Siete curiosi di tanti argomenti diversi, e volete fare cose differenti nella vita? Quando vi interessate di qualcosa, vi ci immergete, imparate tutto il possibile, diventate degli esperti, ma dopo un po’ iniziate ad annoiarvi e volete passare ad altro? Allora siete un multipotenziale.

“Un multipotenziale è una persona con molti interessi e occupazioni creative”. È questa la definizione che ne dà Emilie Wapnick, nel suo TEDTalk Perché alcuni di noi non hanno un’unica vera vocazione. La Wapnick è stata musicista e cantautrice, web designer, scrittrice, regista, studentessa di legge e imprenditrice ed è anche una career coach. Quando ha notato che questo schema – appassionarsi di un argomento, impararlo benissimo, annoiarsi, passare a un altro argomento – si ripeteva di continuo nella sua vita, ha capito che si trattava di un tratto distintivo che poteva essere usato a proprio vantaggio. Ha smesso di considerarlo un difetto, gli ha dato un nome – multipotenzialità – e lo ha trasformato in un business di successo. Oggi sul suo blog Puttylike si rivolge ai multipotenziali di tutto il mondo, e ha costruito una comunità di persone che fanno di questa caratteristica il proprio punto di forza. Nella vita e nel lavoro.

Il multipotenziale in realtà non è una vera e propria novità. Questo tipo di personalità affonda infatti le sue radici nell’uomo del Rinascimento, periodo in cui era ritenuto ideale il fatto di essere portato per molte discipline, invece di specializzarsi in una cosa soltanto. Il merito della Wapnick è sicuramente quello di aver riportato alla ribalta il concetto di multipotenzialità, e di aver spiegato alle persone che non si tratta di una limitazione o di un difetto.
Addirittura ha identificato i “tre super poteri dei multipotenziali”.

Capacità di sintesi
Il multipotenziale è in grado di fare una sintesi tra idee diverse: combinarne due o più per creare qualcosa di nuovo. “L’innovazione nasce nelle intersezioni” dice la Wapnick. “È lì che vengono fuori nuove idee. E i multipotenziali, con tutti i loro bagagli, sono capaci di accedere a molti di questi punti di intersezione”.

Rapido apprendimento
Quando un multipotenziale si interessa a qualcosa ci si impegna con tutto se stesso. Inoltre è abituato a essere un principiante, perché si avvicina sempre a discipline diverse per imparare cose nuove. Questo significa che è meno timoroso di uscire dalla propria zona di comfort.

Adattabilità
Il multipotenziale è capace di trasformarsi in qualsiasi cosa ci sia bisogno di essere in una data situazione. È apprezzato perché fa un buon lavoro, ma ancora di più perché può assumere diversi ruoli a seconda delle esigenze del suo cliente. Secondo la Wapnick “il mondo economico sta cambiando in maniera così veloce e imprevedibile che sono gli individui e le organizzazioni che possono adattarsi per soddisfare i bisogni del mercato che stanno davvero crescendo”.

Tra i multipotenziali più famosi la Wapnick ricorda Leonardo da Vinci, Cartesio, Isaac Newton, Aristotele, ma anche Oprah Winfrey, Steve Jobs. Come a dire – non vi preoccupate, siete in ottima compagnia!

La maggiore critica che viene fatta ai multipotenziali è che disperdono la propria attenzione verso mille cose diverse, senza specializzarsi. E che questo rende difficile lavorare e fare business. In realtà la Wapnick ha individuato quattro modelli di lavoro comunemente adottati dai multipontenziali, dimostrando che è possibile fare soldi anche quando si coltivano interessi diversi e non ci si concentra su un’unica specializzazione. Modelli che sicuramente rispecchiano come il mondo del lavoro sia cambiato in questi anni e come si svilupperà nei prossimi. Un mondo dove avranno sempre più spazio le persone in grado di integrare e utilizzare diversi interessi nel proprio business, di rivolgersi a nicchie differenti contemporaneamente (lateral freelnacer), oppure di sviluppare le proprie passioni accanto a un’occupazione principale, coltivando “side-projects” che spesso si trasformano in business di successo grazie alla dedizione che i multipotenziali mettono in tutto ciò che fanno.

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