomodori essiccati reidratati, si può utilizzare anche come ripieno per zucchine, peperoni, pomodori, melanzane.

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E’ assai semplice ottenere anche delle chips, sbucciando il platano aiutandosi con un coltello, quindi facendolo a rondelle che verranno stese su una piastra e messe in forno già ben caldo a 200° per 10/15 minuti. Controllare a vista perchè possono bruciare facilmente. Aggiungere quindi sale a discrezione. Si possono fare delle varianti, passando le rondelle in poco olio di oliva denocciolato/paprika prima di infornarle.

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Dal platano verde è possibile ottenere anche la farina, disponendo di un essiccatore, un tritatutto e un macinacaffè. Come ottenere la farina:
1°passo – Sbucciare il platano verde aiutandosi incidendo la buccia longitudinalmente con la punta di un coltello e farlo poi a rondelle con un pelapatate/affettatore elettrico. Quindi essiccare il platano (il tempo di essiccazione è proporzionale alla temperatura di essiccazione. a 42° occorrono circa 12 ore)

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2°passo – Mettere il platano essiccato in un tritatutto e ridurlo in un trito grossolano

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3°passo – Per ottenere la farina macinare il granulato in un macinacaffè in modo che diventi una polvere finissima

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La farina di platano può essere usata nelle preparazioni che la richiedono sostituendola a quella di semi a cui si è abituati. E’ possibile trovarla anche in commercio nei negozi di cibo internazionale (ETNICI o catene come Castroni a Roma).

Con la farina ad esempio si possono fare i grissini miscelando farina, acqua, sale.

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I waffel, avendo a disposizione l’apposita piastra. Clicca qui per vedere la video ricetta.

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Si possono fare anche piadine e pizza che in questo caso resteranno più croccanti rispetto alla versione ottenuta direttamente dal frutto.

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Miscelando farina e acqua in un composto liquido è possibile fare crepe dolci o salate a seconda della farcitura che si desidera.

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Unendo acqua alla farina e lasciando addensare sul fuoco si ottiene la polenta. In alternativa si cuoce il platano a vapore quindi si frulla con poca acqua e si lascia addensare in una pentola a fuoco basso.

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La versatilità del platano consente di sbizzarrirsi per creare infinite ricette, non resta che iniziare a sperimentare!

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Fonte


pizza-fruttariana-platano-frescoPizza Fruttariana preparata con:

– platano fresco,
– farina di platano 100% (serve solo per non far attaccare),
– frutta ortaggio,
– olio di oliva denocciolato,
– per chi vuole sale grezzo integrale.

 

 

 

Procedimento:
prendere un platano fresco acerbo e metterlo nel forno 180° circa (11 è mezzo sono una pizza, dipende dalla grandezza del platano), con la buccia per circa 20 minuti, diventerà nero. A questo punto toglietelo e lasciatelo raffreddare per qualche minuto, non si deve raffreddare troppo.

Togliete la buccia e mettetelo in un mixer (dovrebbe andare bene anche un frullatore) a pezzi grossolani, mettete dell’olio di oliva denocciolato e sale (q.b.). Mixate / frullate e otterrete l’impasto della pagnotta per la pizza.

Spargete il piano con un pò di farina di platano 100% (in modo tale che non si attacchi l’impasto), stendete la base e farcite come preferite. Infornate e il gioco e fatto! Ci metterà circa 8 minuti di cottura.

N.B.: questo impasto è Senza Glutine e Senza Lievito, adatto per i Celiaci e Intollerantisi può usare come base per pizze di qualsiasi tipo (onnivore, vegetariane, vegane), ed è meglio della classica farina senza glutine. Molto più leggera!

La potete provare nei seguenti locali, clicca sulla regione:

Lombardia – Umbria Lazio – Puglia


》 Altri esempi di variazioni di pizze di platano:

 

 


La farina 00, il più grande veleno della storia, così è stata definita dall’epidemiologo professor Franco Berrino in una puntata di Report del 2009. Ma perché fa male la farina 00? Fa male, secondo Berrino come del resto fanno male un po’ tutti i prodotti raffinati, lo zucchero in particolare, perché nel processo di raffinazione cui sono sottoposti, vengono impiegate sostanze potenzialmente dannose per l’organismo, come addirittura un derivato del petrolio, nel caso dello zucchero, derivato che è riconosciuto avere delle proprietà cancerogene.

