di Silvia Aliprandi (sono state apportate modifiche da Paradise Fruit)

Il platano verde è un frutto acerbo che una volta cotto e lavorato permette di realizzare cous cous, polpette, ragù, gnocchi, tagliatelle, pizzoccheri, pizza, piadine, tacos.. ricreando analoghi carpotecnici ad alcune delle preparazioni (soprattutto quelle a base di amido cotto) a cui siamo stati abituati.

Non contiene glutine quindi è adatto anche ai celiaci.

Il platano deve essere acquistato verde per essere cotto, quando incomincia a diventare giallo vuol dire che sta maturando, quindi non andrà bene per le ricette salate.

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Come procedere:

scaldare il forno a 180/200° e metterci il platano a cuocere per circa 30min, fino a quando la buccia diventa completamente nera e inizia a spaccarsi e ad aprirsi (togliere prima di infornare eventuali etichette adesive presenti sulla buccia).

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se non avete il forno si può far bollire nell’acqua per circa 30 minuti:
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– Togliere dal forno o dalla pentola e sbucciare il platano aiutandosi con un coltello incidendone superficialmente la buccia.

– Nel caso si voglia preparare il cous cous/paella, tagliare a piccoli pezzetti il platano sbucciato e lasciare che si raffreddi e si asciughi completamente, quindi procedere alla frullatura in un tritatutto, fino a quando si raggiunge la sbriciolatura/sgranatura desiderata. Quindi versare in una ciotola, aggiungere olio evo denocciolato e sale (a discrezione), amalgamare e sgranare bene, con una forchetta o con le mani. Condire a piacimento.

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Cous cous fruttariano v2

– Nel caso si vogliano preparare gnocchi, pizza, piadine, pasta.. è necessario ottenere una palla come quella che si ottiene con le farine classiche. Quindi, una volta sbucciato il platano appena tolto dal forno (il platano in questo caso non deve raffreddarsi altrimenti non si compatta), viene fatto a rondelle/pezzetti direttamente nel tritatutto e subito frullato fino a quando, dopo essersi sgranato, arriverà a compattarsi in una palla facilmente staccabile dalle pareti del tritatutto e lavorabile a mano senza che si incolli.

Durante la frullatura aggiungere sale e/o olio evo denocciolato in base a ciò che si vuole realizzare, ricalcando indicativamente le procedure classiche a base di farina di cerali.

Se si vuol realizzare ad esempio la pizza, basta stendere la palla con un mattarello fino ad ottenere lo spessore desiderato, farcire a piacere e infornare per 20min c.a. a 200° e oltre. ( è utile fare delle prove con il forno che si utilizza per valutare se è il caso di cuocere preventivamente la base senza condimento per un certo tempo, per poi aggiungere la farcitura e ultimare la cottura). Idem per la piadina, che dovrà essere assai sottile, quindi messa a cuocere per circa un minuto per lato in una padella già ben calda. Clicca qui per vedere la video ricetta.

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una delle ricette migliori è consiste nel cucinare prima una caponata di frutti ortaggio e poi versarla sulla base della pizza prima dell’infornata finale

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piadina-platano-gluten-free

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Gli gnocchi si possono realizzare ottenendo dalla palla dei cilindretti fatti poi a tocchetti, lavorati a forma di gnocco, lasciati essiccare un’oretta, procedendo come nella preparazione degli gnocchi tradizionali. Alla base composta di solo platano si può miscelare alla palla ad esempio della zucca DELICA al vapore frullata o dei pomodori essiccati reidratati frullati così da ottenere delle varianti. Basta poi immergerli in acqua bollente salata e aspettare che riaffiorino. Clicca qui per vedere la video ricetta.

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Stendendo la palla come una sfoglia la si può poi tagliare per fare dei tortelli/fagottini da farcire con zucca o altra frutta ortaggio. Verranno poi cotti a vapore per mantenere intatta la forma.