Questo il primo motivo, ma poi vale anche la pena di considerare il fatto che la farina 00, e lo stesso vale per gli altri prodotti raffinati, determina un aumento della glicemia con conseguente incremento dell’insulina, con il risultato finale di determinare un maggior accumulo di grassi di deposito, insomma si apre la strada al sovrappeso, o peggio, all’obesità, ma non è tutto. Infatti, con il trascorrere del tempo, la produzione di insulina potrebbe anche bloccarsi per colpa di un pancreas troppo sovraccaricato, e questo porterebbe al sorgere di alcune patologie anche gravi come l’ipoglicemia e il diabete.

Ma non è ancora tutto, perché l’ipoglicemia e il diabete, come del resto anche il sovrappeso, possono avere delle serie conseguenze anche sulla salute del cuore in quanto sono la condizione ideale per la comparsa di malattie cardiovascolari che, pur essendo oggi tranquillamente gestibili grazie alla farmacologia e, soprattutto, alla possibilità di intervenire in emodinamica con l’applicazione di stent per riaprire vasi eventualmente danneggiati, non possono tuttavia essere previste e quindi affrontate per tempo, prima di un eventuale infarto che rappresenta un serio rischio per il paziente. Vale sempre la pena ricordare che si è ciò che si mangia, lo stato di salute è legato a filo doppio all’alimentazione, per cui è bene fare le scelte giuste per evitare di trovarsi poi in difficoltà.

pane_integraleLa soluzione è scegliere alimenti integrali e senza glutine, quindi pane e anche pasta, ormai in commercio si trovano facilmente in tutti i supermercati e negozi, unica precauzione da tener presente e di leggere sempre bene gli ingredienti. Questo perché solitamente si utilizza nella preparazione di questi alimenti che potremmo definire falsi integrali, una parte di farina 00 con l’aggiunta di crusca finemente macinata che poi è il residuo della raffinazione. In questo modo, si aggiunge la beffa al danno, perché un prodotto del genere è ancor meno amico della salute, perché la troppa crusca rallenta l’assorbimento del ferro e del calcio. (Fonte)

I cereali e tutti i prodotti a base di farina (da semi) formano muco e acidità. Il peggiore di tutti è la farina bianca, perchè crea una pasta collosa (infatti è un’ottima colla). Il pane di crusca, di farina integrale di frumento, il pane di segale sono meno dannosi perchè hanno perso le loro proprietà appiccicose. Una volta ben cotti o tostati sono molto meno dannosi. I cereali crudi, se tostati, sono in una certa misura una “scopa” per l’intestino, ma contengono stimolanti, e si crede erroneamente che questo effetto stimolante sia “valore nutrizionale”.

Le farine senza glutine esistono di vari tipidi miglio, di di grano saraceno, di mais, di riso, di quinoa ecc. ecc.
Il glutine ha un impatto molto più vasto sulla nostra salute, più di quanto si pensasse. La ricerca suggerisce che una componente significativa del problema deriva dalla risposta immunitaria e dall’irritazione causata dalla risposta del corpo al glutine. Sulla base di questo chi sa o sospetta un’allergia al glutine dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’adozione di una dieta priva di glutine: il vostro cervello vi ringrazierà.

La miglior soluzione è usare farine di frutta, la più usata è quella di platano (nella cultura sud americana viene utilizzata molto), poi esistono quelle di: zucca, pomodoro, zucchine, mela, ciliegie ecc ecc.

Anche in parlamento si è parlato di farina di platano con la mozioni sulla celiachia del 01-07-2014, intervento di Enza Blundo (M5S):


》 Ecco dove potere trovarle:

– farina di platano in tutti i negozi sud americani, clicca qui per saperne di più,
– farine di frutta e frutta ortaggio su questo sito, clicc qui.

Queste farine le potete autoprodurre, essiccando e macinando il frutto.

In questo sito www.ParadiseFruit.it trovate parecchie ricette con l’utilizzo di queste farina di frutta, soprattutto di platano.

Poi, come al solito, ciascuno è ovviamente libero di fare le proprie scelte.