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Con una trafilatrice si possono fare i maccheroncini

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A mano, molto semplicemente, i pizzoccheri, le tagliatelle, le orecchiette, bucatini e molto altro

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Polpette e burger si ottengono unendo al trito di platano della frutta ortaggio cotta al forno o saltata e poi tritata (zucchine, fagiolini, zucca, melanzane..olive) a cui viene data la forma desiderata e quindi cotti in forno, in padella o alla piastra.

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Il trito di platano e frutta ortaggio volendo con anche olive e/o pomodori essiccati reidratati, si può utilizzare anche come ripieno per zucchine, peperoni, pomodori, melanzane.

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E’ assai semplice ottenere anche delle chips, sbucciando il platano aiutandosi con un coltello, quindi facendolo a rondelle che verranno stese su una piastra e messe in forno già ben caldo a 200° per 10/15 minuti. Controllare a vista perchè possono bruciare facilmente. Aggiungere quindi sale a discrezione. Si possono fare delle varianti, passando le rondelle in poco olio di oliva denocciolato/paprika prima di infornarle.

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Dal platano verde è possibile ottenere anche la farina, disponendo di un essiccatore, un tritatutto e un macinacaffè. Come ottenere la farina:
1°passo – Sbucciare il platano verde aiutandosi incidendo la buccia longitudinalmente con la punta di un coltello e farlo poi a rondelle con un pelapatate/affettatore elettrico. Quindi essiccare il platano (il tempo di essiccazione è proporzionale alla temperatura di essiccazione. a 42° occorrono circa 12 ore)

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2°passo – Mettere il platano essiccato in un tritatutto e ridurlo in un trito grossolano

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3°passo – Per ottenere la farina macinare il granulato in un macinacaffè in modo che diventi una polvere finissima

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La farina di platano può essere usata nelle preparazioni che la richiedono sostituendola a quella di semi a cui si è abituati. E’ possibile trovarla anche in commercio nei negozi di cibo internazionale (ETNICI o catene come Castroni a Roma).

Con la farina ad esempio si possono fare i grissini miscelando farina, acqua, sale.

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I waffel, avendo a disposizione l’apposita piastra. Clicca qui per vedere la video ricetta.

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Si possono fare anche piadine e pizza che in questo caso resteranno più croccanti rispetto alla versione ottenuta direttamente dal frutto.

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Miscelando farina e acqua in un composto liquido è possibile fare crepe dolci o salate a seconda della farcitura che si desidera.

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Unendo acqua alla farina e lasciando addensare sul fuoco si ottiene la polenta. In alternativa si cuoce il platano a vapore quindi si frulla con poca acqua e si lascia addensare in una pentola a fuoco basso.

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La versatilità del platano consente di sbizzarrirsi per creare infinite ricette, non resta che iniziare a sperimentare!

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Fonte


La nuova frontiera per chi soffre di celiachia ed è amante della pasta e pizza.
La pasta e pizza, senza glutine a base di farina di banane verdi (banane platano), ideata da un gruppo di ricercatori dell’Università del Brasile. Il prodotto, con meno grassi e meno costoso rispetto alle paste standard senza glutine, è risultato più gradevole al palato rispetto a diverse paste in commercio gluten-free. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics.

La nuova pasta e pizza, è stata fatta assaggiare a un gruppo di 75 volontari – 50 sani e 25 con malattia celiaca – e i ricercatori hanno potuto rilevare che, in entrambi i gruppi, ha ottenuto riguardo agli standard di aroma, sapore, consistenza e qualità complessiva voti più alti di altri tipi di pasta già in commercio per i celiaci.

Non solo: dalle analisi qualitative effettuate è anche emerso che la pasta e pizza, prodotta dalla farine di banane verdi ha un buon livello di proteine e una riduzione del contenuto di grasso superiore al 98%riduzione particolarmente importante per i pazienti con malattia celiaca, poiché in molti casi la rimozione del glutine viene compensata con alti livelli di lipidi.

 
La nuova pasta gluten-free si è anche rivelata di aiuto nel tenere sotto controllo gli indici glicemici, il colesterolo, la regolarità intestinale e la fermentazione dai batteri intestinali.

“Le banane verdi sono considerate un sottoprodotto di basso valore commerciale, e hanno uno scarso uso a livello industriale”, spiega Renata Puppin Zandonadi, prima autrice dello studio. “Una buona notizia per i coltivatori di banane, che avranno la possibilità di diversificare ed espandere il mercato”.

(Fonte: www.freshplaza.it)

http://www.faidateconsigli.it/tag/gluten-free/


La presenza diffusa di sensibilità al glutine, allergie al grano e celiachia sono state ben documentate. Problemi come disturbi gastrointestinali (IBS), eruzioni cutanee, problemi di assorbimento dei nutrienti e la perdita ossea sono stati segnalati e osservati. Fortunatamente per molti, una dieta priva di glutine può alleviare queste condizioni e rivitalizzare la salute.

Ma, oltre a questi disturbi, ci può essere un altro motivo per evitare il glutine: il suo effetto sul cervello.

La celiachia è una malattia autoimmune causata da intolleranza al glutine che danneggia il piccolo intestino. Se si dispone di malattia celiaca e si consumano cibi con glutine, il sistema immunitario risponde danneggiando l’intestino tenue. Il glutine è una proteina presente nel grano, segale e orzo.

Si trova principalmente negli alimenti, ma può trovare anche in altri prodotti come:
– medicinali;
– vitamine e integratori;
– balsamo per le labbra;
– la colla per francobolli e buste;
– ecc. ecc.

La celiachia colpisce ogni persona in modo diverso.
I sintomi possono verificarsi nel sistema digestivo o in altre parti del corpo. Una persona potrebbe avere diarrea e dolori addominali, mentre un’altra persona può essere irritabile o depressa o avere frequenti mal di testa ed emicranie. L’irritabilità è uno dei sintomi più comuni nei bambini. Alcune persone non hanno sintomi.

La malattia celiaca è genetica. Gli esami del sangue possono aiutare il medico a diagnosticare la malattia. Il medico può anche richiedere di esaminare un piccolo pezzo di tessuto dal piccolo intestino. Il trattamento è una dieta priva di glutine.

Recenti ricerche sui problemi causati dal glutine si sono concentrati sull’ impatto che ha sul cervello. Gli scienziati hanno scoperto una stretta connessione tra il cervello e il sistema nervoso enterico (il ‘cervello’ del tratto digestivo).

Sulla base di questa conoscenza, i ricercatori hanno iniziato ad osservare l’ effetto del glutine sulla risposta immunitaria, l’assorbimento dei nutrienti e sul cervello. I risultati raggiunti finora, sono terrificanti.

Mal di testa? Forse è colpa del glutine
Frequenti mal di testa e l’emicrania possono essere irritanti e dolorosi. Mentre una tipica risposta potrebbe essere quella di assumere un paio di aspirine e cercare di andare avanti con il giorno, la risposta migliore potrebbe essere quella di scoprire la causa. Il mal di testa potrebbe essere causato da qualche alimento e in particolare..dal glutine.

Uno studio recente ha suggerito un legame tra sensibilità al glutine e celiachia con IBS ed emicrania. La ricerca ha indicato che chi soffre di celiachia e IBS, soffre di mal di testa ed emicranie più frequenti rispetto alle persone sane. Ulteriori ricerche hanno suggerito che la risposta del corpo inizia nel tratto digestivo e crea una risposta nervosa troppo sensibile, leader di debilitanti emicranie.

Un altro studio ha valutato i bambini con malattia celiaca che hanno subito frequenti mal di testa. I bambini sono stati alimentati con una dieta priva di glutine per determinare se questo cambiamento poteva alleviare i mal di testa … e nella stragrande maggioranza dei casi ha funzionato.

Naturalmente, se il glutine vi sta causando solo mal di testa, consideratevi fortunati, o forse no…

L’intolleranza al glutine può causare anomalie cerebrali?
Nei pazienti affetti da malattia celiaca sono state trovate notevoli anomalie cerebrali, identificate tramite RM (risonanza magnetica).Coloro che soffrono di mal di testa hanno mostrato il più alto grado di anomalie del cervello. Nei bambini, le complicazioni neurologiche si sono verificate in risposta alla sensibilità al glutine e malattia celiaca. Problemi neurologici verificatisi negli adulti, sono risultati anche più gravi.

In alcuni casi, il problema è una perdita di materia cerebrale. Anche se questa condizione può portare a problemi più gravi, l’adozione di una dieta priva di glutine si è dimostrata utile trattamento.. I ricercatori della John Hopkins University School of Medicine hanno esplorato l’impatto dell’ infiammazione gastrointestinale ( creata da celiachia) nella schizofrenia.

Hanno esaminato fattori come l’attivazione del sistema immunitario e la maggiore capacità di tossine e agenti patogeni di entrare nel flusso sanguigno. In tal modo, hanno trovato che i fattori immunitari attivati nell’intestino suggeriscono un collegamento alla malattia mentale.

Glutine e ictus ischemico
Il glutine è stato indicato come uno dei responsabili di ictus ischemico e coagulazione del sangue nel cervello. In alcuni casi di ictus ischemico, l’unico fattore che i medici hanno trovato che poteva contribuire alla causa, era la malattia celiaca.

I ricercatori hanno suggerito che il fattore primario in questi casi poteva essere stata la risposta autoimmune causata dalla malattia celiaca. Proprio come con nell’ ictus, la coagulazione del sangue nel cervello è stata riportata con l’unica causa sottostante della celiachia.

Gluten Free e senza sintomi
Oltre al mal di testa, anomalie cerebrali e coagulazione del sangue che possono portare a ictus, il glutine è stato direttamente collegato agli attacchi epilettici e SLA (malattia di Lou Gehrig). Questi collegamenti sono causa immediata di preoccupazione. La buona notizia è che c’è speranza.

Gli studi hanno trovato cambiamenti nel cervello, provocati dalla sensibilità al glutine. I ricercatori hanno osservato calcificazioni in determinate parti del cervello che hanno causato crisi epilettiche.

In ognuno di questi casi, i sintomi si sono interrotti una volta che il paziente ha iniziato una dieta priva di glutine.Lo stesso risultato si è verificato in un individuo affetto da lesioni al cervello simili a quelli osservati nella SLA. Gli esami del paziente, hanno rivelato che era affetto da celiachia. Una volta che è stato sottoposto ad una dieta priva di glutine, la MR imaging (MRI) ha mostrato una riduzione delle lesioni e un miglioramento complessivo della sua condizione.

Anche se la ricerca sull’impatto del glutine sul cervello è nuova, il messaggio è chiaro:
il glutine ha un impatto molto più vasto sulla nostra salute, più di quanto si pensasse. La ricerca suggerisce che una componente significativa del problema deriva dalla risposta immunitaria e dall’irritazione causata dalla risposta del corpo al glutine. Sulla base di questo chi sa o sospetta un’allergia al glutine dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’adozione di una dieta priva di glutine: il vostro cervello vi ringrazierà.

Fonte

IMPORTANTE: i semi non son cibo per la specie umana, non abbiamo un sistema digerente adatto alla digestione dei semi ( ingluvie, proventriglio, ventriglio, sistema enzimatico, ecc.. caratteristiche dei granivori). è indispensabile lavorarli e/o cuocerli. il cibo cotto è morto, privo di nutrienti e provoca leucocitosi. studi scientifici in merito a problematiche neurologiche e psichiatriche correlate all’assunzione di glutine qui, ad esempio: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3641836/